Consultazione sull’assetto istituzionale della Regione Lombardia

Il Partito Democratico della Lombardia organizza una consultazione aperta ad iscritti, elettori ed amministratori sul tema delle autonomie locali: regioni a statuto speciale? accorpamento di regioni? unioni e fusioni di comuni? Partecipa anche tu!

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Riordino dei poteri dello Stato e dei Poteri decentrati per ottenere la diminuzione delle tasse per i cittadini e al tempo stesso mantenimento degli attuali servizi.

Il riordino dello Stato e dei poteri decentrati debbono aver due obiettivi:

1) diminuzione delle tasse e allineamento delle stesse alla spesa pro capite della media delle altre nazioni europee
2) garanzia e miglioramento per i servizi ora erogati.

Per ottenere questo occorre:

a) diminuire i livelli di potere. Oltre allo Stato, ci dovrà essere solo il livello Comunale o di Associazioni di Comuni (con eliminazione dei Comuni minuscoli sotto i 3.000-5.000 abitanti) con un solo livello intermedio tra Stato e Comuni.

b) Le Province e le Regioni vanno eliminate, come pure le Comunità Montane, e tra lo Stato e i Comuni deve esistere solo un livello intermedio:
- Macro Province dove l'attuale Regione è troppo grossa (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna),
-Provincia Regione dove le Regioni hanno già attualmente una dimensione ottimale (Val d'Aosta, Liguria, Trentino, Friuli, Marche, Umbria, Molise, Basilicata)

c) Potere legislativo (verrebbe eliminato il deleterio contenzioso con le Regioni) e di riscossione tasse solo in capo allo Stato, oppure solo agli Enti Locali (Comuni o MacroProvincie-Regioni), con versamento di quota parte allo Stato.

d) tetto massimo all' imposizione delle tasse in base al reddito (non come adesso che oltre alle tasse statali, sono state aggiunte tasse regionali e comunali, con possibilità per ogni Ente di aumentare all'infinito in base lle spese).

e) eliminazione dei compensi di carica ai parlamentari,consiglieri regionali e comunali, Sindaci, Presidenti di Enti ecc, , usufruendo delle potenzialità gratuite degli innumerevoli pensionati ancora giovani disponibili volontariamente ad occuparsi del servizio ai cittadini.

f) eliminazione dei privilegi stipendiali di TFR e vitalizi dei parlamentari, consiglieri regionali, ecc, nonchè delle Caste Statali e Regionali (Impiegati del Parlamento, del Quirinale, Ambasciatori, Carriera Prefettizia, della Magistratura, ecc) con allineamento ed uguaglianza di stipendi in base alle funzioni e alla parità di qualifica, qualunque sia l'Ente o il privato per cui si lavora): si risparmierebbero così svariate decine di miliardi di euro all'anno da utilizzare per abbattere il debito pubblico, riportandolo ad un massimo del 30% del prodotto interno lordo.

Potrei continuare, ma per ora mi fermerei qui.

Grazie.

Vittorio Chiesa

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