"Adozioni per tutti", cosa ne pensi?

"E’ allo studio una bozza di legge targata PD che estende le adozioni, ora possibili solo per le coppie sposate, anche alle coppie conviventi, alle coppie omosessuali e ai single. “Sui diritti civili c'è stato un passaggio in avanti straordinario, ma è solo il primo passo, non è un punto di arrivo, il percorso è ancora lungo, e la prossima settimana si parte con il ddl adozioni". Lo ha detto Debora Serracchiani, vicesegretario nazionale del Partito Democratico. Cosa ne pensi?"

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Esistono studi in materia?

Sono anni che in altri Paesi è aperta l'adozione per tutti i tipi di coppie e per i single. Sono stati fatti degli studi in merito?
Cosa dice la Commissione Adozioni Internazionali? Visto che si tratta di un ente sotto la Presidenza del Consiglio dei Ministri, le è stata chiesta un'analisi degli impatti? Degli studi? Delle considerazioni?
Perché per ora non mi sento informato.

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Mariagrazia Fasoli Ciao Cesare, se cerchi su Scholar Google http://scholar.google.it/ (il motore di ricerca scientifico di Google) "adopted children and psychopathology" potrai constatare tu stesso che le ricerche confermano ciò che già potremmo immaginare: l’adozione presuppone bambini orfani, non voluti, maltrattati e, ultimamente, prodotti per essere venduti dalla loro mamma o da altri a chi li può comprare e tutto ciò non è precisamente il miglior modo di iniziare la vita. Se si pensasse davvero ai bambini si dovrebbe immaginare una politica che tenda alla scomparsa delle adozioni così come degli orfanatrofi. Invece (non solo in Italia) si pensa agli elettori e dopo aver accettato il traffico, più o meno legale, di bambini da paesi poveri, adesso che anche questa fonte di approvvigionamento è in calo, si discute di regolamentare il concepimento a scopo di vendita (farsi pagare per qualcosa che hai prodotto si chiama indiscutibilmente vendita, non “atto d’amore” così come pagare si chiama acquisto). Continuiamo pure a discutere di adozioni gay ma smettiamola di dire che lo si fa per i bambini o per le loro povere madri. E se devo esprimere un parere direi che di aspiranti adottanti non ne mancano e i bambini non hanno alcun bisogno che si allarghi la categoria. Quello che invece, secondo me, potrebbe aiutarli e che non vedo sono gli interventi per mettere in condizione chi i figli li ha di tenerseli se li vuole allevare e di non concepirne altri, per abbandonarli o venderli, se non li vuole o non li può allevare.

Emanuele Crociani E invece le ricerche in campo socio-psico pedriatico assicurano che non c'è nessuna differenza nello sviluppo psicocognitivo tra bambini cresciuti in famiglie omogenitoriali rispetto ai bambini cresciuti in famiglie 'tradizionali' . Ascoltiamo la scienza.

Mariagrazia Fasoli Caro Emanuele, scusa se insisto, è appunto alla "scienza" (non solo medica) che intendevo rimandare. Non però quella che "assicura" ma quella pubblicata su riviste scientifiche indicizzate. Che, di solito, non assicura nulla ma dà solo dei dati di probabilità, che, peraltro, sono molto meglio di niente. E, ribadisco, ognuno può andarsela a cercare da sè (purtroppo in inglese) , Dopo di chè la politica può anche legittimamente infischiarsene dei dati scientifici (basti pensare alla proclamazione del "diritto alla salute" quando è certo , questo sì, che si muore nel 100% dei casi, necessariamente stando male da morire). Ma allora non deve tirare in ballo i dati scientifici per supportare opinioni precostituite per altri (legittimi) motivi, magari citando l'esperto "organico" e quindi il principio di autorità, negazione di ogni logica scientifica tanto quanto il principio di maggioranza che, invece, è alla base della politica democratica. In ogni caso sono d'accordo con te sul fatto che sia utile cercare queste famose ricerche su famiglie omogenitoriali. Io non le ho trovate ma non ho nemmeno cercato a lungo. Se ci sono, però, comportano dei seri problemi metodologici perchè per essere conclusive, dovrebbero comportare l'assegnazione a caso di un gruppo omogeneo di bambini in adozione a coppie omo ed etero e poi un follow up di almeno 20 anni. Cosa evidentemente improponibile. Oppure si potrebbero ipotizzare studi su coppie di gemelli identici, come si è fatto, per esempio, per le ricerche sull'influenza dell'alcolismo dei genitori su quello dei figli. Qui ne trovi una http://pubs.niaaa.nih.gov/publications/ahrw19-3/166%E2%80%93171.pdf Aggiungo che bisognerebbe fare ricerche diverse per maschi e femmine confrontando chi è stato allevato da genitori naturali, da genitori adottivi di sesso diverso , da genitori omo dello stesso sesso del bambino e da genitori omo di sesso diverso dal bambino. Mi sembrano studi molto difficili da fare. E, se vogliamo seguire il principio di precauzione, visto che non mancano certo coppie "tradizionali" per bambini orfani o abbandonati, forse non li dovremmo fare per niente... Invece, magari, non dovremmo finanziare qualche su studio in ambito psico-sociale su come evitare gli abbandoni? Tipo quelli revisionati qui ?http://www.campbellcollaboration.org/lib/project/277/

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