Governo, cosa dovrebbe fare il PD?

A pochi giorni dal secondo round di consultazioni al Quirinale, quale posizione dovrebbe assumere il Partito Democratico nei confronti degli altri schieramenti e riguardo alla formazione del nuovo Governo?

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Una sceneggiata senza lieto fine

Come era prevedibile, la finta contesa tra Salvini e Di Maio sta per mostrare il vero contenuto del loro accordo sottobanco, senza streaming e altri finzioni che in alcune fasi della lunga trattativa tra loro dal dopo elezioni hanno tratto in inganno - o forse hanno finto anche loro di esserlo - alcuni esponenti del nostro partito disposti a trattare col M5S. Fermo restando che resto dell'idea che le elezioni anticipate restano dietro l'angolo, i due vincitori delle elezioni del 4 marzo hanno avuto un unico e condiviso obiettivo: far finta di proseguire il tira e molla tra i loro movimenti con momenti di quasi accordo e altri di divisione e di conflitto sia per tenere buone le rispettive basi elettorali sia per "costringere" il Presidente Mattarella a metterli con le "spalle al muro" con la prospettiva di nominare un cosiddetto Governo di Garanzia - del Presidente o di tregua - per mostrare il proprio senso di responsabilità nell'accettare di farsi carico della formazione di un Governo politico nell'interesse del Paese! Per fortuna la sceneggiata sta per finire, questione di ore, poi le carte si vedranno e vedrete che, salvo che il solito imprevedibile Berlusconi non rompa l'idillio con Salvini a cui ha consentito di formare una maggioranza con Di Maio, senza rompere quella col centro destra, dopo aver saputo di potersi ricandidare direttamente alle elezioni dalla magistratura di sorveglianza di Milano. Il PD non deve temere né nuove elezioni né di fare opposizione a un Governo che nasce pieno di contraddizioni, con programmi politici del tutto incompatibili, salvo fantasiosi accomodamenti per far digerire il cosiddetto contratto ai propri elettori.
Sicuramente Renzi e Gentiloni, come Presidenti del Consiglio, non hanno saputo comunicare bene e in modo comprensibile agli italiani quanto di buono è stato fatto negli ultimi anni, ma aspetto di vedere come se comporteranno Di Maio e Salvini quando dovranno spiegare ai loro elettori dove sono finite le promesse elettorali che hanno garantito a entrambi milioni di voti!
Aspetto con curiosità l'esito dell'Assemblea Nazionale del 19 maggio per sapere cosa faranno i nostri dirigenti rispetto alla nomina del nuovo Segretario o dell'indizione di un congresso che faccia chiarezza definitiva sulla linea e sulle scelte per il futuro.
Tommaso Giocondo - PD Bergamo -

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Sempre più perplesso.

Abbiamo rifiutato un confronto con i 5 stelle.

Adesso rischiamo di fare un governo di minoranza con Berlusconi.

Un capolavoro politico.....

Mimmo

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Sdrammatizziamo...

Qui c'è l'analisi politica, e la soluzione...
https://youtu.be/hVpCaDl1ZJM

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Ormai la frittata è fatta... rifondiamo il PD.

in ogni caso un governo M5S-PD non regge, non ha i numeri per reggere...
Rifondare il PD, imbavagliando Renzi per qualche anno: può riflettere, scrivere, ma deve stare zitto... e non fare il segretario. Al referendum gli italiani non hanno detto no alla riforma costituzionale, hanno mandato via Renzi. Alle elezioni il PD ha raccolto un po' di voti nonostante Renzi. E, nota bene, mi sono iscritto al PD per sostenere Renzi quando ha vinto le primarie, e non ho rinnovato la tessera quando è riapparso dopo aver gestito in maniera suicida il referendum.

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Tommaso Giocondo Caro Franco, gli italiani hanno detto no al referendum, per gli errori di strategia politica di Renzi e di personalizzazione della scelta da fare il 4 dicembre del 2016, lo ha ammesso e ne ha pagato le conseguenze dimettendosi da Primo Ministro senza avere alcuna protezione e/o immunità parlamentare per fare solo il Segretario del PD. Ha vinto due primarie prima contro Bersani, Puppa, Civati e qualche altro (dove sono adesso questi contendenti sconfitti sonoramente?) e poi contro Orlando ed Emiliano, sempre con maggioranze più che qualificate ma, nonostante ciò, dopo la sconfitta del 4 marzo si è dimesso ancora una volta. So che per qualcuno dei nostri iscritti e militanti Renzi è un personaggio ingombrante, irruento e spesso approssimativo e ingenuo nelle scelte che fa, ma può il PD permettersi di perdere l'unico esponente con un po' di carisma che c'è tra noi, preferiamo veramente un Segretario come Orlando, che quando parla fa cadere le braccia e le palpebre o Emiliano, che dovrebbe spiegare, così come De Luca per la Campania, perché nella regione che lui guida come governatore con tanta sagacia il PD ha subito un vero e proprio tracollo. Anche questo è colpa di Renzi e c'è anche qualche sua responsabilità? Io dico solo che, nella mia città Bergamo, o anche nella vicina Milano, il risultato elettorale non è stato così negativo, la buona amministrazione di Gori e Sala qualche risultato lo hanno garantito facendo sì che il nostro partito restasse in primo in netta controtendenza col trend nazionale e locale: si può dire che dove i cosiddetti renziani governano bene la buona politica vince sulle chiacchiere e le proposte inverosimili di Centro Destra e M5S. Se non dovesse andare bene questa valutazione allora possiamo eleggere segretario Boccia, governativo a prescindere e sottosegretario per vocazione - dal governo Monti in poi - oppure possiamo riprenderci Fassina, Bersani e Speranza, magari con qualche pezzo di SEL Fratoianni o qualche suo compagno, per salvare i valori della Sinistra: chiedere a SIRIZA in Grecia, tanto ammirata da costoro, come si governano le crisi e come si salva un Paese!! Tommaso Giocondo - PD Bergamo -

Fernando Vitari Vv cbisogna partire dalla democrazia interna la maggioranza deve potere governare altrimenti si sfascia il partito

Finalmente un pò di chiarezza!

Finalmente un po' di chiarezza grazie al contributo di Renzi nella intervista da Fazio di ieri sera, era ora che qualcuno desse voce al sentire comune d molti iscritti del nostro partito, sempre pronto a farsi del male grazie non ai suoi militanti o ai suoi elettori, ma ai suoi dirigenti e intellettuali.
Non sono un "renziano" ma ho votato per lui nei ballottaggi per la segreteria e, nonostante gli errori commessi e le valutazioni sbagliate rispetto all'esito di alcune sue scelte politiche e programmatiche questa volta mi sembra l'unico ad aver compreso, al di la delle chiacchiere qual è l'obiettivo di Di Maio e del M5S.
La teoria dei cosiddetti due forni a me è parsa chiara fin dalla prima fase post elettorale, senza essere un genio della politica, ha un unico obiettivo: nel caso in cui si andasse ad elezioni anticipate, presentarsi come coloro che volevano cambiare il paese in meglio ma che sono stati bloccati dalla cattiva casta che glielo ha impedito.
Come si può conseguire questo risultato: in primis provando a spaccare il Centro Destra staccando Salvini da Berlusconi - cosa evidentemente impossibile vista l'alleanza di ferro che li unisce nella amministrazioni delle Regioni del Nord, ultima il Friuli - che le riforme non si possono fare per colpa della casta.
In secundis facendo emergere, ancora una volta, le tante e troppe contraddizioni e divisioni del nostro partito, magari provocando qualche altra scissione più o meno esplicita - vedi posizioni di Emiliano e Orlando - per cannibalizzare ancora una volta il nostro elettorato sempre più spaesato e incerto vista la pluralità di posizioni che vengono espresse e talvolta strumentalizzate dagli organi di informazioni.
E' ora di tornare ad essere un vero partito, con organismi capaci di decidere e di presentarsi uniti all'elettorato, va bene la democrazia interna, ma non il caos di oggi e il fuoco amico all'interno. Le elezioni anticipate non devono spaventarci, se siamo convinti delle nostre buone ragioni e della validità dei nostri programmi perché se dovessimo appiattirci su quelle degli altri allora mi chiedo: perché devo continuare a votare il PD se propone le stesse cose che chiedono 5 Stelle o Centro Destra?
Tommaso Giocondo - PD Bergamo -

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Maurizio Bulla Pur condividendone i contenuti è stato un errore per Renzi dire quelle cose in TV: non essendo più il segretario è stata una grave scortesia nei confronti di Martina e dei dirigenti del PD. Infatti che senso ha ora la direzione del partito del 3 Maggio? Era anche ovvio che o tutto il partito era d'accordo nel continuare a cercare un accordo coi 5S oppure era inutile continuare (i numeri erano già risicati) ma la discussione e la decisione andava fatta in direzione. Non è giusto che un senatore decida per tutti.

Luca Riva Un senatore dice la sua. Se è il senatore pivotale non è colpa sua...

Governo con M5S .... No ... ma ...

Cari amici ho sentito Renzi questa sera da Fazio e condivido tutto quello che ha detto però mi resta il dubbio che a non provarci a fare un governo con i M5S getteremmo l'Italia (e quindi anche noi stessi) nelle mani di un governo Lega-M5S (perchè sicuramente ci riprovano) che è la cosa peggiore che ci si possa augurare ... certo so bene che fare un governo con i M5S sarebbe una fatica improba con tanti rospi da ingoiare e che poi alle prossime elezioni verremmo sicuramente di nuovo bastonati ... ma ... pensiamo prima al bene degli italiani (che comunque non se lo meriterebbero) o al nostro egoistico piccolo orticello ? Ci proviamo o lasciamo campo libero alla destra (cioè ai fascisti) ?

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Fernando Vitari Sono 4anni tutti erano autorizzato a dire di tutto ora si vogliono chiudere le bocche

Fernando Vitari Sono 4anni tutti erano autorizzato a dire di tutto ora si vogliono chiudere le bocche

Destra o sinistra?

Scusate la franchezza, ma ho l'impressione che l'Italia sia messa così male che nonostante le scaramucce di destra e sinistra, in fondo faccia quasi piacere a tutti starsene all'opposizione anziché assumersi la responsabilità di governare. Gli unici che ne hanno la voglia sfrenata sono i pentastellati, che non hanno capito che per governare ci vogliono le competenze adatte e non solo lauree e capacità informatiche. Ribadisco la necessità di un accordo con loro piuttosto che l'Italia in bancarotta! Questa che abbiamo è una legge elettorale con impianto proporzionale, quindi gli accordi si devono fare. Se avessimo avuto il maggioritario e due soli partiti come nelle democrazie avanzate chi avrebbe vinto avrebbe governato!
Spero
Tiziana Pagani

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Il nuovo contesto politico richiede una nuova riflessione.

Ho letto l'intervista di Fassino a La Stampa (25.04). Ne condivido la riflessione. Sarebbe utile lanciare un nuovo sondaggio, almeno per tutti gli iscritti, per aiutare coloro che si troveranno in Direzione il 3 maggio a prendere una decisione in merito alla formazione del governo, tenendo conto degli ideali del PD e degli interessi del Paese nel contesto internazionale. Il precedente sondaggio è stato svolto in una situazione politica differente.

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A confronto due modelli di società e di govermabilità

Il 4 Marzo si sono svolte le elezioni, si sono confrontati due modelli di società e di governabilità (due ricette antitetiche) da una parte il governo del PD con una parte del centro destra ( moderato ) Dall’altra M5S e Centro Destra, forze anti sistema ( soprattutto Lega nel Centro Destra )
Due modelli completamente fra loro.
I cittadini hanno bocciato il PD e il suo modello di governo e di governabilità e hanno promosso M5S e Centro Destra. ( Lega soprattutto nel Centro Destra )
Quello che abbiamo fatto noi del PD con il centro Destra Moderato è tutto da cambiare.
Chi a vinto, a questo punto, ha l’onore e l’onere di governare.
Anche perché chi ha vinto ha i numeri per governare.
Noi PD siamo incompatibili sia con il M5S che con la Lega
Una cosa è certa, fare un governo e governare una Nazione c’è bisogno almeno di una minima affinità politica e di governabilità, che non c’è.
Concludo che in questa Legislatura non possiamo allearci con chi ha vinto le elezioni.
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Rispettare le scelte di chi a votato

Siamo inconciliabili - alternativi - antitetici sia alla lega che M5S.

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permettere la nascita di un governo 5s ma nessun impegno del pd

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Appoggio al governo o ad una s.rl.?

Dobbiamo provare non dobbiamo provare, ci vuole rispetto, dobbiamo ascoltare... A me sembra di essere in un'altra dimensione... Ma come, i governi Berlusconi erano (giustamente) il male perché c'era un conflitto di interessi grosso come una casa, ed era palese e giustamente combattuto. Ma si è presentato agli elettori e gli elettori lo hanno (purtroppo) scelto. Democraticamente. Poi arrivano i 5s che hanno dietro una srl (veramente votata da nessuno) che decide cosa fare e cosa no, che tiene gli eletti stretti a sè ed al proprio pensiero con multe, che tramite gli eletti si finanzia, che cerca di far passare come democratico l'uso di una piattaforma digitale personale...che utilizza i propri mezzi per dirigere il consenso e ditruggere gli avversari...e noi stiamo qui a parlare del dobbiamo dare una possibilità ai 5s? Ma questa poca chiarezza su chi comanda e perchè comanda all'interno del movimento sconvolge solo me? Nessuno vede il pericolo o comunque l'ambiguità di questo? Oltre ai programmi decisamente differenti, per me proprio il fatto di collaborare a dare in mano l'Italia ad una azienda privata di cui non sappiamo nulla è uno dei problemi più grandi e, sempre per me, assolutamente insuperabili. Abbiamo perso, Italiani hanno scelto altro, che si godano l'altro. Magari avremo conferme dei nostri timori, magari no...ma io non voglio che il mio voto sia usato per dare aiuto a chi ritengo illiberale e che agisce per conto terzi e non si sa bene con quali fini. Forse, e dico forse, dall'opposizione potremo fare qualcosa di più, esserne complici, mai.

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Governo con M5S sarebbe un voltafaccia imperdonabile

Il PD, e prima di lui l'Ulivo, è il partito del centrosinistra di governo: riformista, moderato, responsabile, pragmatico. Con Renzi si è spostato ancora più al centro ed è diventato autenticamente un partito "terza via", di sinistra liberale e pro-mercato. Su questo programma il PD ha preso il magro 18% alle elezioni, e su questo progetto i suoi parlamentari sono stati eletti. Ora si chiede di fare il partner di governo di stretta minoranza ad un partito come i 5 Stelle che con tutto ciò non ha assolutamente nulla a che vedere. Zero. Per fare cosa? Non è chiaro. Per assolvere a quale compito? Chiaramente per fare da scaricabarile all'impossibilità di attuare le mirabolanti proposte dei 5 Stelle, come il reddito di cittadinanza da 30 miliardi all'anno. E' uno schema già visto in Italia (Fini, Follini, Casini, Bossi,...) e all'estero (i LibDem in UK, l'SPD in Germania): chi fa il partner di minoranza viene lacerato da queste alleanze e distrutto nelle urne alle elezioni successive, e l'Italia si troverebbe a dover scegliere tra populisti di pseudo-sinistra e i sovranisti di estrema destra. Il PD deve tutelarsi, come partito e cultura di governo, anche nell'interesse del Paese. La via per farlo è semplice: andare all'opposizione, chiarirci le idee, far emergere tutte le contraddizioni di queste politiche assurde proposte da Lega o 5 stelle, difendere la presenza dell'Italia nella UE e nell'Euro e quanto fatto dai governi del PD nel passato. Ma soprattutto dimostrare che il PD non è un partito di notabili pronti ad andare al governo ad ogni costo, pur di tenere le mani sui cordoni della borsa.

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Roberto Butella D'accordo in tutto e per tutto con le sue argomentazioni, dovremmo sconfessare tutto quello fatto per appoggiare e fare un governo con questi signori che hanno promesso a tutti soluzioni miracolistiche. E' giusto che gli elettori mettano alla prova tutti i dilettanti allo sbaraglio.

Tiziana Pagani Ma voi così sicuri, vivete con un solo stipendio al mese come me o siete di quel PD che ormai non ha più la base con sé? Se ci portano alla bancarotta che si fa? E se le politiche saranno a sfondo razzista, chi ne farà le spese? Bisogna pensare a tutelare i diritti di tutti, ma soprattutto dei più deboli.

Luca Riva Avviso che le politiche razziste e/o da bancarotta sono state votate da quasi il 70% degli italiani, che le reputano un legittimo cambiamento in meglio del nostro Paese. Se il PD vuole tornare a prendere percentuali decenti deve portare avanti le sue istanze, non mandare a monte il suo progetto per allearsi con tizio e caio nella speranza di "mettersi di traverso". Anche perché "fare la balia d'Italia" e le poltrone vanno assieme, per cui il dubbio viene che non sia proprio un sacrificio in favore dei più deboli... Votare in un certo modo in una democrazia ha delle conseguenze, ed è giusto che gli elettori si prendano la responsabilità di queste conseguenze.

Dialogare, Sempre

secondo me si deve dialogare con il 5S e andare a vedere la loro proposta di contratto everificare i punti di possibie compromesso (p.e. reddito cittadinanza con reddito di inclusione), se poi non sisarriva a un accordo amen, tenendo presente che i problemi è sempre meglio affrontarli dall'interno che dall'esterno, ma non diamo alcun appiglio o motivo per incolparci di un mancato accordo preventivo. Per assurdo lo stesso discorso potrebbe valere anche nei confronti della Lega.
Carlo Negri
19 Apr 2018

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Sandra Caccia Lo si può fare, se non si è come i 5s, anche rimanendo all'opposizione.

Insieme per il Paese

A questo punto direi di concordare un programma con i pentastellati. Noi del PD siamo l'esperienza e loro la novità scelta dal popolo ( che a mio avviso ha sperato in proposte irrealizzabili e non dignitose, come il reddito di cittadinanza, mentre è perché tutti abbiano un lavoro che bisogna impegnarsi!)
Nelle loro file sono confluiti molti dei nostri. Dobbiamo riconquistarli con proposte concrete, che soddisfino anche quella base e quel mondo operaio che non vota più per noi, tutto ciò senza cedere a populismi.
La scelta degli "ultimi" (disoccupati, poveri, richiedenti asilo...) è di centrosinistra!
Messo un po'in ordine lo Stato e i suoi conti , adesso l'attenzione va ai cittadini.

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Essere presenti.

Il tentativo di centrodestra e m5s di costituire il nuovo governo è virtualmente fallito.
Il partito democratico ora deve entrare in scena.
Siamo un pezzo importante della democrazia politica di questo Paese.
Il nostro contributo non deve mancare.
Capacità, saggezza e solidità vanno messi al servizio dell'Italia.
Bisogna considerare tutte le opportunità possibili.
Verificare se ci sono le condizioni per un accordo politico di governo con il m5s.
In alternativa la partecipazione ad un governo istituzionale che abbia l'ambizione di durare almeno due anni.
Programma : lotta alla povertà e protezione sociale, investimenti espansivi, gestione dell'immigrazione, riforme istituzionali e riforma della legge elettorale in senso maggioritario.

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Ricominciare da 3

E’ forse utile ricordare che il PD è nato 10 anni fa a seguito di una riflessione sulle trasformazioni economico-sociali iniziata già negli anni 70, da cui era emersa la necessità di superare le ideologie del 900 che avevano determinato ruolo e programmi dei partiti, come espressione di interessi e classi della società.
Non per archiviarle o tanto meno rinnegarle, ma per rifondare un pensiero politico riformista che ne difendesse idee e valori presenti e convergenti nelle tradizioni sia liberale e socialista, sia del solidarismo cattolico, conservando una discriminante ‘antifascista’, ovvero anti autoritaria e anti autarchica, a tutela di libertà e democrazia.
Credo quindi che a livello teorico, culturale e programmatico il PD sia tutt’altro che carente d’identità.
Purtroppo è nato, dopo le esperienze dell’Ulivo, come fusione criticamente definita ‘a freddo’ (Cacciari ? ) tra partiti condizionati da gruppi dirigenti ancora fortemente legati ad aree di potere saldamente insediate nelle istituzioni locali e quindi a clientele elettorali.
Dopo la ‘non vittoria’ alle politiche, con le primarie del 2013, l’elezione di Renzi a segretario, l’urgenza di uscire da una crisi soprattutto mettendo in campo una politica di riforme da lungo attese, sembrava che finalmente anche nella prassi quell’identità potesse esplicitarsi e fosse stato percepita una svolta, tanto da garantire un consenso del 40% alle europee. A ben vedere lo stesso consenso al Si nel Referendum Cost.
Poi ci sono state le ripetute sconfitte nelle elezioni amministrative.
Quanto possono quelle sconfitte essere correlate a quelle aree di potere locali che si sono sentite minacciate da riforme che effettivamente potevano realizzare un cambiamento, dalla soppressione di municipalizzate e partecipate inutili, da un rinnovamento nell’efficienza e nel l’efficacia della burocrazia e della spesa pubblica?
Ed il continuo conflitto all’interno del partito tra maggioranza e minoranza, quanto è stato causa ed allo stesso tempo effetto di quelle resistenze a livello locale in difesa di interessi consolidati?
Quanto ha alimentato un discredito nei confronti di Renzi e della sua segreteria che va ben oltre i suoi errori ed le sue effettive responsabilità?
Quell’ossessiva campagna nei suoi confronti, non ha forse polarizzato su di lui e su tutto il PD una generalizzata sfiducia nella politica e nelle istituzioni, generata da anni di diffusa corruzione e coriacea difesa di privilegi (indennità, vitalizi reversibili a figli e fratelli !)?
Non ho nessuna intenzione di recriminare, ma le risposte a quelle domande hanno un un peso rilevante nel l’analisi della sconfitta del 4/03, se effettivamente si vogliono individuare errori e responsabilità per non correre il rischio di ripeterli, non rinnegando quanto di positivo il PD ed il governo hanno fatto negli ultimi 5 anni.
Sarebbe davvero sterile avventurarsi nella ricerca di un’identità, piuttosto che ribadire i suoi valori fondativi ed una linea programmatica che ha risolto molti problemi, semmai individuandone insufficienze ed errori.
L’esito elettorale ha evidenziato il permanere di una crisi nelle nostre istituzioni, che non si risolve con campagne vincenti nella comunicazione ma vuote di concreti contenuti programmatici politici e socioeconomici.
Sull’onda dei ‘supervaffa’ e della propaganda della paura, di meno tasse e reddito di cittadinanza per tutti, rischiano di spalancarsi le porte ad una gaia apocalisse, nel frastuono di una satira che pretende di fare informazione, di un’informazione orientata ad essere intrattenimento, di un racconto urlato e spesso volgare di opinionisti che, per ottenere share più alti nella competizione dei media, accarezzano il pelo della rabbia di un pubblico inebriato da un individualismo sempre più esteso e sempre meno (fortunatamente) condizionato da vincoli esterni religiosi o ideologici ma purtroppo anche diffusamente vuoto di valori culturali e sociali, che accentua la solitudine del disagio economico.
Sorprende che dai profeti di una minaccia autoritaria attribuita all’eventuale vittoria del SI al Referendum Cos, non si levino voci timorose di un supergoverno cdx/5S che avrà numeri per eleggere il Presidente della Repubblica, approvare senza Referendum una riforma Presidenzialista, instaurare un regime sovranista e/o neonazionalista riportando il paese in recessione per risolvere le contraddizioni non solo tra i loro programmi ma anche tra condizioni ed interessi tra i loro elettori, a partire dalla divisione geografica del voto, che riflette (storicamente) le promesse assistenzialiste al sud ed anarcoliberismo al nord.
Così come anche di una maggioranza solo Lega/5S, con addirittura un’accentuazione nelle strizzatine d’occhio alla riemersione di pulsioni neofasciste e xenofobe.
Su giornali e media perdurano interventi di molti opinionisti ad attribuire responsabilità al PD per una sua presunta assenza nella ricerca ad una soluzione per la formazione del Governo, utilizzando la dialettica al suo interno per enfatizzare divisioni che in realtà non esistono alla luce del Doc della Direzione, che allo stato viene convintamente ribadita da tutti.
Il PD non è affatto assente: parlano fatti (diritti, economia, lavoro, riforme) della passata legislatura e programma elettorale.
Ne la sconfitta del 4/03 annulla la qualità di quella linea politica e le buone ragioni che l’hanno ispirata e sostenuta.
Sarebbe piuttosto onesto evidenziare che non è ne logico e ne coerente da parte dei 5S rivolgersi indifferentemente al PD e alla Lega, che con flat tax esprime una linea iperliberista e si colloca in un fronte radicalmente opposto al centrosinistra.
Spetterebbe prima di tutto ai 5S sciogliere la loro ambiguità, superando l’indifferenza tra un’alleanza a dx e sx, riconoscendo possibili convergenze con il programma del PD, dichiarando un indiscutibile necessità di rimanere nell’EU e nell’€, esplicitando senza generalizzazioni e reticenza i tagli a sprechi, la soppressione annunciata di 400 leggi e rivedendo in modo più articolato il giudizio sull’azione del governo di questi ultimi 5 anni.
Insomma far cadere i pregiudizi che hanno caratterizzato il rapporto PD/5S fino ad oggi.

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Daniela Farina tutto ben detto. Io però auspico che si faccia al più presto un Congresso vero in cui tutti si ritrovino alla fine "uniti". Questo è molto importante

Roberto Giudice Sarebbe meglio ritrovare unità subito. Perché io vedo una divisione enfatizzata dai media, ma anche i dialoganti negano ci siano condizioni per appoggiare 5S se permangono loro pregiudizi su PD e suo programma e ambiguità nella loro disponibilità ad un governo con Lega. Franceschini, Orlando, Cuperlo , antempongano questa premessa nelle loro dichiarazioni e la loro posizione non sarà molto diversa da chi giustamente opreferisce constatare nuovi fatti per valutare la possibilità di un confronto.

Avanti non indietro!

Ma quando mai si vota un partito perchè resti all'opposizione? questo impuntamento è dei dirigenti, non degli elettori! vedo nella collaborazione con il M5S l'unica (laboriosa e non facile) possibilità per non lasciare alla deriva il paese, molti elettori apprezzerebbero l'intento di buona volontà e potrebbero essere recuperati dei voti per la prossima tornata. In fondo il PD è pur sempre il secondo partito!

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Vanna Borla Buongiorno Clara, io sono un'elettrice del PD non sono una dirigente e, dopo tutti gli insulti presi, non accetterei mai un'alleanza con il M5S. Che il paese vada alla deriva, se ci andrà, lo hanno deciso gli elettori. Un'alleanza simile farà squagliare il PD come neve al sole...il primo voto a quagliarsi sarà il mio. Cordiali saluti

Mara Foschi Signora Clara è naturale che gli elettori del Pd hanno votato per avere il Pd al governo . Purtroppo è il restante 80% di elettori che con il loro voto hanno bocciato il PD e dicono che non lo vogliono al governo . Forza non è difficile da capire.

Roberto Giudice Carissime, in realtà il 32,5% ha votato 5S e il 37% il Cdx , entrambi hanno chiesto il voto in aperta contrappossizione, con evidenti diversità di proposte programmatiche. Siamo tornati al proporzionale e le maggioranze in una democrazia parlamentare si fanno in parlamento, ma è un paradosso e speriamo non diventi una disgraziata minaccia per la democrazia che, malgrado la contrappossizione e tutte le affermazioni di principio, non si formi un governo che sembrerebbe avere l'unico scopo di una conquista di un potere (più dei 2/3 di entrambe le camere) in grado di eleggere Presidente della Repubblica, riformare la costituzione in senso Presidenzialista e molto altro ancora. Tutto ciò non nel rispetto del voto degli elettori, perchè ci sono quelli che hanno votato per i 5S e quelli che hanno votato Cdx , ascoltando i rispettivi leader che per conquistare quei voti se ne sono dette di tutto.

PD opposizione

Il PD deve rimanere all'opposizione.

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Non consegnamo M5S alCentrodestra

Troviamo un accordo con il M5S per dare un governo al Pese e per portare avanti quello che e stato fatto di buono e che il tempo lo dimostrerà, Non lasciamo il M5S alla Lega perché in futuro saranno alleati forti e noi saremmo in grado di dare alternativa , e saremmo sempre hai margini della politica, se non ho addirittura scomparire. Il movimento 5 Stelle può servire da pungolo per realizzare nuove polite e sinergie che fino a oggi non son state mai realizzate, in oltre non dimenticatevi che un parte del nostro elettorato a votato M5S PERCHÉ?! Forse per fare da ergine ad un governo di centrodestra o perché spiniti da nuova politica non troppo lontana dalla nostra e percepita più partecipata singolarmente?!

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Marco Daverio Secondo lei che accordo dovrebbe fare il PD con il Movimento 5 s ? Ipotizzi termini e condizioni.

Fernando Vitari i 5stelle sono la destra

Il cambiamento possibile : le riforme avviate dai Governi a guida PD

Ho votato PD perchè governasse il Paese , non per mettersi all'opposizione . L'esito elettorale non ci ha dato il primato .Ciò ci pone in una posizione più difficile per affermare ,migliorare e sviluppare le riforme avviate nei 5 anni di Governo. Questa dovrebbe essere la base di un serio confronto con chi ha preso più voti . Se il confronto viene chiesto dovremmo chiedere che sia "alla pari ", senza pretese di premierato .La nostra base : i cambiamenti avviati e anche quelli "tentati" nei nostri precedenti Governi .

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Fernando Vitari con chi ? per quali riforme?

Coerenza e capacità di progettare il futuro

La situazione di stallo della situazione politica attuale ha molte cause ma poche soluzioni ognuna delle quali comporta rischi e ulteriori problemi per il nostro partito qualora si sbagli l'approccio nella prossima tornata di consultazioni del Presidente Mattarella.
Spero che l'attuale gruppo dirigente e il Segretario reggente Martina riescano a gestire la complessità del momento, complicato dalle solite fronde interne e dai distinguo dei soliti noti opportunamente amplificate dai mass media che hanno bisogno di confermare all'opinione pubblica l'immagine del PD diviso, litigioso e inconcludente.
Avendo praticato la politica e la militanza fin da giovane, temo che tutti i contendenti in campo, Centro Destra, M5S e forse anche qualcuno nel nostro partito, stiano aspettando di "ESSERE COSTRETTI" a fare un qualche accordo per rispondere alle sollecitazioni del Presidente in modo da giustificare, ancora una volta, un forzatura politica e una formula di governo del presidente o simil-tecnico come è già avvenuto troppe volte negli ultimi anni.
Se questo dovesse accadere, ci ritroveremmo di nuovo di fronte a un governo non eletto dai cittadini, scelto solo sulla base di tecnicismi giuridico costituzionali che nella forma rispettano i dettami della forma parlamentare della nostra Costituzione ma, nella sostanza della pratica democratica, ne disattendono il contenuto disattendendo la volontà popolare.
Lasciamo che Di Maio e Salvini se la sbrighino da soli, non accettiamo di nuovo l'umiliazione subita prima da Bersani, con quel ridicolo streaming post elettorale durante il quale si fecero beffa del nostro partito e del nostro elettorato impedendo un governo elettivo, ma anche da Renzi, seppur in modo più soft con conseguente scelte governative perdenti come quella della presidenza Letta e poi dello stesso Renzi entrambi costretti, ancora una volta, al compromesso con Berlusconi e il suo partito, con relativi fuoriusciti, più o meno responsabili, Alfano e Verdini.
Spieghino loro questa volta ai loro elettori i perché e i percome di un loro accorso, del rapporto obbligato col sempreverde Berlusconi; cosa avrebbero detto Grillo e i suoi se l'accordo per eleggere la Presidente del Senato Casellati, berlusconiana di ferro e della prima ora, l'avessimo fatto noi, come ci avrebbero definito?
Per cui ricordiamo quanto è successo non decenni fa, ma poco tempo fa, per non ripetere gli stessi errori e aspettare il momento della rivincita.
Tommaso Giocondo - 14 aprile 2018 -Bergamo

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Fulvio Meschini Trovo corretto quanto scritto. Aggiungo che ne va della ns dignità di forza politica. Il risultato elettorale ci consegna all'opposizione, punto. E' da li che si deve ripartire. Concludo con una osservazione....se M5S e cdx si accordano sarà maggiormente chiara la loro natura, diversamente chi dice che eventuali elezioni sarebbero cosi negative per il pd?

Daniela Farina Grazie Tommaso e Fulvio, avete ben descritto quello che penso anch'io.

opposizione sì/no

Il dilemma "opposizione sì/opposizione no" andrebbe risolto in funzione dell'interesse del popolo italiano. Domanda: è nell'interesse dell'Italia che si faccia un governo M.5 Stelle - Centro Destra? A me non pare. Nel caso il Pd optasse per rimanere comunque all'opposizione un tale governo sarebbe l'unica alternativa alle elezioni anticipate (che risulterebbero devastanti per il nostro partito). Dove è scritto che un partito sconfitto alle elezioni debba stare necessariamente all'opposizione; i socialdemocratici tedeschi si sono comportati diversamente. Si tratterà di vedere quale possa essere la forma più opportuna di coinvolgimento del Pd, ad esempio potrebbe essere un appoggio esterno tipo quello del PCI di Berlinguer alla Dc negli anni Settanta. Chiudo con qualche osservazione: 1) la competenza su una questione di tale rilevanza è dell'Assemblea Nazionale; 2) Matteo Renzi nel suo programma congressuale dell'autunno 2013 aveva promesso la riforma del Pd, ma poi non ha fatto nulla; 3) ho letto su "La Stampa" di ieri 13 aprile l'intervista rilasciata da Pietro Ichino sulla sentenza del Tribunale di Torino sul caso Foodora: secondo il prof. Ichino la legge Fornero del 2012 avrebbe tutelato i rider di Foodora che invece sono rimasti fuori a causa della riforma del 2015. Giorgio Zanini Circolo Brescia Sud

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Fare proposte per l’Italia

Il PD ribadisca serenamente, testardamente le proprie proposte. Chiunque volesse poi includerle in un programma di governo, potrebbe essere un interlocutore con cui ragionare. E con cui immaginare forme di governo, da sostenere o da non contrastare. E poi presenza attenta e continua in Parlamento. E basta liti e correnti. Si utilizzi ogni intelligenza e ogni risorsa, che si chiami Renzi o chiunque altro

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GUFI E CINCIALLEGRE PENTITE

purtroppo a condannarci all'irrilevanza politica ci ha pensato il corpo elettorale il 4 marzo. L'OPPOSIZIONE NON E'UNA SCELTA MA UNA CONSEGUENZA alla nostra più GRAVE SCONFITTA ELETTORALE E POLITICA DI SEMPRE . I voti si contano e non si pesano. Ora apriamo le finestre del Nazzareno e cerchiamo di dare almeno un poco d' aria affinché il tempo delle SEGRETERIE POLITICHE che hanno diviso la propria comunità in GUFI E ROSICONI finiscano per sempre. RICOMINCIAMO DAL PARTITO. Un governo pur sempre esiste ancora.

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Daniela Farina certo, per primo un bel congresso per dare vigore al partito e da cui deve uscire una posizione UNITARIA

Prima il "bene dell'Italia".

Nessuno ha vinto le elezioni: Ci deve essere una coalizione. Il PD ha l'opportunità di contribuire al governo del paese. Non potendo "realizzare il proprio programma", siccome il paese deve essere governato, la priorità è quella di impedire un governo M5S-Lega (due mali) e cercare un dialogo con chi è meno lontano dal PD (a mio il M5S), negoziando un programma il meno dannoso possibile al paese. La parola opposizione dovrebbe essere abolita dal dizionario politico. I cittadini votano perchè dalla posizione di maggioranza o minoranza i suoi eletti provvedano al meglio per il paese. In alcuni casi (e non è quello attuale) qualche partito ottiene la maggioranza dei consensi e ottiene il diritto di realizzare il programma approvata dalla maggioranza degli elettori. In questo caso nessuno ha vinto. La maggioranza relativa ha bisogno della collaborazione di una "minoranza" per poter avere i voti per governare, Come "minoranza necessaria" possiamo e dobbiamo contribuire a formare il governo meno dannoso possibile al Paese.

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voto online

buona sera,
chiedo se è possibile conoscere l'andamento del sondaggio online
per correttezza e trasparenza peso debbano essere resi disponibili a tutti
spero che non stiamo scimmiottando Rousseau.......

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Vedi tutti i 4 commenti

Daniela Farina bene. grazie

Sandra Caccia Sono disponibili?

Sandra Caccia Ho guardato qui https://www.pdlombardia.it/sondaggio-governo-cosa-dovrebbe-fare-il-pd/ ed i n data 14/4 riproponete di nuovo il sondaggio (dove io non posso più votare perché ho già votato) ma NON date i risultati del sondaggio precedente (come da msg Jacopo Scandella qui sopra) che facciamo, teniamo aperto il sondaggio sino a che non vi da la risposta che volete? Non mi parebbe serio,ma probabilemnte sono io che non so cercare ed è tutto a posto, giusto?

Unico rischio

Coerenza e logica vorrebbero che si stesse all’opposizione lasciando che M5S e Lega governino e pregando che non facciano troppi danni. C’è però il rischio che, come hanno subito dimostrato, procedano a in’occupazione del potere che poi è difficile da svellere, un po’ come il sistema mafioso che ha in piedi la Lega in Lombardia. Quindi occhi aperti.

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abbiamo perso: uno dei tanti motivi

Durante la campagna elettorale nei nostri territori, la frase più comune che mi sentivo dire è stata " come faccio a votare PD se non vanno d'accordo neanche tra loro"?
BASTA CORRENTI!
Anche LEU con Bersani e D'Alema ci hanno messo del loro... insomma l'immagine che diamo alla gente è una accozzaglia di gente che litiga tra di loro senza occuparsi dei problemi del Paese!

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Daniela Farina certo, uno dei motivi fondamentali è stato proprio il non andare d'accordo soprattutto alla votazione del Referendum.!!!

Regole

Premesso che l'iscrizione ad un partito politico è frutto di una libera scelta, che il principio fondamentale che presiede alla vita e ai rapporti interni del PD non può che essere quello della democrazia, che quindi le decisioni vengono assunte a maggioranza e che la/le minoranze si adeguano, che a nessun iscritto, ancor piu se dirigente, deve essere cnsentito di arrecare danno al partito o sminuire la credibilità, TUTTI GLI ISCRITTI, ANCOR PIÙ SE DIRIGENTI, VANNO ESPULSI.

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Romolo Vivarelli All'ultima frase aggiungere "che contravvengoni a tali regole"

Fernando Vitari no alla democrazialaqualunque

unità

Basta correnti!!! ritroviamo i valori condivisi e facciamo scelte utili e realizzabili per la società. Rendiamole comprensibili e soprattutto mandiamo avanti una nuova generazione di dirigenti.

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Un Muti alla Scala

Scrissi circa 4 anni fa al Partito - sono membro Direzione Prov.le BS - che quando un'orchestra è diretta da un solista, ancorché grande solista, è destinata a sciogliersi. Così è stato. Ammonii poi a più riprese che sarebbe servito "un Muti alla Scala"; l'ultima volta che lanciai il monito di fronte a Martina aggiunsi che questo serviva prima che fosse troppo tardi.
Adesso è indubbiamente tardi. Che fare? Occorre cercare di tornare alle origini per ritrovare alla "fonte" gli aneliti che diedero luogo alla nascita del "sogno" PD e da li bisogna ripartire per ritrovare la giusta via. Non dobbiamo dimenticare mai che per perseguire quel percorso quaranta anni fa un uomo illuminato pagè con la vita. Non posso, ovviamente, dilungarmi oltre in questa sede ma sono disponibile a tutte le ore.
Ma veniamo all'oggi. Gli italiani ci hanno detto in modo chiaro che hanno smesso di leggere il romanzo del PD. Ebbene io credo che si rifiuteranno di leggere anche un'eventuale nuova edizione nel momento in cui i protagonisti della storia dovessero rimanere gli stessi.
Serve un Muti alla Scala!

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Rifondazione (non comunista)

Rifondare il Partito cercando di eliminare le varie correnti che sempre al suo interno sono esistite (purtroppo), un Congresso a breve che elegga il nuovo segretario (Renzi si faccia da parte una buona volta per tutte, si limiti a fare il Parlamentare) senza ricorrere alle primarie che non fanno altro che logorare il partito e definizione di una nuova linea politica un po' più spostata a sx rispetto alle precedenti. Scendere dall'Aventino e dettare le condizioni a chi vorrà il nostro contributo altrimenti rischiamo di scomparire.

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Rosaria Bauleo non sono d'accordo, i 5s cercano solo il fesso che si prende la colpa del mancato realizzo delle incredibili e farlocche promesse elettorali. Da parte mia, se quei fessi saremo noi, non voterò mai più il PD. E molti la pensano come me... moltissimi che conosco personalmente. Spero che interroghino la base prima di andare a servizio di chi ci ha insultato fino a ... oggi!!

Perchè No M5S? A condizioni serie ...

Conosciamo i (gravi) limiti di M5S ma, sarò ingenuo, la mia opinione è che, qualora ci fossero le condizioni minime (quelle ideali non esistono) io farei scoprire le carte per una accordo programmatico con PD e LEU in cui PD e LEU sono garanti della democraticità del governo mentre M5S può comunque portare una carica di novità specie in tema ambientale o su questioni, non ultima la povertà vera, in cui la sinistra è pesantemente in ritardo e non ha avuto il desiderio/coraggio di scelte ridistributive.

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Alessandro Caratozzolo LEU garanti della democraticità? Dopo che hanno bellamente ignorato i meccanismi democratici del partito facendo campagna elettorale avversa dal suo interno? Proprio ora che si è dimostrato che non rappresentano nessuno? Li andiamo a ripescare? Io dico sarebbe il caso di superarli invece.

Rosaria Bauleo garanti de che, il giorno dopo ti prendono a insulti e palate di fango... o altro liquame!!!

Luciano Fustinoni L'asino di Buridano è morto di fame perchè non ha saputo scegliere tra il mucchio di fieno che stava alla sua destra e quello che sta alla sua sinistra. Se il PD vuol fare lo stesso... in politica ci vuole il coraggio di scegliere il

PD in parlamento

Allo stato il Doc della Direzione mi sembra l’unica posizione ufficiale sostenibile.
Escluso anche solo l’appoggio esterno al cdx sovranista ed euroscettico di Salvini, nonché iperliberista per una proposta di fiscalità come è la flatax, non vedo quale confronto possa oggi esserci con i 5S vista la loro doppia ambiguità.
Quella implicita alla loro natura di movimento nato dal ‘vaffa’ che cavalca la rabbia dell’emarginazione sociale ed economica, l’insoddisfazione di ceti medi impoveriti dalla crisi ma anche stanchi dell’inefficienza del sistema.
Ma anche l’ambiguità spudoratamente esibita, di un sostegno richiesto indifferentemente alla Lega o al PD, che rivela una totale assenza di valori culturali e politici, tale da rendere il loro programma una mera lista di punti privo sia di sostenibilità finanziaria sia di una concreta credibilità di progetto politico.
La loro promessa di cambiamento non ha quindi presupposti affidabili e potrebbe trasformarsi in un avventurismo foriero solo di ulteriore regresso per il paese sia sul piano democratico sia su quello economico, con derive assistenzialiste come unico mezzo per contenere il rischio di gravi tensioni sociali nella politica interna e derive euroscettiche, isolazioniste e/o neo nazionaliste, tanto più gravi nell’attuale situazione di tensione internazionale.
Non certo il programma riformatore del PD del 2013 che la sconfitta al Referendum Costituzionale non ha affatto svilito, perché, malgrado gli errori e le insufficienze, la sua concretezza è documentata da quanto è stato fatto negli ultimi 5 anni: a livello economico, nell’ambito sociale, dell’istruzione e ricerca, della cultura, e dei diritti.
Come militante e come osservatore mi diventa pertanto difficile comprendere una divisione interna al PD, enfatizzato da quasi tutta la stampa e media perché alimentata da dichiarazioni di esponenti che, rimproverando al silenzio degli altri un supposto arroccamento all’opposizione, auspicherebbero una disponibilità al dialogo con i 5S, pur confermando loro stessi un convinto pessimismo sulla possibilità di esiti positivi per quelle stesse analisi e ragioni che hanno determinato l’approvazione all’unanimità del Doc della Direzione.
Bene ha fatto Martina, prendendo atto di un cambiamento dei toni, a sottolineare come questo non sia sufficiente fintanto che non siano riconosciute da loro concrete possibili convergenze col PD, in primis sull’EU e poi su altri temi qualificanti sia riguardo a quanto fatto con il suo governo sia sul suo programma.
Meglio farebbe chi auspica un dialogo ad invitarli ad essere più espliciti su punti del loro programma elettorale, per esempio sui tagli alle ‘tax expenditur’ o all’abolizione di 400 leggi, per testare la loro reale disponibilità.
Perché se mai fosse possibile una collaborazione per costituire un governo che cambi il paese, certamente una larga parte di elettori sia del PD sia dei 5S, gradirebbero fosse messa alla prova.
Troppe prove invece abbiamo già avuto di quanto inutili e dannose siano discussioni più finalizzate agli equilibri di potere interno che ad una dialettica utile e necessaria al l’identità di un PD al servizio del paese.

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Luciano Fustinoni Noi abbiamo perso le elezioni... M5S hanno vinto. Loro però hanno bisogno di "qualcuno" per poter raggiungere la maggioranza. Non capisco perchè criticarli... è logico che siano aperti al PD o alla Lega. Sediamoci a un tavolo, e prima di dire che non andremo mai d'accordo, discutiamo... vediamo se riusciamo a ottenere una mediazione accettabile, per il "minor male" al paese. Mettendoci all'opposizione, lasciando campo a M5S+Lega di sicuro facciamo male al paese. Non riesco a capire perchè si ha paura a sedersi ad un tavolo e negoziare.

Roberto Giudice Non mi sembra ne logico e ne coerente rivolgersi indifferentemente al PD e alla Lega, che con flat tax esprime una linea iperliberista (senza contare alcune apparenti contiguità con l’estrema destra ) . Spetterebbe prima di tutto ai 5S sciogliere la loro doppia ambiguità, superando l’indifferenza tra un’alleanza a dx e sx, riconoscendo possibili convergenze con il programma del PD, dichiarando un indiscutibile necessità di rimanere nell’EU e nell’€, esplicitando senza generalizzazioni e reticenza i tagli a sprechi, la soppressione annunciata di 400 leggi e rivedendo in modo più articolato il giudizio sull’azione del governo di questi ultimi 5 anni. Insomma far cadere i pregiudizi che hanno caratterizzato il rapporto PD/5S fino ad oggi. Questo lo dicono anche i ‘dialoganti ‘ del PD.

Aspettiamo la mediazione del Presidente

....... per il partito sarebbe meglio stare all'opposizione per questo giro (spero corto)
....... per l'italia e gli italiani sarebbe meglio evitare un governo Lega/5stelle
....... aspettiamo la mediazione del Presidente per un incarico terzo (no DiMaio)
....... no primarie al momento
....... nuovo Segretario pronto con una buona sintesi del centro/sinistra (e inclusivo!)

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Luciano Fustinoni Abbiamo perso e vogliamo dettare le condizioni... al massimo possiamo sperare di "moderare" e migliorare le posizioni di chi ha vinto.. Quanto all'opposizione, è una parola da eliminare dal dizionario politico. In democrazia c'è chi è maggioranza e chi è minoranza.. per il bene del paese... chi è minoranza dovrebbe sempre collaborare con la maggioranza quando le proposte della maggioranza sono "buone" per il paese... e devono "opporsi" solo quando le proposte della maggioranza sono dannose al paese. Quando nessuno è maggioranza, non è inciucio negoziare e mediare per dare un governo al paese.

governo

Io sono d'accordo che il PD non faccia parte di questo governo

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Luciano Fustinoni Quale governo? Se M5S e Lega fanno un accordo, siamo esclusi per forza, non per scelta. Nessuno mai deve scegliere di stare fuori finchè, avendo una possibilità di stare dentro, ci sta per il bene (minor male) del paese.l

Segretario

Spero anche che per ora non andiamo a nuove primarie. mi sembra un momento già complesso e difficile dove è bene lavorare prima all'interno il più uniti possibile per identificare le attività da svolgere per riprendere il nostro importantissimo ruolo

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Posizione al governo

Credo che dobbiamo restare all'opposizione
ci userebbero semplicemente per sostenere che non possono realizzare i loro programmi a causa dell'alleanza con il pd.
Se dobbiamo raggiungere eventuali accordi devono essere molto chiari nell'ammettere che le proposte della campagna elettorale sono state delle bufale

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Luciano Fustinoni Se firmiamo un patto programmatico con il M5S, questo costituire una mediazione (il minor male) tra il nostro programma e il loro. Per questo i cittadini ci hanno votato..per governare

ORA RICOSTRUZIONE

Dovremmo concentrarci su che cosa non ha funzionato nel rapporto con gli italiani. 'E il momento della riflessione e l'occasione per una rifondazione del partito. In secondo piano devono andare le vicende istituzionali e quelle delle personalità nel partito. Quello che conta è la ri-definizione del progetto politico. Occorre quindi molta moderazione, nessuna scorciatoia che porti solo a confronti tra gruppi, collegialità dove possibile. Prendiamoci il tempo necessario:stare all'opposizione ci potrebbe stimolare a costruire un nuovo rapporto fiduciario con i cittadini.

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Luciano Fustinoni Le vicende del Paese devono sempre andare in primo piano... il partito è uno strumento e viene dopo. Non siamo più alle ideologie novecentesche. I Partiti nascono e muoiono intorno a delle situazioni contingenti... ricordiamo Forza Italia, nata sul sogno che un imprenditore di successo avrebbe fatto ricchi tutti gli italiani.. o il M5S, cui è bastato cavalcare l'abolizione dei privilegi della casta, per conquistare oltre il 30% dei consensi. Prima il bene del paese - perciò condivisione delle responsabilità di governo - a condizioni chiare... poi ricostruzione di un partito fondato su idee e valori attraverso i quali confidiamo di convincere la maggioranza dei cittadini che potremmo governarli per il loro bene.

A chi ancora non ha capito che contano i fatti e non parole e ideologie.

Con oggi la spartizione poltrone parlamento e commissioni ha fotografato la sola realtà effettiva e già esistente. M5s e Lega assi piglia tutto già alleati. Alla faccia delle pippe " democratiche" e delle prospettive di " dialogo" che alcuni di voi ancora si fanno. Ma vivete con i piedi a terra e guardate ai fatti o che altro? Tra poco si dovranno fare 350 rinnovi di nomine nei CdA delle più importanti aziende partecipate .. credete davvero che saranno " scelte le figure migliori per competenza ed esperienza" ? Non vi rendete conto che 5s e Lega hanno un unico obiettivo e , con i loro elettori, uno stato d'animo da " mò magno tutto io! ". Le ideologie " di sinistra " per come sono state nel secolo scorso sono morte, seppellite dall'insostenibilità oggettiva e dal mondo nuovo e globale che imperterrito avanza con le sue nuove sfide verso il futuro. Leggete qui, vi consiglio : http://stradeonline.it/diritto-e-liberta/3348-le-strade-della-sinistra-nell-epoca-del-suo-tramonto.
Oggi noi siamo ad un bivio cruciale, ritorno a condizioni disperate da epoca fascista e sovranismo ammazza libertà, ricchezze, opportunità, o salto in lungo verso più futuro. La maggioranza becera degli italiani ha scelto il ritorno al peggio. Possibile che almeno nell'entourage PD non si riesca ad avere una chiara ed univoca visione di quanta forza e coesione nell' OPPOSIZIONE con ogni mezzo e strumento siano ora indispensabili, senza se e senza ma ? Meditate, leggete, informatevi per favore. dimenticate le ideologie e le parole, guardate ai fatti. alla realtà oggettiva, al contesto dell'anno 2018 in Italia e nel mondo. O si va oltre i vecchi parametri o si muore. Presto.

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Luciano Fustinoni Se noi stiamo a discutere se, ma... gli altri fanno. "Mentre a Roma si discute, Annibale conquista Sagunto". Sporchiamoci le mani, rischiamo, entriamo nella competizione, tenendo saldi i nostri valori... se stiamo fuori è logico che gli altri si spartiscano le poltrone.

Unita' del Centrosinistra

Primo: raccogliere i pezzi sparsi della Sinistra e del Centrosinistra in un Nuovo Ulivo
Secondo: Congresso a breve, nuovo Segretario. No a Renzi, si e' bruciato, Uno nuovo, giovane (Calenda, Barca ...)
Terzo: un Programma chiaro di Riforme
Quarto: Opposizione, ma con convergenza attiva sulle Riforme

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Giorgio Broggi concordo

IL DOVERE DI CONFRONTARSI NEL MERITO

Non ha senso dire "Noi siamo all'opposizione in via pregiudiziale" senza aver prima aperto, se possibile, un confronto serio con le altre forze presenti i n Parlamento sul merito dei progetti e delle cose da fare, trascurando le oramai inutili proposte pre-elettorali.. Non penso che noi in questo campo non si abbia nulla da dire. E' molto probabile che non sia possibile trovare accordi di alcun tipo per un progetto di Governo (anche a breve termine) con i partiti "vincenti" perché poco affini a noi e più affini tra di loro. ma a quel punto sarà chiaro all'opinione pubblica il perché dei nostri "no" che mi sembra finora siano apparsi una sorta di chiusura pregiudiziale frutto dello sbandamento da sconfitta elettorale. I tavoli di confronto programmatico non vanno elusi anzi gestiti. Per dare segni di vita non possiamo aspettare del tutto il prossimo Congresso "di rifondazione".

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Luciano Fustinoni Concordo...

Opposizione seria e UNITARIA

Si deve avere rispetto del voto dei cittadini. Mandare anche piccoli segnali di una linea NON unitaria (anche raggiunta dopo un serio dibattito) è il GRAVE ERRORE che ci ha portato allae varie sconfitte dell'ultimo decennio. Il PD dall'opposizione deve dimostrare in MODO UNITARIO la qualità di quanto fatto e di quanto proposto nel programma di governo e dall'opposizione, con serietà, sostenere solamente quei provvedimenti che siano in linea con i miglioramenti delle nostre leggi o con il programma che avremmo sviluppato se fossimo andati a governare. Dobbiamo riacquisire la cpacità di comunicare in modo semplice, concreto e soprattutto uniforme i nostri indirizzi e proposte concrete.

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Remigio Jadoul Sono d'accordo.

Il partito che "CONTA"

Mi sono iscritta al PD x la prima volta nel dicembre scorso. Il partito ha governato.
Il partito ha salvato l'Italia. Il partito ha fatto 100 cose. Ha proposto un programma di cose da fare. 5-6milioni di cittadini hanno votato il PD . Il PD deve presentare il proprio progetto a chi riceverà l'incarico da Mattarella , se non sarà condiviso dagli altri partiti, saranno questi a mandarci ALL'OPPOSIZIONE.

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Il partito che "CONTA"

Mi sono iscritta al PD x la prima volta nel dicembre scorso. Il partito ha governato.
Il partito ha salvato l'Italia. Il partito ha fatto 100 cose. Ha proposto un programma di cose da fare. 5-6milioni di cittadini hanno votato il PD . Il PD deve presentare il proprio progetto a chi riceverà l'incarico da Mattarella , se non sarà condiviso dagli altri partiti, saranno questi a mandarci ALL'OPPOSIZIONE.

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Fare politica per il PD fare politica per il paese.

Nell’immediato, sembra impossibile conciliare le due cose. A medio termine, dobbiamo farcela. Il PD non deve sparire perché offre al paese storia competenze ponderatezza esperienza e “mestiere” (non improvvisazione come sembra essere l’obbligo del “nuovo”).
Non tocca a noi formare un governo, ma la destra è destra (sappiamo come agisce nelle regioni del nord, dove comunque molte cose funzionano) e i 5 stelle non sanno e non si sa cosa sono; si sa però che sono diretti dall’esterno in modo assolutamente non trasparente.
Auspicarsi che governino insieme per 5 anni e’ un incubo ma anche gli elettori, non solo gli schieramenti o i partiti, devono assumersi la responsabilità di quello che scelgono in un momento delicato e fondamentale come le elezioni.
Noi però dobbiamo essere molto presenti a difesa della democrazia, delle conquiste sociali e dell’Europa, quindi pronti ad assumerci responsabilità se il pericolo si materializza. Questo non significa “far nascere” un governo dei 5 stelle; si può lavorare, forse meglio, dall’opposizione ma stando attenti alle loro evoluzioni.
Ovviamente siamo alternativi alla destra. Ma lo siamo anche ai 5 stelle nonostante abbiamo regalato loro molti voti (qui al nord molti li abbiamo regalati anche allla lega).
Tengo a sottolineare che ne’ col voto ne’ con questa opinione sostengo Renzi e vorrei che i giornalisti/ critici la smettessero di considerarci un “suo” popolo. Ci sono molti motivi alti e diversi per aver votato PD e per ritenere ora che ci dobbiamo ricostruire come partito (purtroppo siamo stati smantellati da chi doveva fare solo il capo del governo e non anche il segretario del partito che infatti non ha potuto o voluto guidare) e che dobbiamo mettere a disposizione tutte le nostre competenze al lavoro di opposizione seria e sempre propositiva/alternativa.
Che fatica cercare di usare il minor numero di parole ..... ma io non sono persona di slogan!

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Incontrar tutti

Parlare con tutti sostenendo le nostre proposte programmatiche, che se non vengono accettate si sta in minoranza

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COLLABORARE CON M5S

Al di là di quanto detto in campagna elettorale, ma in tutte le precedenti ci sono stati litigi e insulti, ritengo che sia utile per l'Italia che PD e M5S collaborino alla formazione del nuovo governo. La presenza del PD avrebbe un effetto moderatore su certe idee dei grillini, sarebbe garanzia per l' Europa, fermerebbe i parafascisti e xenofobi, salverebbe alcune leggi civili della precedente legislatura e magari passerebbe lo ius soli!

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no all'opposizione a priori

ll PD è il secondo partito dopo i M5S- il PD ha preso 6 milioni di voti per portare avanti gli obiettivi programmati
-abbiamo fatto una campagna elettorale presentando un programma e degli obiettivi da raggiungere
-noi con gli altri partiti è di quello che dobbiamo discutere -saranno loro che ci dovranno dire che non sono disponibili
-smettetela di litigare-tante sono le capacità e le risorse delle persone all'interno della dirigenza PD,-valorizziamo quanto ci unisce e ricominciamo,questo è l'unico modo per acquistare credibilità e non perdere ulteriori consensi
-va fatta una valutazione seria sulle primarie,-dovrebbero essere un momento di aggregazione,di discussione e arricchimento di idee x il PD- in realtà nel passato sono state di divisione per chi non è stato eletto segretario-il risultato è stato che avevamo un segretario effettivo e gli altri che comunque si sentivano segretari solo per aver partecipato alle primarie

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PD decida SENZA TENTENNAMENTI reale e univoca svolta riformista liberaldemocratica o taccia per sempre.

Non è perfetto, ha fatto molti errori in particolare di comunicazione e di eccessi di protagonismo, ma Matteo Renzi è stato ed è comunque ad oggi la miglior risorsa politica italiana da mezzo secolo a questa parte. Il PD è stato bastonato non tanto per il caratteraccio di MR, quanto per:
- lotte intestine delle sue minoranze , fuoriusciti e non, vere serpi in seno che hanno fatto di tutto per sabotare l'immagine del loro leader ( di conseguenza arrecando danni inenarrabili al partito) sproloquiando in pubblico anziché discutendo in privato. Imparare dai 5s , i panni sporchi NON si lavano in tv e sulla stampa!

- dicotomie evidenti di un partito " ditta " vetero '900" populista rimasto tale e quale , salvo rare eccezioni, nelle sedi locali e sul territorio mentre SOLO IL SEGRETARIO e pochi altri con lui proponevano e portavano avanti, non senza le enormi difficoltà date da situazioni obbligate per avere maggioranze di governo, il meglio che questo Paese abbia mai avuto negli ultimi 30-40 anni.

- L'area proveniente dalla "ditta" ha boicottato il Referendum del 4-12.2016 e con questo ha drammaticamente causato lo sfacelo annunciato a cui ora assistiamo. Tutti gli altri ne hanno solo approfittato. Le colpe peggiori sono da attribuire ad un pezzo ancora oggi PD oltre a LeU odierni e vetero " intellighenzia di sinistra" che poi è passata, guarda caso, a votare M5s per garantirsi " la rivoluzione che riporta al passato ", come spiegò bene ai tempi Tomasi di Lampedusa.

- MR è stato ed è ancora oggi accusato di essere la causa di ogni male da miriadi di personaggi tra cui primeggiano, con pratiche ossessive, giornalisti ed editori praticamente in toto. Renzi, solito a dire con vanto, in quanto lo ritiene giustamente un merito, " Non ho né padrini né padroni " , è stato bombardato proprio per questo motivo, perché evidentemente è ed era il SOLO ED UNICO veramente disposto a dare al sistema Italia ( che puzza di stantio e marcio in ogni ambito) quel percorso di cambiamento strategico e illuminato di cui c'è indispensabile bisogno per non affondare definitivamente e anzi alzare la testa e guardare al futuro.

Detto questo, è mia opinione - e non solo mia ma grazie al Cielo di molti altri - che o il PD trova il modo, assai rapidamente, di compattarsi senza cedimenti e inutili-stupide-dannose discussioni sui media ( le discussioni si facciano in un Congresso prima possibile e poi ne esca una sola ed unica comunicazione unitaria senza distinguo se e ma personalistici ) scegliendo FINALMENTE una reale, netta ed univoca SVOLTA RIFORMISTA LIBERALDEMOCRATICA ed un segretario FORTE E AUTOREVOLE ( io vedo solo Renzi, per spessore e caratteristiche di temperamento vedrei bene anche Calenda ma giustamente lui stesso sa di non conoscere il partito, mentre gli altri che attualmente si propongono appaiono nei casi migliori come una drammatica simil copia invidiosa e sbiadita del Matteo n. 1) oppure, per quanto riguarda sia me sia buona parte degli elettori PD di questo giro, parli o taccia o faccia ciò che crede che il nostro voto non lo avrà più e che a brevissimo scoprirà , grazie a molte tessere stracciate, cosa e quanto significava complessivamente quel # senzadime#.

Scusate la lunghezza, ma che l'opposizione sia la sola opzione praticabile ( salvo ovviamente un futuro governo del Presidente con TUTTE ma TUTTE le forze in campo obbligate di fatto a partecipare), mi pare fin troppo evidente.

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Vedi tutti i 7 commenti

Silvano Uzzo Lo stillicidio al quale è stato sottoposto il governo PD ha avuto gradi altissimi di vero e proprio assedio. Non stiamo parlando solo delle esternazioni dei nostri avversari politici, di Tutti i giornalisti asserviti ai propri editori, agli opinionisti improvvisati e preparati da altri, che hanno sciorinato le solite litanie contro Renzi, ma soprattutto lo hanno fatto contro noi milioni di persone comuni che hanno votato PD, che abbiamo grande dignità e serietà. Ancora non ho visto una reazione, una protesta seppur pacifica (perché noi tutti aborriamo la violenza) ma forte e unitaria che si faccia sentire con vigore e che riesca a cambiare questo stato di cose a dir poco vergognoso (Travaglio, Gruber, Floris, Annunziata, Emiliano, Orlando, Boccia, potrei purtroppo continuare all'infinito) che riesca a dare a tutta l'Italia una informazione seria equa e distante dagli interessi delle singole corporazioni

Silvano Uzzo Spero di aver dato un piccolo contributo ad una causa alla quale ancora credo e che cercherò di portare avanti per i nostri figli e i nostri nipoti. Il PD farà una opposizione seria e costruttiva: Il PD ha persone preparate che sono assolutamente in grado di farlo. Siamo troppo distanti dagli altri movimenti per anche solo pensare di poter fare qualcosa insieme.

Silvano Uzzo Questo commento da me condiviso è di mia moglie.

Adesso tocca ad altri!

Il senso di responsabilità verso il paese privo di governabilità è tradizione del nostro essere,ciò nonostante occorre sottostare alla volontà popolare che non ci assegna oggi compiti di governo,se non nelle intenzioni, nei risultati.
Ora il nostro ruolo dovrebbe essere quello di proposta,verifica,minuzioso rendiconto verso le aspettative promesse..necessario un congresso che definisca le linee di opposizione e corrispondente nuova dirigenza,nuova nei nomi,senza per questo archiviare una esperienza coraggiosa ,ma traendone altresì i messaggi riformisti da riprendere,riflettendo sugli errori di strategia e comunicazione come tesoro di esperienza.Confronto congressuale da costruire a tutto campo e non elitario,rapporto forte con la società di mezzo a partire dalla rappresentanza del lavoro,in "primis" le centrali confederali che non possono essere trattate da Opsional,ma centrali nelle nostre elaborazioni,pena cantonate clamorose....Il rapporto col territorio deve riprendere a partire dal protagonismo di chi E' SUL TERRITORIO a rappresentare il partito.Certo le elaborazioni complesse per società complesse nascono con difficoltà direttamente dal basso,ma non possono da questo prescinderne .Le primarie quindi sono il passo fondamentale della ripresa di rapporto con i lavoratori,con i cittadini.Siamo un pò come i padri che vedono i figli che ostinatamente "cercando il largo"(ma quale?) e quindi andranno incontro a sbandamenti.Non possiamo però militarizzare o imbonire un processo di faticosa maturazione della nostra democrazia...La terza repubblica essendo giovane dovrà necessariamente passare da esperienze giovanili,poi una volta verificate dovremo proporre e mantenere salda una proposta realista e riformista(è piu facile predicare la rivoluzione che fare una buona legge) ,che dice anche dei no per una buona educazione sociale,ma alla quale ci si possa di nuovo riferire per i valori che rappresentiamo ,figli di idealità non accantonate, ma che vanno praticate tenendo presente le evoluzioni/involuzioni tecnologiche e comportamentali in continuo cambiamento ....

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L'opposizione è l'unica opzione

Premesso che un'alleanza di governo vada fatta sulla base di un programma e non di una simpatia (o della scelta del meno peggio) mi sembra evidente che non ci siano le condizioni per farla. Inoltre se appoggiassimo uno tra M5S e Lega, ci troveremmo automaticamente l'altro all'opposizione. Noi diventeremmo l'alibi per chi non può fare quello che vuole e il bersaglio dell'opposizione.
Non trovo ne responsabile, ne nell'interesse del paese che l'unica forza moderata rimasta si suicidi in una simile tenaglia populista.
L'unico governo possibile è 5S+Lega (o cdx). hanno il diritto di governare e hanno la responsabilità per ciò che faranno o non faranno. Confido che la maturità della nostra democrazia e delle sue istituzioni limiti i danni che possono fare.
Opposizione costruttiva, appoggiamo le proposte buone e osteggiamo con ogni mezzo quelle cattive.

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Silvano Uzzo Semplicemente perfetto, questa è la linea da seguire.

MAGARI IL CENTRO DESTRA NO

I 5S hanno vinto. Famocene una ragione. Stare all'opposizione farà solo danni perché al governo ci andranno quelli che sono peggio del M5S. E' irragionevole consegnare l'Italia a quella gente.

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CAMBIAMENTO

AVENDO PERSO DEVONO CAPIRE CHE IL LORO MODO DI VEDERLA E' SBAGLIATO E QUINDI CONDIVIDERE I PROGRAMMI E LE IDEE DI CHI HA VINTO, FRENANDO GLI ECCESSI.

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Vedi tutti i 5 commenti

Jacopo Sgrignani Così perdono anche quei pochi voti che hanno se volevo condividere le idee dei 5s o di Salvini li votavo. Al massimo possono votare una fiducia dall’esterno per senso di responsabilità. Un’idea sbagliata non diventa giusta perche’ la votano in molti.

Jacopo Sgrignani Così perdono anche quei pochi voti che hanno se volevo condividere le idee dei 5s o di Salvini li votavo. Al massimo possono votare una fiducia dall’esterno per senso di responsabilità. Un’idea sbagliata non diventa giusta perche’ la votano in molti.

Jacopo Sgrignani Così perdono anche quei pochi voti che hanno se volevo condividere le idee dei 5s o di Salvini li votavo. Al massimo possono votare una fiducia dall’esterno per senso di responsabilità. Un’idea sbagliata non diventa giusta perche’ la votano in molti.

Opposizione

Il Pd deve rispettare il voto che ha premiato 5S e CDX e stare all'opposizione. Sostenere un governo a 5S è pericolosissimo. I 5S sono inaffidabili e scorretti. Ogni insuccesso o errore del loro governo verrebbe subito attribuito al PD, grazie al sostegno smisurato che hanno in tutti i media. E poi il programma del PD e dei 5S non hanno nulla in comune. I 5S sono contro l'Europa, contro l'Euro, contro i migranti, contro tutte le conquiste di civiltà degli ultimi anni. Chi nel PD sostiene questo connubio innaturale lo fa per tatticismo, perchè spera in questo modo di estromettere dal PD Renzi e i suoi sostenitori. Perchè gli Orlando, Emiliano, Cuperlo etc. vogliono solo riprendere il controllo del PD anche a costo di una spaccatura e di un ulteriore ridimensionamento. Il PD deve stare unito all'opposizione.

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Napoleone Di Giuseppe SMETTILA DI FARE ANCORA PROPAGANDA POLITICA, QUESTO E' CIO' CHE HANNO INCULCATO NELLA TESTA DI CHI E' ANCORA AFFEZIONATO AL PARTITO, VEDI LA REALTA' TI PIACCIONO GLI EXTRACOMUNITARI DELINQUENTI LIBERI DI SACCHEGGIARE MALMENARE MASSACRARE LA POVERA GENTE, E NON PARLO DELLA BRAVA GENTE DI COLORE , E QUESTO I DIRIGENTI DEL PARTITO LO SANNO , MA PER TENERCI PRESSATI LA METTONO SOTTO FORMA DI RAZZISMO. PIU' FALSO DI COSI' NON SI PUO' E CI FERMIAMO PER IL MOMENTO QUI.

Nervi saldi per il bene dell'Italia e dell'Europa.

Premesso che 2013 si sta dimostrando un partito immaturo
- nel 2013 NO a Bersani,
- Oggi chiede al PD di farsi avanti (mentre dovrebbe essere lui a fare proposte ragionevoli al PD (come fece Bersani)

E' necessario arrivare ad una quadra per il bene dell'Italia: quindi sedersi al tavolo per salvare le cose buone fatte, sostenere le imprese e i cittadini e fare gli Stati Uniti d'Europa!

Riferimenti:
Cosa detto in campagna elettorale: http://www.pdcaronnopertusella.it/
Il futuro sono gli Stati Uniti d'Europa http://i-val.it/governo-intelligente/
Il futuro del mondo: Digitale, Allungare la vita agli oggetti, dal bene al servizio, dal possesso alla condivisione con Cultura Lavoro e Benessere ecosostenibile al centro http://i-val.it/gazebo/

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GOVERNO

Il risultato del 4 Marzo ha penalizzato il nostro partito.Quel 18% che abbiamo preso non è di Renzi o di altri,ma è della storia del nostro partito. La gente che ci votava ha perso la fiducia anche in noi, e ci ha omologato a tutti gli altri partiti.In questi anni di governo la condizione del ceto medio e dei lavoratori non è migliorato.Adesso cosa fare? Per me dovremmo provare a trovare dei punti programmatici con i 5 stelle e permettergli di iniziare a governare così li metteremo alla prova, stanno già cambiando idee su diverse cose.Non ci sarebbe cosa peggiore che buttare i 5 stelle in braccio a Salvini. Tornare alle urne in questo momento per noi sarebbe negativo pensiamoci bene.

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Alessandro Caratozzolo Il PD è antitetico ai grillini e alla lega. Smettiamola di far finta che non sia così. Chi ha votato 5s sperando in un'alleanza con il PD invece che con il loro partito gemello, la Lega, è un allocco. I 5s sono una forza conservatrice. Predicano politiche di decrescita felice, difendono corporazioni e privilegiati (vedi uber e tassisti), vogliono rafforzare i privilegi della cittadinanza contro l'immigrazione, sono contrari alle più basilari regole della democrazia come la libertà di coscienza che vorrebbero fosse sostituita dal vincolo di mandato, divulgano l'ignoranza della pseudo-scienza in contrapposizione alla cultura scientifica, l'ignoranza dell'uomo qualunque in contrapposizione alla competenza di chi ha speso una vita dedicandosi al lavoro, la loro Utopia è una società in cui tutti abbiano diritti ma non doveri, in cui nessuno debba lavorare o studiare, niente cultura del Lavoro nè spirito civico. Sostengono che chiunque abbia un lavoro appena al di sopra del più umile dei lavori è lì perchè è corrotto o ha corrotto, per loro non esiste la meritocrazia. Non basta promettere un reddito di cittadinanza per essere di sinistra. I 5s sono ideologicamente opposti al PD tanto quanto lo è la lega.

UNITA ' DEL PD E GOVERNO

Necessaria una comunicazione all'esterno che dimostri UNITA . Non tocca a no al PD iniziativa politica ma non possiamo stare a guardare che la casa brucia. Se le forze che hanno vinto non riusciranno a far nascere un governo....Se ad un certo punto Mattarella chiamerà a soluzioni di RESPONSABILITÀ per il paese il PD tratti su 5 o 6 temi per noi FONDAMENTALI (es. LAVORO, LOTTA ALLA POVERTÀ, LEGGE ELETTORALE, POLITICHE DI INTEGRAZIONE, RIDUZIONE TASSE....) o su un numero ancora più ridotto.... Dovrebbe avere pro nte delle proposte di legge su questi temi prioritari da sottoporre alle altre forze in Parlamento ....

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Bisogna starci.

Il 18% ci ha votato per i meriti dei nostri governi e vorrebbe che ancora governassimo. Non possiamo farlo perché siamo pochi? Ciò non ci autorizza a prenderci un quinquennio "sabbatico" e a eludere le nostre responsabilità verso quel 18%. Diamo una mano!! I giovanotti dei 5* si stanno già ora accorgendo della bella gatta che si trovano in mano. Non solo di voti hanno bisogno ma soprattutto di esperienze che non hanno. In questo dovrebbe esprimersi la nostra responsabilità: nel fornire un appoggio esterno perché possano governare e nell'esprimere disponibilità a condurli per mano.

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Se non ora, quando?

L’Italia ha estremo bisogno di politiche marcatamente progressiste: diritti sociali e civili, equità fiscale, legalità, salvaguardia dei beni comuni, istruzione pubblica di qualità, inclusione, accoglienza, sviluppo integrato e sostenibile, cura dell'ambiente, del territorio, del paesaggio...
Davvero vogliamo che il PD si sottragga dal mettere responsabilmente in campo la propria forza interloquendo con il M5S che, pur con tutti i limiti su cui non si può né deve transigere (carenza di democrazia interna, posizioni ondivaghe su immigrazione, UE, diritti civili…), ha dichiarato di voler adottare come programma di governo l'attuazione dei principi fondamentali della Costituzione (troppo spesso messi da parte)? Anche a costo di esporci al rischio di veder prevalere un’azione di governo insopportabilmente regressiva, a trazione leghista?
Credo sia il momento di mettere da parte rancori e tatticismi, anteponendo finalmente il bene comune al mero tornaconto elettorale (peraltro, sinora evidentemente mancato).
La maturità e la cultura politica del PD facciano da traino nella costruzione di un programma di governo progressista, da una prospettiva orgogliosamente di sinistra, della quale si sente sempre più la mancanza, reduci da una stagione politica deludente, trascorsa all’inseguimento di ricette liberiste e di riforme istituzionali per lo meno inconcludenti.

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Responsabilità

Credo che agire da responsabili sia accettare il ruolo di opposizione assegnataci dagli elettori. Non vuol dire estraniarsi ma essere disponibili a soluzioni "istituzionali" su programma concordato.

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Siamo tornati al proporzionale?

...e allora rispettiamo le regole del proporzionale...
Ricordiamoci che nel proporzionale non c'è un vincitore e un vinto: ci sono dei partiti che hanno ricevuto una certa percentuale di voti, e che devono mettersi d'accordo per esprimere un governo.
Dopo aver trascorso un anno e mezzo abbondante a fare cazzate, mettersi in un angolo a fare il broncio non mi sembra una soluzione. Però forse ha ragione Cacciari...

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Cristiano Delmonte Grazie. Sembra che in pochi abbiano compreso la portata del cambiamento introdotto dalla nuova legge elettorale. A conti fatti il PD è il secondo partito, perché non dovrebbe dialogare con i 5 stelle?

dicono di avere vinto

se hanno vinto loro con l'inganno delle promesse fatte e visto che gli italiani ottusi li hanno premiati allora tocca a loro fare il governo, per mantenere le promesse facendo lievitare il debito pubblico di 200 miliardi di euro,adesso che il sodalizio CGIL + COOP sono a favore m5s cosa le manca di fare il governo , tutte le promesse fatte mi rivedo nel film Cetto la qualunque che prometteva a tutti quello che serviva( apro una parentesi dicendo che i fatti di macerata e l'immigrazione e le moschee sono stati degli argomenti troppo penalizzanti nel voto) il mio pensiero è all'opposizione il governo è m5s+ lega a berlusconi gli starebbe bene l'accantonamento visto come si è comportato lui sul referendum , adesso capiscono che era una cosa meravigliosa e la legge elettorale fantastica

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stare a guardare non serve nè al PD nè all'Italia

Invece di ripetere che abbiamo perso le elezioni e quindi.... propongo di incalzare i 5S almeno su:
1) se vogliono verificare con noi PRIMA devono chiudere con Salvini
2) porre sul tavolo alcuni punti programmatici ragionevoli ma chiari
Può darsi che finisca male ma se si dovrà tornare a votare almeno lo si farà togliendo di mezzo la ns. "autoesclusione".
Ciao

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Michele Zorzetto Esatto. Proporre una visione di paese. Dimostrare al paese che noi abbiamo idee per il futuro

Maurizio Bulla Per me è un suicidio fare un governo coi 5S: saremmo il LORO partito ideale al quale non attribuire alcun successo e soprattutto tutte le colpe. Ad es. si trovano (non so in che modo) i 30-35 miliardi per il reddito di cittadinanza: a chi va il merito secondo voi? Se invece (come più prevedibile) se ne trovano molti meno e non si può fare a chi va la colpa? E la legge Fornero? Chi l'ha votata con Monti? Noi M5S vorremmo abrogarla ma... E dopo 7 anni di scelte difficili emergenziali e di compromesso nei quali siamo sempre stati etichettati come "ladri, corrotti, inciucioni, servi delle banche ecc..." l'unico modo che vedo è "lasciarli fare" con la Lega. E' la stessa cosa che un genitore fa con i figli di 18-19 anni che pensano di sapere fare tutto molto meglio degli stessi genitori: allora gli si danno 1000€ per partire e che provino ad andare in affitto con le bollette e tutto il resto...

Nel proporzionale si discute

Il "non andare a vedere" cosa propongono i 5S nel brevissimo sembra utile, ma nel medio lungo si ritorcerà contro. Nelle prossime elezioni, vicine o lontane, potranno sempre dire che il PD non ha voluto neanche sapere e contrattare priorità e soluzioni. Solo confrontandosi con il tempo necessario si può verificare se è possibile un patto di legislatura o quali sono precisamente i punti a causa dei quali nessun patto è stato possibile. Es. nel così detto reddito di cittadinanza è previsto un finanziamento di 2MLD per attivare i centri per l'impiego, che sono anche previsti nelle politiche attive del Job acts. Tema critico il rapporto pubblico privato in economia (monopoli naturali).

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Nel proporzionale si discute

Il "non andare a vedere" cosa propongono i 5S nel brevissimo sembra utile, ma nel medio lungo si ritorcerà contro. Nelle prossime elezioni, vicine o lontane, potranno sempre dire che il PD non ha voluto neanche sapere e contrattare priorità e soluzioni. Solo confrontandosi con il tempo necessario si può verificare se è possibile un patto di legislatura o quali sono precisamente i punti a causa dei quali nessun patto è stato possibile. Es. nel così detto reddito di cittadinanza è previsto un finanziamento di 2MLD per attivare i centri per l'impiego, che sono anche previsti nelle politiche attive del Job acts. Tema critico il rapporto pubblico privato in economia (monopoli naturali).

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Nel proporzionale si discute

Il "non andare a vedere" cosa propongono i 5S nel brevissimo sembra utile, ma nel medio lungo si ritorcerà contro. Nelle prossime elezioni, vicine o lontane, potranno sempre dire che il PD non ha voluto neanche sapere e contrattare priorità e soluzioni. Solo confrontandosi con il tempo necessario si può verificare se è possibile un patto di legislatura o quali sono precisamente i punti a causa dei quali nessun patto è stato possibile. Es. nel così detto reddito di cittadinanza è previsto un finanziamento di 2MLD per attivare i centri per l'impiego, che sono anche previsti nelle politiche attive del Job acts. Tema critico il rapporto pubblico privato in economia (monopoli naturali).

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Nel proporzionale si discute

Il "non andare a vedere" cosa propongono i 5S nel brevissimo sembra utile, ma nel medio lungo si ritorcerà contro. Nelle prossime elezioni, vicine o lontane, potranno sempre dire che il PD non ha voluto neanche sapere e contrattare priorità e soluzioni. Solo confrontandosi con il tempo necessario si può verificare se è possibile un patto di legislatura o quali sono precisamente i punti a causa dei quali nessun patto è stato possibile. Es. nel così detto reddito di cittadinanza è previsto un finanziamento di 2MLD per attivare i centri per l'impiego, che sono anche previsti nelle politiche attive del Job acts. Tema critico il rapporto pubblico privato in economia (monopoli naturali).

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Una occasione per svoltare

Io credo che il Pd possa avere un vantaggio dalla scelta dell'opposizione, per ritrovare un'identità. Se anche non si riesce ad avere il consenso in questa fase, bisogna essere coscienti del valore delle proprie scelte, se improntate ad onestà e spirito di servizio per i cittadini . E' corretto che chi ha vinto le elezioni con promesse mirabolanti si misuri con la realtà, senza alibi.

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opposizione senza se e senza ma

Si fa una opposizione dura e sen za sconti, dopo le valanghe di fango, di insulti e di falsità durante la campagna elettorale ora corteggiano un accordo continuando ad insultare, basta, che se la sbrighino da soli, non voglio neanche nominarli

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Opposizione non per scelta ma per rispetto

Spero che il PD non caschi nellinganno dei 5s (che a mio avviso non ha nessuna intenzione di governare). Ora, nel rispetto dell’espressione di voto degli italiani dobbiamo stare all’opposizione: un’ opposizione costruttiva e propositiva, (no Aventino).Abbiamo già dato gran prova di responsabilità venendo più volte accusati, da chi ora ci fa la corte, di essere un governo nominato e non votato. Comprendo le motivazioni di chi nel nostro partito vuole aprirsi ad un possibile accordo di governo ma credo che ciò sarebbe un gravissimo errore che ci farebbe perdere molti altri consensi. Il nostro partito in questo momento necessita di una profonda riflessione interna per ricostituirsi più forte e compatto.

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sostenere i M5S

sostenere il M5S cosi la destra si divide Salvini non lo fa adesso perche sa che Fedriga
può vincere con l'aiuto di Forza Italia ma dopo le elezioni regionali Salvini mollerà Berlusconi
tuttavia appoggiare i 5 S non come sudditi .

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Giovanna Magro No, il PD sparirebbe fondendosi con il movimento

Opposizione

Fare opposizione, ma forte e visibile e non gentile, altrimenti sembra pure che siamo snob. Smettiamola di fare i radical shic.

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Non mi piacciono le alternative da votare

Ho provato a esprimere il voto nel sondaggio, ma non sono d'accordo sul modo di porre le alternative. Chiedersi che governo debba nascere senza alcun riferimento ai temi e ai programmi mi sembra insensato. Il PD può appoggiare solo chi si riconosce nei suoi programmi e valori, almeno in parte. Quindi in questa fase, più che parlare di opposizione o governo, parlerei di ascolto e attesa. Il voto non ci ha resi protagonisti, quindi ascoltiamo eventuali proposte (che finora non mi pare siano arrivate) e le valuteremo. Probabilmente non ci staranno bene e resteremo fuori, ammesso che nasca un governo.

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ASCOLTO senza subordinazione culturale e fase progettuale in un CONGRESSO VERO

Il valore dell'ascolto è indiscutibile. Un po' meno quando ti tocca ascoltare chi ti vuole solo usare strumentalmente (ed è pure tanto grullo da renderlo plateale). Niente illusioni, perciò. Che il nostro ruolo a questo giro sia di opposizione il partito sembra incredibilmente averlo compreso da subito, ovviamente con qualche distinguo crescente che equivale a un mettersi in mostra un po' patetico. Ma l'ascolto maniene il suo valore. Si può comunque, in nome della democrazia, andare a "vedere le carte" del m5s, ma disincantati, con la piena consapevolezza dell'unico obiettivo realistico possibile: mettere in risalto le assurdità e le contraddizioni di chi letteralmente NON SA che fare al governo (euro sì, euro no; per tutto i soldi ci sono, basta volerlo, ecc.). Saper motivare la nostra opposizione con la loro inaffidabilità e contraddittorietà. Inchiodarli alle incongruenze di un programma demagogico, ponendo le condizioni al rialzo - l'interesse vero del Paese, che non è un governo purchessia, ma azioni concrete di sinistra - perché un ipotetico dialogo AUTENTICO possa avviarsi. L'ideale sarebbe in diretta streaming ;-), ma ovviamente i conigli che sono fuggiti in campagna elettorale non diventano leoni ora, da una posizione di ulteriore vantaggio.
E noi, cosa facciamo in questo tempo, oltre che baloccarci col pensiero dell'opposizone? Spero non discettare sul PSE, il che certificherebbe soltanto l'esaurimento di ogni capacità progettuale. Serve invece con grande urgenza una FASE CONGRESSUALE AUTENTICA - non le rituali corse, subito, a nuove primarie - per ridefinire identità, programmi e magari anche rivedere qualche norma statutaria. Pur nell'attuale crisi di consenso (è cambiata vistosamente la domanda politica), va ribadito e fatto comprendere a chi usa ancora il raziocinio che il PD è rimasto l'unica occasione di sviluppare un serio confronto programmatico, ciò che nessun altro partito mostra di volere (cdx, m5s) oppure di poter attuare senza condannarsi a un minoritarismo sterile. Senza le idee, che certamente non mancano, ma è troppo limitante e in ultima anlisi poco serio affidare a esternazioni volanti sui social, e senza un confronto aperto e articolato tra coloro che hanno a cuore le sorti del Paese (possibilmente persone in grado di assumersi e mantenere degli impegni rinunciando a iniziare la fronda interna dieci minuti dopo la conclusione), il PD sarebbe destinato a diventare poco più di un guscio vuoto.
Vedo anche un rischio all'orizzonte: se tutto invece dovesse tradursi in una ennesima, affrettata "corsa" delle primarie tra slogan di superficie e personalismi contrapposti, non sarò della partita. Sono allergico alle correnti e ho già dato.

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Non stare all'opposizione, ma fare opposizione

Fare opposizione in tutte le sedi e nel Paese. La sola eccezione è quella di un governo del Presidente che ci porti alle elezioni europee.

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Il P.D. deve tener conto delle condizioni del Paese ed accettare il confronto con i 5 stelle

Il P.D. che bene ha operato nel Governo del Paese non può chiamarsi fuori dal contesto e ritirarsi sull'Aventino.
Deve PARTECIPARE all'innovazione del Paese e emarginare la destra.
Ciò è possibile partecipando al Governo e rischiare il tutto per tutto per riguadagnare i voti perduti in modo ingiusto.
Renzi deve mettersi da parte con la sua manifesta superiorità ed altezzosità che non fa bene al Partito.
È troppo impaziente e non Sto arrivando! "ascoltare " gli Altri dentro e fuori il Partito.
Il P.D. Non è Forza Italia.
Grazie per l'attenzione.

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Matteo Mottini Il M5S è di destra!!! hanno una visione della politica direi fascista: niente democrazia interna, parlamento visto come inutile e da sostituire con una pseudo democrazia diretta, zero rispetto per istituzioni ed avversari (tutti ladri ed in malafede)....gli manca solo l'uso sistematico della violenza fisica (quella verbale la usano alla grande) e sono dei fascisti al 100%!...e poi su cosa si dovrebbe innovare con loro? sull'abolizione dei vaccini? sull'abolizione delle Unioni Civili (hanno votato contro)? sull'uscire dall'euro? o su bloccare la TAV e altre opere utili per lo sviluppo del paese?

Claudio Meregalli Il movimento si è presentato con un programma alternativo a quello del PD. Praticamente non erano d'accordo con nessuno dei temi che ci sono cari e hanno sempre detto che appena al governo avrebbero distrutto tutto quello che abbiamo costruito con estrema fatica. Adesso, pur di sedere al governo, chiedono a qualcuno di sostenerli... Ascoltiamoli, per carità ma deve essere chiara una cosa: noi non siamo disposti a tutto pur di governare, anzi, noi siamo pronti ad un'opposizione costruttiva, ovvero, se il governo (chiunque lo guidi) o il parlamento propongono leggi che sono in linea con i nostri ideali le voteremo, altrimenti no.

Pierlorenzo Bulgarini Siamo alternativi, sia per storia, che per concezione della democrazia. Non siamo una srl...

Il PD non può fare da stampella...

né per un governo di centrodestra né per un governo del M5S.

Ci sono solo due opzioni, o all'opposizione, che non vuol dire avventino!

Oppure il PD può fare da traino per un governo di coalizione, guidato da figura terza, non di scopo o a tempo, ma di legislatura, dove i diritti siano la priorità... IUS SOLI, matrimonio egualitario, riforma delle adozioni, legge contro omofobia, contro femminicidio etc etc
Un governo riformatore, che continui e migliori la strada intrapresa fino ad oggi, nessuna abiura di quanto fatto, ma correzioni di rotta, ad esempio salario minimo, taglio cuneo fiscale, lavoro stabile meno costoso di quello precario.

Naturalmente, come in Germania, una volta chiaro il programma e chi ci sta, il tutto dovrà essere valutato, discusso e approvato dagli iscritti, nei circoli... non può essere deciso da nessun caminetto, direzione, corrente o altro.

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Stefano Dioni Aventino. E' un colle di Roma.

Pragmatismo

Non credo che esista una vocazione precostituita all'opposizione, cosa riscontrata solo in certa sinistra.
L'opposizione si può fare solo dopo che si sia costituita una maggioranza che non ci veda coinvolti e che abbia un programma non condivisibile. Fino ad allora abbiamo il dovere di essere presenti sulla scena politica con il nostro programma anche se non ha ottenuto il consenso elettorale che ci saremmo aspettati. La nostra posizione attuale è semplicemente "noi stiamo a guardare" e non è sicuramente una posizione che può far accrescere i nostri consensi.
Abbiamo il dovere di essere parte attiva in ogni momento, mettendo in evidenza le contraddizioni degli avversari e riproponendo la nostra ricetta di sviluppo possibilmente integrata con quanto emerso dalle assemblee dei Circoli nell'ultimo mese.
Questo non vuol dire diventare la stampella di qualcuno, ma costringere gli avversari all'angolo, far emergere le contraddizioni di una campagna elettorale fatta solo per vincere le elezioni, non per risolvere i problemi del Paese.
La Politica ci ha abituato che tutto è possibile a seguito di una trattativa, ma deve essere chiaro da subito che non dobbiamo risultare noi i colpevoli delle incapacità e dei ripensamenti altrui.

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siamo responsabili

sappiamo che non abbiamo ricevuto il mandato per governare, ma siamo sempre il secondo partito, e visti i problemi del paese non vedo la necessita di andare subito alle urne. Pertanto sarebbe utile fare un governo con 5 stelle se Di Maio abbandona un po la sua arroganza, o fare un governo del presidente.

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Claudio Meregalli Sentiamo tutte le campane ma abbiamo il dovere di portare avanti i nostri ideali, altrimenti tradiremmo chi ci ha votato. Inutile discutere ora senza sapere su quali temi si possa eventualmente appoggiare un governo... Io diffido dei cinquestelle perché non hanno un vero progetto politico e "navigano a vista", perciò sono inaffidabili in quanto, ad oggi, sembra abbiano un solo obiettivo: occupare tutte le poltrone possibili!

Provar non nuoce

Non sono d’accordo con l’attuale linea del partito che sembra deciso a restare fuori dai giochi politici e a scegliere un isolamento tutt’altro che splendido. Dire “gli elettori ci hanno voluto all’opposizione” e quindi “chi è stato premiato dagli elettori provi a governare” genera nell’elettorato la percezione di un disimpegno del partito dai problemi del Paese e continuare a insistere sulle difficoltà del centrodestra a trazione leghista e dei pentastellati a trovare un’intesa risponde a una logica del “tanto peggio tanto meglio” che non porta lontano. Posto che un ritorno alle urne in tempi brevi si tradurrebbe in un ballottaggio tra Salvini e Di Maio, da cui il nostro partito uscirebbe con le ossa rotte, ritengo opportuno aderire all’invito del leader del Movimento 5Stelle a un confronto sul programma, il che non significa necessariamente arrivare a un’intesa di governo. Scegliendo questa linea otterremmo due risultati: faremmo capire all’elettorato che non siamo disinteressati, per un’assurda ripicca, ai problemi del Paese e potremmo, nel confronto pubblico con Di Maio, far valere le ragioni del nostro programma di governo. In fondo è quello che si aspettano milioni di nostri elettori che il 4 marzo hanno scelto di affidarsi allo stellone di Grillo.

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Vivere un partito vuol dire cogliere l’emozione di un’idea, anche quella che all’improvviso sembra essere tramontata.

Di Maio e Toninielli (#M5S): "diamo al #PD la possibilità di riscattarsi dai loro fallimenti". Bene... questa frase, ci fa capire ancora di più che PD e M5S sono incompatibili.
Vivere un partito vuol dire cogliere l’emozione di un’idea, anche quella che all’improvviso sembra essere tramontata. L’unica domanda da porsi, a questo punto, è dove stiamo andando. E se l’assemblea del 21 aprile sarà davvero l’occasione per guardarsi negli occhi senza retropensieri. Nella consapevolezza che stare in un partito vuol dire dirsele, se occorre, anche di santa ragione, con differenze che, comunque le si mettano, devono fondarsi sul rispetto e sul rispetto delle ragioni per cui siamo nati. Appartengo, del resto, ad una generazione cresciuta senza miti ed ideologie. Nella certezza che il faro doveva essere rappresentato da un modo altro di fare politicaprivo di finzioni e con molta concretezza. Assumendosi la piena responsabilità di risultati non sempre facili da accettare, ma tuttavia capaci di esprimere un sentimento popolare che nessuno può ignorare né manipolare. Il riaffiorare di una cultura da retrobottega ci consegna, però, un PD che torna a ciò che era prima della sua fondazione. In un agone tutto proporzionale privo di differenze, che privilegia le militanze gruppettare anziché quelle che intendono legarsi ad una visione ammesso che ve ne sia ancora una. Da iscritto molto vicino a Matteo Renzi, in questi anni ho colto il valore del coraggio. Il coraggio di scelte difficili e distanti da quella logica del consenso che per decenni ha scandito l’italico “tirare a campare”. Un tratto distintivo che ha innalzato il livello del confronto, finalmente sui fatti e non sui “bisognerebbe fare” di antica memoria. Serve, pertanto, un atto forte da parte di tutti a partire dai membri della stessa Assemblea per fortuna non tutti “big”. Serve trasferire in questo consesso i sentimenti e le speranze coltivati negli ultimi cinque anni senza innamorarci dei personaggi del momento. Perché vivere un partito vuol dire cogliere l’emozione di un’idea, quella che all’improvviso sembra essere tramontata. Se facessi parte dell’Assemblea direi che forse certe dimissioni andrebbero respinte. Non già per un’idolatria verso chi è leader quasi a prescindere, ma per non sciupare l’opportunità di una diversità non certo esclusiva. L’unica via percorribile per non dire che fin qui abbiamo scherzato, l’unica via di fronte all’assenza di alternative reali. Almeno guardando la politica dal basso. Quando nel 2013 lo proprose Bersani fecero una diretta streaming per insultarli. Ora che propongono la stessa cosa, dopo anni passati solamente ad insultare, la chiamano responsabilità. La coerenza prima di tutto, vero Luigi Di Maio?
Celso Vassalini del Circolo PD Brescia est.

Thumb foto celso vassalini

Luigi Grasso Considerazioni sulle quali concordo Celso. Quello che serve al PD, adesso, è una leadership forte così come lo è stata quella di MAtteo Renzi che, anche io, ho sostenuto fortemente. Adesso, però, il PD deve avere il coraggio di scegliere un altro leader che abbia le caratteristiche di aggregare e trainare anche coloro che la pensano diversamente. Un leader forte che dia una visione ed anche una strategia chiara a tutti coloro che vogliono che il PD rappresenti una speranza ed una opportunità per tutti. Un leader che sappia coinvolgere i giovani e che decida senza cercare il compromesso a tutti i costi. E' arrivato il momento per MAtteo Renzi di fermarsi un attimo; lui contribuirà alla rinascita del PD dal suo scranno di senatore e con le idee ed il coraggio che ha sempre dimostrato.

Vivere un partito vuol dire cogliere l’emozione di un’idea, anche quella che all’improvviso sembra essere tramontata.

Di Maio e Toninielli (#M5S): "diamo al #PD la possibilità di riscattarsi dai loro fallimenti". Bene... questa frase, ci fa capire ancora di più che PD e M5S sono incompatibili.
Vivere un partito vuol dire cogliere l’emozione di un’idea, anche quella che all’improvviso sembra essere tramontata. L’unica domanda da porsi, a questo punto, è dove stiamo andando. E se l’assemblea del 21 aprile sarà davvero l’occasione per guardarsi negli occhi senza retropensieri. Nella consapevolezza che stare in un partito vuol dire dirsele, se occorre, anche di santa ragione, con differenze che, comunque le si mettano, devono fondarsi sul rispetto e sul rispetto delle ragioni per cui siamo nati. Appartengo, del resto, ad una generazione cresciuta senza miti ed ideologie. Nella certezza che il faro doveva essere rappresentato da un modo altro di fare politicaprivo di finzioni e con molta concretezza. Assumendosi la piena responsabilità di risultati non sempre facili da accettare, ma tuttavia capaci di esprimere un sentimento popolare che nessuno può ignorare né manipolare. Il riaffiorare di una cultura da retrobottega ci consegna, però, un PD che torna a ciò che era prima della sua fondazione. In un agone tutto proporzionale privo di differenze, che privilegia le militanze gruppettare anziché quelle che intendono legarsi ad una visione ammesso che ve ne sia ancora una. Da iscritto molto vicino a Matteo Renzi, in questi anni ho colto il valore del coraggio. Il coraggio di scelte difficili e distanti da quella logica del consenso che per decenni ha scandito l’italico “tirare a campare”. Un tratto distintivo che ha innalzato il livello del confronto, finalmente sui fatti e non sui “bisognerebbe fare” di antica memoria. Serve, pertanto, un atto forte da parte di tutti a partire dai membri della stessa Assemblea per fortuna non tutti “big”. Serve trasferire in questo consesso i sentimenti e le speranze coltivati negli ultimi cinque anni senza innamorarci dei personaggi del momento. Perché vivere un partito vuol dire cogliere l’emozione di un’idea, quella che all’improvviso sembra essere tramontata. Se facessi parte dell’Assemblea direi che forse certe dimissioni andrebbero respinte. Non già per un’idolatria verso chi è leader quasi a prescindere, ma per non sciupare l’opportunità di una diversità non certo esclusiva. L’unica via percorribile per non dire che fin qui abbiamo scherzato, l’unica via di fronte all’assenza di alternative reali. Almeno guardando la politica dal basso. Quando nel 2013 lo proprose Bersani fecero una diretta streaming per insultarli. Ora che propongono la stessa cosa, dopo anni passati solamente ad insultare, la chiamano responsabilità. La coerenza prima di tutto, vero Luigi Di Maio?
Celso Vassalini del Circolo PD Brescia est.

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Proposte

Nessun governo coi 5 stelle i ns. valori non sono i loro. (il cdx non prendo in considerazione)
Però li incontrerei per presentare loro le ns. priorità in modo che ne parlino i giornali altrimenti sembriamo quelli che dicono le stesse cose (non siamo stampelle, non facciamo piani B agli altri ecc) e diventiamo irrilevanti e noiosi.
Non parteciperei a governi di larghe intese perché abbiamo già dato e nonostante le numerose cose buone che abbiamo fatto siamo stati bocciati.
Ritorniamo alle urne e facciamo una campagna elettorale migliore, parlando più del futuro che non del passato.
L’opposizione sarà molto difficile è quindi importante che ilPD decida a maggioranza che partito vuole essere e che la linea che ne uscirà venga seguita da tutti.
Sono per le Primarie un momento di apertura verso la società.
Renzi è una grande risorsa ma ha fatto molti errori e in questo momento meglio non abbia nessun ruolo se non quello di senatore. Non sia arrogante , non si comporti come se fosse ancora segretario. Arriveranno tempi a lui più favorevoli.

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Alessandro Alfieri Opposizione, ma pronti al confronto sui temi

Non disertare

Non e' stato un reality, nè un sondaggio d' opinione. E' stata una libera e democratica consultazione elettorale ; abbiamo perso; la volontà popolare ci vuole all' opposizione.
Rispettiamo tale volontà e, senza fraintendimenti, senza Aventino, si contrbuisca dalla opposizione al benessere di tutti.

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PD Opposizione o Governo

Il PD deve poter mettere ordine in casa propria eliminando i rami secchi che discutono continuamente danneggiando l'immagine del partito. Mi riferisco ai vari Orlando, Cuperlo, Boccia, Emiliano.
L'appoggio ad un governo con i cinquestelle è da escludersi in assoluto . La loro politica ambivalente ha un solo fine :prendere il potere.
Se siamo costretti ad appoggiare un governo io, a malincuore, preferisco il centrodestra , ma senza Salvini Premier.

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Matteo Mottini Emiliano è ospite fisso a La7 per poter sparare merda sul PD...ma non si può buttarlo fuori???!! In Puglia ha distrutto il partito e si comporta come un mafioso non facendo iscrivere la gente...chiedete a Scalfarotto!!!

OPINIONE DI UN MILITANTE DI BASE

Ritengo a tutt'oggi valid quanto ho espresso nel corso dell'ASSEMBLEA PD TREZZO SULL’ADDA 24-03-2018, che di seguito riporto
____________________________________________________________________________________________
MI SEMBRA DI CAPIRE CHE IN QUESTA SALA CI SIANO SOLO ISCRITTI AL NOSTRO PARTITO
NON SIAMO IN STREAMING
NON ABBIAMO I CRONISTI DELLA GAZZETTA
BENE
IN QUESTO MODO POSSIAMO ABBANDONARE IL POLITICHESE, ESSERE SCHIETTI, DIRE CIO’ CHE PENSIAMO
SONO INCAZZATO
MA NON LO SONO PERCHE’ ABBIAMO PERSO LE ELEZIONI!
UN MILITANTE DI SINISTRA CHE E’ SOPRAVVISUTO ALLA CHIARA VITTORIA DI BERLUSCONI DEL 94 CONTRO LA GIOIOSA MACCHINA DA GUERRA, NON SI SCOMPONE VEDENDO LA VITTORIA? DI CASALEGGIO (E’ LUI CHE HA VINTO CON LA SUA AZIENDA, NON GIGGINO), E DI SALVINI.
ALLORA PERCHE’ SEI ARRABBIATO?
SONO ARRABBIATO PER QUELLO CHE E’ SUCCESSO NEL MIO PARTITO, PRIMA DELLE ELEZIONI E CHE TEMO POSSA SUCCEDERE ANCORA
E QUANDO DICO IL MIO PARTITO NON MI RIFERISCO AI MILITANTI, AI VOLONTARI. AI SEGRETARI DI CIRCOLO E AI LORO COLLABORATORI AI QUALI VA TUTTA LA MIA STIMA E LA MIA RICONOSCENZA PER IL LORO IMPEGNO
MI RIFERISCO AI COMPONENTI DEL MIO PARTITO CHE VIVONO DI POLITICA: SINDACI DI GRANDI CITTA’, CONSIGLIERI REGIONALI. GOVERNATORI, DEPUTATI, SENATORI, MINISTRI, MEMBRI DELLA DIREZIONE E DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE.
QUINDI CARO PAOLO COVA MI RIVOLGO A TE, OVVIAMENTE NON PERSONALMENTE ANCHE PERCHE’ HO AVUTO MODO DI CONOSCERE E TI STIMO, MA COME COMPONENTE DELLA CLASSE DIRIGENTE DEL MIO PARTITO.
• AVETE DISPERSO UN GRANDISSIMO PATRIMONIO: 41% ALLE EUROPEE
• L’AVETE DISPERSO CON LE VOSTRE LOTTE INTERNE
• L’AVETE DISPERSO NON RICONOSCENDO LA LEADER SHIP DEL SEGRETARIO VOTATO DALLA STRAGANDE MAGGIORANZA DEI MILITANTI
• L’AVETE DISPERSO CON I VOSTRI INTERVENTI SUI GIORNALI E SULLE TELEVISIONI, CERCANDO DI MOSTRARVI I PIU’ BRAVI DI TUTTI: VI SEMBRAVA RIDUTTIVO LIMITARVI A SOSTENERE LE DECISIONI ASSUNTE DALLA MAGGIORANZA DEL PARTITO
ORMAI LO SA ANCHE UN BAMBINO CHE GRUBER, ANNNUNZATA, BIANCA BERLINGUER, FLORIS, LE GRANDI FIRME DEL CORRIERE ED IN PARTE DI REPUBBLICA FINGONO DI ESSERE SUPER PARTES MA IL LORO OBBIETTIVO ERA ED E’ QUELLO DI ATTACCARE IL NOSTRO PARTITO CON DOMANDE STUCCHEVOLI:
MA IL PD?
MA RENZI?
MA SECONDO LEI HA FATTO BENE MINNITI A BLOCCARE I MIGRANTI IN LIBIA?
MA GLI 80 EURO?
MA IL JOBS ACT?
E VOI A CERCARE DI RIMARCARE LA VOSTRA DIVERSITA’, A CERCARE DI DIMOSTRARE CHE AVRESTE FATTO MEGLIO SE IL PARTITO VI AVESSE ASCOLTATO
NOI SIAMO IL PARTITO DEMOCRATICO E AL DI LA DEI NATIVI PD, VENIAMO DA CULTURE DIVERSE ED E’ QUINDI NORMALE CHE AL NOSTRO INTERNO VI SIANO VISIONI DIVERSE SU ALCUNI PUNTI ANCHE IMPORTANTI
QUALCUNO DI VOI SA CHE SONO STATO MILITANTE DI BASE ED ATTIVISTA DEL PARTITO COMUNISTA ITALIANO
ANCHE IN QUEL PARTITO VI ERANO SENSIBILITA’ E VISIONI DIVERSE: INGRAO, NAPOLITANO, COSSUTTA, NATTA, BERLINGUER
OVVIAMENTE ANCHE NELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA VI ERANO SENSIBILITA’ E VISIONI DIVERSE: ANDREOTTI, MORO, GALLONI, GRANELLI, ANDREATTA
IN ENTRAMBI I PARTITI LE LOTTE INTERNE SONO STATE A VOLTE SENZA ESCLUSIONE DI COLPI, MA MAI HO LETTO O VISTO INTERVISTE DI DIRIGENTI CHE APERTAMENTE SI SCHIERAVANO CONTRO IL LORO SEGRETARIO GENERALE
• L’AVETE DISPERSO, IL NOSTRO PATRIMONIO, CON LA VOSTRA MANCANZA DI CORAGGIO:
NON AVETE SOSTENUTO CON DETERMINAZIONE GLI IMPORTANTI RISULTATI, SEPPUR PARZIALI, OTTENUTI DAI NOSTRI GOVERNI
NON AVETE DECISO L’ESPULSIONE IMMEDIATA DI CHI HA FATTO CAMPAGNA ELETTORALE CONTRO LA DECISIONI DELLA MAGGIORANZA DEL PROPRIO PARTITO. NON CI SI PUO’ PERMETTERE UN CONTINUO STILLICIDIO
CONCLUDO
CARI DIRIGENTI DATEVI UNA REGOLATA SE AVETE A CUORE IL FUTURO DEL NOSTRO PARTITO
IN QUESTE ORE ED IN QUESTI GIORNI NESSUN ACCORDO CON LE FORZE POLITICHE CHE HANNO UNA VISIONE COMPLETAMENTE DIVERSA DELLA NOSTRA
NESSUN ACCORDO PER IL GOVERNO DEL PAESE ANCHE SE SONO CONVINTO CHE POI, COME INSEGNA LA STORIA, TOCCHERA’ A NOI RACCOGLIERE E RIMETTERE INSIEME I COCCI
NEI PROSSIMI MESI DECIDERETE LE MODALITA’ PER RINNOVARE GLI ORGANI DIRIGENTI MA FATE IN MODO CHE POI SI RIPARTA CON UN NUOVO SPIRITO.
LA DEMOCRAZIA IN UN PARTITO SIGNIFICA DARE LA POSSIBILITA’ A TUTTI DI LOTTARE PER AFFERMARE LA PRORIA VISIONE, MA SIGNIFICA ANCHE PRENDERE DECISIONI, E POI RISPETTARE E DIFENDERE A SPADA TRATTA LA VOLONTA’ DELLA MAGGIORANZA
VI RINGRAZIO PER AVERMI DATO LA POSSIBILITA’ DI ESPRIMERE LE MIE OPINIONI

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Edoardo Porro Non condivido; la maggioranza del partito ha gestito (assemblea, direzione, segreteria e segretario) in lungo ed in largo le scelte di governo e di campagna elettorale; hai dimenticato il "NOI ANDIAMO AVANTI" a dispetto di un confronto serio...mai avvenuto! Certamente troppa gente sui media e non solo di minoranza interna. Riflettiamo ancora meglio sulle motivazioni di 6 mln di voti in meno e facciamo proposte dal basso su come ricuperarne almeno una parte di quei voti.

Matteo Mottini Qualcuno comprerebbe un automobile da una fabbrica se ogni tanto vedesse in televisione il direttore di produzione dire ":la nostre auto non frenano" e il responsabile vendite direi "il contratto di assistenza fa schifo" ?...penso di no...e allora perchè votare PD se c'è gente come Emiliano , Orlando (e fino a quando non ci hanno fatto il piacere di togliersi dalla scatole anche i vari Bersani, Speranza, ecc ecc) che sparavano merda su tutto? buona scuola, jobs act, tav....sempre distinguo, sempre critiche (con LA7, fatto quotidiano &C sempre pronti ad ospitarli)....FUORI!!!

Sandra Caccia Condivido anche le virgole del pensiero diAngelo Maria Stucchi. Grazie.

Non allearsi con nessuno

Per me è giusto non allearsi con nessuno schieramento. Se per caso ci sarà un Governo, il PD, come dovrebbe fare qualsiasi partito che non sia parte della compagine governativa, dovrà responsabilmente valutare ogni proposta legislativa e decidere se sostenerla o meno in base ai propri convincimenti (non a strategie ostruzionistiche di principio).
Se invece il Governo non si facesse, o comunque fosse di breve durata, il PD dovrà prepararsi alle nuove elezioni e, senza rinnegare le riforme realizzate né quelle promesse, dovrà i) prestare maggiore attenzione a chi è rimasto escluso dalla ripresa e perseguire una più equa distribuzione del reddito in uno spirito di maggiore giustizia sociale; ii) confermare l'adesione alla UE, pur sostenendo con vigore le nostre ragioni di fronte alle intransigenze di alcuni; iii) non stancarsi di illustrare le incongruenze delle proposte dei partiti populisti.

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Aldo Lupo Sono d'accordo con Guido Costa

Mariaelena De Martin

Mariaelena De Martin sono d'accordo con Guido Costa

#senzadime

Nel nostro DNA non abbiamo nulla che ci avvicini ai 5 stelle figuriamoci alla destra! Hanno vinto le elezioni su temi che francamente credo non riescano a portare a termine nemmeno uno, gli è piaciuto vincere facile colpendo alla pancia degli Italiani? Bene allora governino e facciano vedere di pasta sono fatti, d'altronde il popolo è sovrano no? Sul carro a tutti i costi anche no, ma una giusta è corretta opposizione si! In caso contrario non mi tessererò!

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Mariaelena De Martin

Mariaelena De Martin d'accordo con andreina prederi

DIVENTARE SCALTRI ( E CATTIVI )

Occorre cambiare totalmente la strategia comunicativa . Il popolo segue la pancia ? e noi dobbiamo colpirlo lì .
Basta con il buonismo e la correttezza a tutti i costi occorre forzare la mano e essere all'occorrenza spietati , anche se la barra deve essere sempre nella direzione dei principi della sinistra . Mi spiego con degli esempi :
1) le proposte economiche di lega e 5 stelle sappiamo tutti che porterebbero alla necessità di coperture finanziarie insostenibili in un contesto attuale , quindi colpire la gente con scenari futuri di uscita dall'euro , ritorno alla lira, spettro di inflazione insostenibile , default dello stato per rinegoziare il debito ( 5 stelle ) e svalutazione draconiana dei risparmi investiti in titoli di stato . Per chi non ha risparmi paventare la situazione che si creerebbe sul suo mutuo ( denominato in euro ) che si trasformerebbe in un debito da pagarsi in euro con un reddito in lirette e quindi difficilmente onorabile . L'elettore deve pensarci , deve guardare il suo portafoglio ( piccolo o grande che sia ) e nel suo cervello si deve insinuare la PAURA.
2) flat tax al 15 % ( lega ) , bisogna fare in modo che l'elettore che guadagna 1000/ 1500 euro al mese si renda conto che con la flat tax NON GUADAGNA nulla ma ci può anche perdere ( tabelle comparative del sole 24 ore ) , mentre chi guadagna 150000 euro l'anno può guadagnare fino a 35.000 euro ( sempre fonte sole 24 ore ) , ma anche il suo datore di lavoro , il suo vicino ricco ( che spesso non vota neanche lega ) sicuramente ci guadagnerà co quello che la lega propone . Far in modo che almeno nella pancia dell'elettore si insinui il SOSPETTO che qualcosa di vero in quello che gli si dice c'e' .....
3) via termini come reddito di inclusione ( temo che molte elettori di pancia non ne conoscano nemmeno il significato ) e battere su parole dirette come SALARIO MINIMO , aumento salariale garantito , rafforzamento della DIGNITA' DEL LAVORO stipendi adeguati alle condizioni di lavoro e rapportati agli stipendi delle prime linee dirigenziali ( rapporto primo / ultimo non superiori a soglie umane di 10/15 e non come accade 50/100 ) .
4) ai giovani dare speranze realistiche e misurabili . Far capire che il loro livello culturale ( mediamente più alto di quello dei "vecchi " ) ha un VALORE , che la loro forza e il loro entusiasmo non deve aspirare a un misero e piatto reddito di cittadinanza ma che nel mondo del lavoro saranno premiati per quello che valgono e loro VALGONO .. TUTTI . Che la crescita del paese sarà il loro futuro ed il passaporto per ottenere una vita migliore . Via i privilegi consolidati e anacronistici ( e sono tanti ) a partire dalle università , luoghi che i giovani conoscono bene . L'abbattimento dei privilegi deve essere chiaro , esposto con numeri e scenari concreti .

Pochi chiari concetti che possano far .. pensare ..

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Matteo Mottini Vero, abbiamo comunicato malissimo, abbiamo lasciato dire di tutto ai vari Salvini e Di Maio senza mai attaccarli frontalmente....

Due anime che non riescono più a stare insieme

Quando è nato il PD io penso ci sia stato lo sforzo di riunire un'area cattolica e un'area di sinistra, perché ci si era resi conto di molte convergenze. Ora queste convergenze sembrano non esserci più, ma non per una insanabile differenza tra cattolici e non cattolici, ma tra due priorità: prioritario puntare sul riformismo, anche a costo di mettere in discussione alcuni dei capisaldi della nostra visione, oppure privilegiare i capisaldi della nostra visione, anche se questo significa rinunciare ad essere più riformisti. La sintesi da fare è questa, e mi pare impossibile che non riescano a farla. Il motivo è solo legato ad errori, ripicche, problemi personali, cose tutte "esterne" a ciò che interessa il cittadino. Io voglio che trovino la sintesi da queste due anime, perché per me sono importanti entrambe. La devono trovare, rinunciando alle loro visioni. Con coraggio, con umiltà. Se non ne sono capaci, hanno sbagliato mestiere. Tutti, non solo alcuni, perché la colpa non è mai di uno, ma di tanti, come anche la ragione.

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Alessandro Alfieri Paolo, con coraggio e con umiltà (per usare le tue parole) possiamo ripartire . I nostri non ne possono più di distinguo e divisioni

Paolo Faccini esatto. Penso che il lavoro del CPPP sulla Maieutica e la Gestione dei Conflitti, sarebbe molto utile. ""... assumere il conflitto come un elemento generativo, un elemento creativo, una risorsa all'interno della costruzione di una serie di relazioni che non possono prescindere dal valorizzare e contenere la diversità. È chiaro che in questo tipo di lavoro emerge la difficoltà nel decentrarsi, nel capire le ragioni altrui, nell'accettare la divergenza, Sta in questo la sfida, nel creare le condizioni affinché il rapporto possa alimentarsi non solo nella simpatia ma anche nella discordanza e nella diversità. È una sfida enorme ma imprescindibile all'interno di una società che diventa sempre più densa di complessità etniche e sociali, in cui i cambiamenti sono molto rapidi, in cui l'ingresso di immigrati procura continuamente ventate di fisiologiche perturbazioni. Non significa altro che un processo di apprendimento di un'arte della convivenza più raffinata della semplice tolleranza, del semplice controllo della diversità. Un'arte della convivenza che diventa un addestramento continuo, incessante, una vera e propria alfabetizzazione che ci porti ad acquisire al livello primario, relazionale, la capacità di stare dentro il conflitto e la diversità come un momento di crescita, e non più come un fattore di paura o di minaccia. "" Ecco, forse possiamo dirci che la pensiamo "diversamente", ma che nonostante questo, proprio perché crediamo così tanto nel progetto, siamo disposti a... Grazie,

Che fare?

Bertolt Brecht
A chi esita.
Dici: per noi va male. Il buio cresce. Le forze scemano.
Dopo che si è lavorato tanti anni noi siamo ora in una condizione più difficile di quando si era appena cominciato.
E il nemico ci sta innanzi più potente che mai.
Sembra gli siano cresciute le forze.
Ha preso una apparenza invincibile.
E noi abbiamo commesso degli errori, non si può negarlo.
Siamo sempre di meno.
Le nostre parole d’ordine sono confuse.
Una parte delle nostre parole le ha stravolte il nemico fino a renderle irriconoscibili.
Che cosa è errato ora, falso, di quel che abbiamo detto? Qualcosa o tutto? Su chi contiamo ancora? Siamo dei sopravvissuti, respinti via dalla corrente? Resteremo indietro, senza comprendere più nessuno e da nessuno compresi? O contare sulla buona sorte?
Questo tu chiedi.
Non aspettarti nessuna risposta oltre la tua.
La mia risposta è : coraggio ed osare per il bene del Paese.

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piccole riflessioni dopo voto

Personalmente è una vita che voto sinistra pur con tutti i nominativi che si sono succeduti, e naturalmente anche in questa tornata elettorale ho votato PD. Chi non ha votato PD ha capito benissimo che per il PD i migranti sono prima di tutto persone che meritano accoglienza, affetto e assistenza pur con la difficoltà di filtrare i malintenzionati. Gli elettori hanno anche creduto a facili guadagni con redditi di cittadinanza. Gli elettori hanno capito benissimo che con il PD la violenza fascista va fermata. La difesa non sempre è legittima. La diffusione o l’uso facilitato delle armi porta immancabilmente all’imbarbarimento del convivere civile. Gli elettori hanno anche capito che i professoroni che hanno lasciato il PD, raccogliendo briciole di consensi sono alternativa a niente. La loro avversione ad un segretario eletto con oltre un milione cinquecento mila preferenze ha dato vita ad un personale risentimento di rivalsa. Detto questo continuo ad essere certo che le buone idee, gli ideali di democrazia e la voglia di un pacifico convivere torneranno ad avere il sopravvento. La delusione di oggi passerà ed io sarò ancora la a pensare e credere che l’umanità intera non finirà.
Giovanni Zambelli

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Sandra Caccia applausi.

Riflettere, denunciare, proporre.

D'accordo, riflettiamo pure sugli errori commessi che, a mio avviso, sono pochi e limitati alla "comunicazione". Non abbiamo cioè saputo dare un valore "di contenuto" alle tante, ottime, leggi approvate né ai provvedimenti che hanno migliorato le condizioni di vita di tantissimi cittadini. Però non dobbiamo smettere mai di denunciare l'indecente, cruenta, vergognosa, infame campagna scatenata contro Renzi e il PD dai nostri avversari politici, supportati dai media "cialtroni", con una valanga di falsità senza pari nella storia della Repubblica! Nessuna ipotesi di "appoggio" di qualsiasi genere, men che meno di alleanza, è pensabile con chi ci ha accusato di ogni genere di malefatta e persino di avere "le mani sporche di sangue"! Costoro sono talmente ignoranti da trascurare persino il fatto che diversi esponenti del nostro Partito sono stati vittime delle mafie, altro che "mani insanguinate"! Le proposte non possono che essere in linea con ciò che il Partito aveva delineato nel programma elettorale, che era il seguito naturale delle politiche attuate dai nostri governi e rientravano nella logica del "realismo", senza voli pindarici ma restando con i piedi ben piantati a terra! Da parte mia vorrei aggiungere questo. Credo che in una prospettiva di ritorno al governo il PD debba fare sue scelte di carattere ecologico, di salvaguardia del suolo, delle acque e di tutela dell'ambiente, non più rinviabili. Il recupero delle aree agricole e dei borghi abbandonati, la pulizia dei boschi e degli alvei dei corsi d'acqua, la salvaguardia del paesaggio e lo stop al consumo di suolo devono rappresentare, oltre a scelte strategiche importanti (prevenzione di frane e alluvioni, ad esempio), che faranno risparmiare un sacco di soldi in futuro, delle straordinarie opportunità di lavoro per i nostri giovani e di lavoro/integrazione per gli immigrati.

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Ferdinando Brandi Non ho fino ad ora visto un serio tentativo di analisi della gravissima sconfitta, dello stato di grave crisi in cui versa il Partito da parte del gruppo dirigente. Manca ancora l'indicazione delle linee di impostazione su cui costruire l'intero processo di analisi e conoscenza critica . politica è conoscere .. ascoltare.. rappresentare .. dare voce agli ultimi .. e il voto è fortemente sostenuto da un sentimento di appartenenza.. sempre .. nel particolare rapporto anche affettivo si può esercitare il ruolo anche maieutico di trasformazione.. ogni azione ha sempre un valore esemplare.. il messaggio etico nell'esercizio della azione politica deve sempre essere presente … e poi studiare .. sapere .. conoscere..

Giovanni Ciaramella Il fallimento del renzismo e il successo Grillo leghista è enorme per limitarsi alla comunicazione.. c'è stato un vuoto che altri anno occupato mettendo il PD a rischio estinzione.

Francamente me ne infischio

Non possiamo cavarcela con un sondaggino come fosse un reality…La democrazia non è questo.
Non possiamo cavarcela perché il PD al 19% , votato dal 10% degli elettori tra i 18 e i 45 anni, è sulla via dell’ estinzione. L’ estinzione non è un male in sé, non fosse che il PD è l’ unico partito di governo in Italia. E deve prendere una decisione ora, senza un gruppo dirigente, o con un gruppo dirigente delegittimato.
Non ne usciamo con un congressino sprint, o con le primarie catartiche a investire un nuovo leader carismatico. La crisi è più profonda, il PD non è più in contatto con segmenti di società, con intere generazioni…Serve qualcosa di più importante, una grande apertura di campo. Servono analisi e studio veri, serve coinvolgere intellettuali e studiosi, perché la democrazia, grazie al web, sta cambiando. Il sonno della ragione genera i social. I social generano ansia, paura, emotività. I social creano Destra. Non ce la caviamo cambiando il segretario. Riguardo ai Cinquestelle, hanno tre problemi: sono eterodiretti, Davide Casaleggio è il dominus. Sono incompetenti, Di Maio non è adatto a presiedere un’ assemblea di condominio. Spargono fango , diffondono balle, la propaganda per loro è un fine, non un mezzo. Di conseguenza l’ unico governo possibile con loro parte da un loro riconoscimento delle balle raccontate (se certe cose non si fanno, non è per colpa del PD, ma perché non si possono fare, e in campagna elettorale hanno preso in giro gli elettori…), per terminare con una scelta di ministri condivisa (non significa che ognuno ci mette i suoi, significa che il PD mette il veto su quelli indicati da loro). Il premier non può essere Cinquestelle, non hanno profili adatti.

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Silvia Rebez Io credo che sia importante anche solo farsi avanti a dire che non è tanto vero che gli elettori PD sarebbero contenti di andare al governo col CDX o con i grilli... come invece si cerca di far passare a tutti costi.

Andrea Albergati Cara Silvia, io penso che col Cdx mai, perché c'è Salvini. Sì, ne faccio una questione personale. E' politicamente scorretto, ma è così. Salvini no. Sul resto...Essere offesi perché siamo il bersaglio dei 5stelle che dalla loro nascita ci danno dei ladri, è comprensibile, ma non è "pensiero politico". Un gruppo dirigente deve assumersi la responsabilità delle scelte, non deve cercare scappatoie nella "consultazione della base"...Nel paradosso, l' unica persona legittimata a trattare con M5S sarebbe stata Matteo Renzi. Adesso....Scegliere il governo può sembrare facile, hai poltrone da spartire, ed eviti il peggio. Lo hai già fatto ai tempi di Monti, lo hai fatto nella scorsa legislatura. "La responsabilità". Salvi il Paese, ma il Paese non se ne accorge... Se governi con Berlusconi perché i 5 stelle ti hanno detto no, è colpa tua. Se i 5stelle governano con Salvini perché hai detto no, è colpa tua comunque. C'è un macigno, un ordigno da disinnescare: qualsiasi cosa non realizzaranno del loro programma, non sarà perché era impossibile, una bufala. Sarà perché il PD non lo ha voluto. Disinneschiamo questo meccanismo. Poi io chiederei di parlare con Grillo e Casaleggio, non con Di Maio.

Il confronto con il M5S per il governo

Condivido il parere della Direzione sul fatto che le ultime elezioni abbiano assegnato al PD un ruolo di opposizione e che farsi coinvolgere in un governo con M5S (o con il Centro-Destra) con una posizione di assoluta minoranza non farebbe che metterci nella condizione di essere accusabili da tutti senza poter svolgere una seria azione di governo.
Il confronto sui programmi credo vada invece fatto (anche in streeming, se del caso) per rendere palese, da un lato quali bufale il M5S abbia spacciato agli italiani per farsi votare e, dall'altro, quanti punti del nostro programma sono stati ripresi dal M5S nonostante in campagna eletorale ci accusassero di aver portao il Paese alla rovina e di voler ancora peggiorare le cose.
Detto ciò, però, la totale inaffidabilità del Movimento, già dimostratasi anche in Parlamento quando votarono contro le riforme anche più qualificanti e positive con la scusa che loro le avrebbero fatte meglio e confermatasi oggi, quando continuano a flirtare con Salvini e le sue idee razziste e demagogiche usando il PD solo come esca per forzare la mano alla Lega affinchè si sganci da FI. Che sia così e non per un reale intento di costruire un governo realmente riformatore insieme con noi sarebbe facile dimostrarlo esponendo punto per punto ciò che intendevamo e intendiamo realizzare e vedendo quale disponibilità loro darebbero per lavorarci alla pari.
Senza un confronto aperto sui contenuti, il rifiuto del PD a seguire il canto delle sirene di Di Maio e Casaleggio rischia di essere visto dalla popolazione come una ripicca di principio, invece che come una dimostrabile impossibilità a condividere un programma serio e realistico.

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Luigi Grasso Concordo. Non sottrarsi al confronto ma richiederlo pubblico e in streaming. Completa trasparenza e volontà di ascolto. Rimarcare anche, in modo netto e deciso, le nostre proposte e le relative soluzioni facendo emergere le differenze fra le proposte populiste del movimento e quelle concrete e realizzabili. Dobbiamo dare trasparenza ai mancati dibattiti prima delle elezioni: adesso gli italiani devono sapere che il PD ha soluzioni concrete ai problemi.

Andrea Luppi D'accordo pienamente. Non dobbiamo mostrarci timidi ma pretendere il confronto pubblico, il più aperto possbile (tra l'altro, un confronto autentico tra posizioni e proposte è proprio mancato in campagna elettorale, a onor del vero per demertito dei conigli stellati che in effetti sono stati premiati dalla loro strategia). Tifosi e illusi a parte, ne uscirebbero con le ossa rotte e una credibilità incrinata.

Angelo Amoroso D'aragona in pratica, andare al dialogo solo per dimostrare di essere i più bravi. Nessuna idea di chiedersi perché si è perso il referendum del 4 dicembre e perché gli elettori del PD hanno punito il PD il 4 marzo. Qui non basta voler dialogare, qui c'è prima (ma in realtà c'è solo da iniziarlo prima per terminarlo dopo) da fare quel congresso evitato già dopo il 4 dicembre. Chi pensa di avere ragione a prescindere e che il PD sia ormai il suo, può continuare su questa strada. Dopo non si lamenti se vedrà ulteriormente ridurre i suoi consensi. Liberi di fare un Partitino pseudo liberale di sinistra, alla Macron, mentre lo spazio politico alla Macron lo ha già occupato - nei fatti - Di Maio, in Italia, con o senza l'approvazione di En Marche in Europa.

I meriti e le colpe

Nel caso facessimo accordi con il M5S, tutte le cose buone sarebbero merito loro e tutte le cose che non si riuscirebbero a fare (per es. RDC) colpa nostra.
Come vedete nessuno vuole fare un governo da "socio di minoranza" né Lega né M5S, perché dovremmo farlo noi?

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Prendiamo l'iniziativa, passiamo dalle poltrone hai programmi

Assumersi la responsabilità di migliorare quanto fatto fin'ora. Proseguire nell'opera riformatrice. Mantenere l'obbiettivo di rafforzare le politiche europee di sviluppo e integrazione cercando di porre la questione mediterranea tra le priorità di confronto.
Riprendere gli investimenti soprattutto nel sistema di informazione scolastico e di sviluppo di fonti energetiche non fossili.
Considerare prioritario il tema ambientale, in Lombardia ad esempio occorre avviare un tavolo interregionale per affrontate sistematicamente i problemi.

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Paolo Vezzoni controlliamo l'ortografia, se noi finiamo come i congiuntivi di Di Maio

Alessandro Alfieri Pier, condivido. Utile anche la proposta che parta dalla Lombardia di un tavolo interregionale sui temi dell’ambiente

il futuro del PD

la mia risposta alla argomentazione di Antonio Pazienza
ottima argomentazione, Antonio Pazienza. è solo sulle conclusioni che mi differenzio: io spero che prevalga nel PD la linea "interclassista", come tu la chiami. Se, tuttavia, prevalessero invece le posizioni dei detrattori-odiatori di Matteo Renzi sarei a malincuore portato a chiudere con la mia esperienza di iscritto, Probabilmente non di votante, perchè non vedo, a tutt'oggi, un'altra offerta politica che rappresenti la mia cultura politica. E' l'epoca delle passioni tristi come le chiama https://mappeser.com/.../benasayag-miguel-schmit-gerard.../. ciao e grazie
qui l'argomentazione di Antonio Pazienza:
Se provate a ragionare attentamente sulla storia di Grillo e del M5S, dei personaggi più o meno loschi che si muovono attorno, le loro parole d’ordine di questi anni, capirete che il loro unico intento è stato quello di fagocitare il PD e la Sinistra, utilizzando la demagogia tipica dei sessantottini, mescolata ad alcuni sani impulsi razzisti che bene si sposano con il popolino che in qualche modo la sinistra aveva rappresentato, prima che entrasse nell’ottica di essere forza di governo diventando, necessariamente, una forza interclassista come chi governa deve essere, perché si governa nell’interesse di tutti e non di una parte.

Proprio per questo il loro nemico più feroce ed odiato è diventato Renzi che ha tentato di traghettare il PD verso una sponda liberal democratica ed europeista. Ed è proprio quando questo progetto stava per realizzarsi che si è scatenato contro l’iradiddio da più parti.
Da parte di Grillo era ovvio perché si contendevano lo stesso territorio per fini opposti, da parte dei berlusconiani che si sono visti detronizzati da Renzi che stava occupando uno spazio, quello dei moderati, che loro avevano lasciato allo sbando con l’alleanza sempre più asfissiante di leghisti e fascisti.
Infine da parte della Sinistra stessa, soprattutto quella del PD accecata dall’odio e dall’invidia per come Renzi era arrivato ad avere il controllo del PD e non ha minimamente capito la posta in gioco. Ora è quella componente che maggiormente si sente attratta dai grillini, illusa di poterli controllare, ma difatti risucchiata in quel gioco che per lei, e per tutto il PD, rischia di essere una trappola mortale.

A mio avviso questo gioco a morsa è sfuggito di mano anche a Renzi stesso e a tutti noi quando, dopo l’insuccesso del Referendum non abbiamo capito che questa operazione di delegittimazione era riuscita pienamente. Allora occorreva abbandonare quella parte malata del PD a se stessa e decidere di rappresentare quell’importante 41% dei SI, che non era affatto tutto PD di sinistra o renziano, ma semplicemente la parte del Paese che aspirava ad essere altro proprio a partire dalla Riforma Costituzionale che poteva davvero rendere il Paese altro.
Ora è tutto perso? Forse si, soprattutto se si insiste a battere lo stesso chiodo e ci si illude che il PD possa uscire dal recinto in cui si è chiuso ed è stato bellamente imbavagliato.

Non mi sentirete più parlare del PD perché io ho definitivamente posto una pietra sopra questa esperienza. Non è mia abitudine continuare a percorrere all’infinito la stessa strada che so, ormai, non porta a nulla. Il mio augurio è che la parte sana del PD esca dalla trappola in cui è imprigionata e trovi la forza di tornare a volare e a respirare aria pulita. Ne ha bisogno l’Italia è il futuro di tanti giovani.

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Maria Rosa Saini Credo sia giusto rimanere all'opposizione e non fare un governo con i 5 stelle (Berlusconi e Salvini nemmeno da considerare). Perché i 5 stelle hanno insultato da sempre con le parole e con i fatti il nostro partito e i nostri rappresentanti (ricordiamoci la diretta streaming con Bersani). Solo eventuale appoggio esterno per un governo di scopo e solo su punti ben definiti e imprescindibili rispetto ai nostri principi. Attenzione al Presidente e alle necessità di non mettere il paese in una situazione penalizzante per i cittadini (vedi Grecia). Dibattito interno chiaro e trasparente ma dopo barra dritta e avanti uniti

Coinvolgersi. Dare una mano.

Non disdegnare il confronto ed atteggiarsi positivamente per un appoggio esterno ad un governo grillino

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All'opposizione a meno che...

Stante le attuali condizioni il PD non può che restare all'opposizione.
Prima di iniziare qualsiasi trattativa con il M5S, i vertici del nostro partito dovranno pretendere che il movimento faccia una profonda autocritica chiedendo ai propri militanti un giudizio sull'operato del PD in questi anni e sulla scelte da sostenere sui temi che ci dividono (immigrazione, costi della politica, vaccini, lotta alla povertà, società fondata sul lavoro e non sul reddito).
Solo dopo questa operazione verità e sulla base del risultato, si potrebbe "iniziare" una discussione.

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Francesco Caratozzolo Non sono d'accordo: il M5S ha bisogno dell'alibi di un'alleanza con il PD per poter giustificare l'impossibilità a realizzare le proprie irrealistiche ricette per il paese. Questo alibi non va assolutamente fornito. Dobbiamo inoltre eliminare, una volta per tutte dalla dialettica politica, la tecnica di sparare in campagna elettorale le più inverosimili, semplicistiche, ma accattivanti e semplici soluzioni a problemi complessi (ha cominciato Berlusconi), salvo poi tornare alla realtà, quando si devono mettere in pratica. Al M5S non serve fare autocritica, non avendo un'ideologia definita, ma costruendo il suo programma politico sui 'mi piace' dei loro algoritmi di valutazione degli umori della gente (altro che classe dirigente...): serve un bagno di realtà e l'indicazione della politica come pratica nobile e disinteressata al servizio del bene comune con un progetto preciso e definito di società solidale e meritocratica.

Ugo Celoria S

Ugo Celoria Sono d'accordo. Se il PD sostenesse i 5S, sarebbe facile, per loro, scaricare le colpe degli inevitabili fallimenti sul PD "che non collabora" abbastanza"

No alleanze con m5s e/o con altri, stiamo all'opposizione.

I governi Renzi e Gentiloni a mio avviso sono stati ottimi, ma gli italiani non l'hanno capito e si sono fatti ammagliare dai venditori di palle.

Purtroppo Renzi ha concluso la sua carriera politica, almeno per diversi anni, anche se, devo ammetterlo, per me è stata una risorsa, forse un po’ arrogante ma comunque una risorsa.
La sua arroganza però non ha mai superato quella di Salvini, Di Maio, Di Battista e Berlusconi, lasciamo perdere Grillo che è un comico e forse sa fare solo quello e neanche troppo bene.

La rovina è stata che subito dopo le elezioni del 2013, ci sono stati scontri continui all’interno del partito e l’immagine che si e data non stata certo delle migliori.
Una parola anche per i fuoriusciti, che non hanno ottenuto quello che speravano, speriamo che D’Alema vada definitivamente in pensione e non si faccia più vedere.

Non vi sarà sfuggito che il quirinale sta lavorando per un’intesa PD e pentastellati, peraltro unica possibile nel panorama politico, NON SONO ASSOLUTAMENTE D'ACCORDO CON UNA SOLUZIONE DEL GENERE.

Non ci si può alleare con chi fino ieri ti ha buttato fango addosso, per la verità non solo fango ma anche altra materia più fastidiosa, RICORDIAMOCI ANCHE DEL LORO COMPORTAMENTO NELLO STRIMING CON BERSANI e poi con RENZI, all'inizio della precedente legislatura .
Ora si lamentano, che la legge elettorale li penalizza, non ho capito cosa vogliono, erano contro anche alla legge elettorale di un paio d’anni fa, la quale, dopo il ballottaggio con il PD e visto i tempi che corrono, gli avrebbe dato la maggioranza, potendo così governare da soli.
Voglio vedere come la metteranno con “Il reddito di cittadinanza” che ha convinto tutto il meridione, isole comprese, a votare per loro.

Concludo questo breve commento sottolineando la mia completa convinzione di rimanere all'opposizione, un'alleanza ci porterebbe direttamente alla fine di ogni speranza di rinascere.

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Sandra Caccia Condivido.

Ripartire dai Giovani - per davvero

Noi giovani siamo una minoranza ahimè ma come è stato dimostrato se un tema lo sentiamo nostro lo votiamo. Siamo stati timidi su tante cose, la mia opinione è i Governi Renzi e Gentiloni hanno fatto tantissime cose, tutte bellissime (o quasi), ma le persone le hanno viste come cose "scontate" da paese civile (unioni civili, caporalato, omicidio stratadale, reati ambientali, dopo di noi etc..) ma alla fine si sono sentiti tartassati sulle cose che li toccano nel vivo (partite IVA, stage schiavizzanti, tasse, mutui etc..) la vita di un venticinquenne come me non è cambiata nella vita quotidiana, questo è il vero problema. Continuo (con due lauree) a saltabeccare da uno stage all'altro, sono stato 8 mesi a casa disoccupato e forse con lo stage che faccio mi potranno tenere come ricercatore (L'assegno di ricerca non è considerato lavoro da reddito dipendente quindi non potrò garantire un affitto, fare un mutuo, ci pago il minimo di INPS...) molti miei amici sono scappati all'estero, chi lavora in università guadagna il triplo di un ricercatore qua, ha riconoscimento sociale, gli altri (molti laureati e molti no) fanno i camerieri è vero, ma in 2-3 anni sono diventati manager di catene, di pub, guadagnano bene e vivono bene! Io non ho nemmeno la forza economica di pagarmi un affitto e devo stare a casa a vivere...
Il Governo lasciamolo a loro, agli sciacalli da tastiera, vedrete che si sgonfieranno a breve e ci diranno che certe cose non le possono fare. Per certi versi sono anche curioso di vedere cosa faranno... Noi ripartiamo da noi, dal nostro elettorato, dai nostri giovani che scappano, ricostruiamo il consenso perduto. Diventiamo veramente PD e non DS-Margherita & Co... io ancora ci credo. Opposizione ricostituente!

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Silvano Fassetta E' tutto vero quello che dici Alessandro, però sono sempre più perplesso quando constato che tanti dei giovani che vanno all'estero là si adattano a fare i lavori che rifiutano in Italia. D'accordo, fanno altre esperienze e magari imparano/perfezionano la lingua, ma io penso che in Italia ci siano ancora tantissime possibilità trascurate e che, chi ha spirito d'iniziativa e buone idee da mettere in campo, possa realizzare ottime cose anche qui da noi. Certo, ci vuole l'intervento delle istituzioni (non so se il "Prestito d'onore" sia ancora in vigore) per aiutare concretamente le iniziative, ma bisogna tirare fuori idee! Credo che su questo il PD possa e debba fare molto.

In vista dell'Assemblea del 21 aprile

Non credo che ci si possa alleare con un movimento che multa con 100.000 euro i parlamentari che dissentono dal capo politico e che non permette la copertura degli eventi ad un giornalista de La Stampa per motivi personali e quindi politici. La natura di questo movimento è chiaramente antidemocratica. Mi aspetto che il partito democratico combatta i totalitarismi e non che li sostenga. Senza contare che un governo M5S-PD sarebbe sotto il tiro perenne di Salvini, avrebbe una maggioranza risicata e non si capisce che linea politica dovrebbe seguire.

Un governo c'è già, ed è quello di Gentiloni. Quando prendi il 5% di TIM usando Cassa Depositi e prestiti e ti appresti a preparare l'ossatura del DEF con Lega e 5 Stelle non sei un governo per gli affari correnti ma qualcosa di più. Gli Italiani non hanno premiato le nostre scelte al governo ed hanno ascoltato gli egoismi della Flat Tax, dell'abolizione della Fornero e del reddito di cittadinanza. Noi non siamo riusciti a spiegare che il paese va tenuto insieme, in una visione solidaristica e non egoistica che guarda solo ai piccoli egoismi. Ripartiamo dall'opposizione, costruendo un partito che sappia unire le ragioni degli uni e degli altri e le faccia diventare aspirazioni. Non un partito rissoso destinato alla sconfitta ma una comunità unita negli ideali e nella visione di insieme pronta a governare le sfide del terzo millennio.

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Francesco Pezzolini Io auspico il ritorno di Renzi , il suo governo aveva ridato una speranza all'Italia di per rinascere e competere con gli altri grandi paesi, la speranza di un rinnovamento della burocrazia di questo paese ingessato dalle mille leggi e leggine e dalla cappa pesante del giornalismo asservito ai poteri forti che rifuggono dal rinnovamento per non perdere i loro privilegi. Purtroppo gli italiani si fanno sempre abbindolare da coloro che parlano alla nostra pancia salvo accorgersi in ritardo che quelle promesse erano irrealizzabili. Quindi io direi opposizione dura e pura o in alternativa Governo del Presidente con tutti dentro senza essere succubi di nessuno..

Sandra Caccia Idem.

Opposizione responsabile: prima un congresso serio

Dobbiamo stare all'opposizione di chiu usa l'ingiuria e la calunnia ed in definitiva la violenza, se pur verbale, ma sempre violenza, per fare politica ed ottenere consenso. Di Maio deve riconoscere la dignità istituzionale del nostro partito se vuole aprire tavoli per fare accordi (come in Germania tra CDU e SPD) e quindi sottoporre proposte concrete. Tuttavia dobbiamo essere disponibili alle richieste provenienti dal Capo deloo Stato. Poi dobbiamo aprire una stagione congressuale seria (non un ballottaggio tra candidati che non interessa a nessuno) per definire da nuovo la linea politica e la vision del nostro partito.

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Francesco Caratozzolo Sono d'accordo. Va organizzato un congresso vero, sperando che si azzerino le correnti (tutte!), con tema principale: l'identità di un partito progressista (le categorie destra e sinistra ormai superate, in un contesto dove alcune parole d'ordine della sedicente sinistra sono manifestamente conservatrici e forze di destra esprimono comunque aspettative e bisogni delle classi subalterne), le nuove forme di militanza (ferma ancora ai volantini ai mercati, mentre ormai la gente si informa sui social), la creazione di spazi di riaggregazione, la saldatura alle forze positive della società (volontariato, associazionismo, onlus), l'individuazione delle classi sociali e degli interessi di riferimento. Di sicuro, la cosa meno importante è decidere una leadership, di fronte alle sfide, sulle quali tutti partiti progressisti d'europa e del mondo si interrogano.

All'attacco

Non essere meri spettatori ed evitare qualsiasi atteggiamento permaloso e, prima possibile, puntare pubblicamente ad un obiettivo: per es., quello di appoggiare un governo istituzionale, di larghe intese, che prosegua il percorso riformatore avviato, con una proposta di riforma costituzionale condivisa. Se nasce un governo M5s-Lega-centrodestra, allora sì, fare opposizione duramente. Se si arriva a un governo istituzionale, è il nostro successo.

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Coerenza sì, ma senza fare lo struzzo

Per rispetto e coerenza nei confronti dei nostri elettori, dei nostri ideali, degli obbiettivi raggiunti in questi anni, delle nostre proposte per guidare il Paese non dobbiamo cercare di formare un governo a tutti i costi. I compromessi si fanno tra persone serie, coerenti ed oneste: non ne vedo i presupposti né in Salvini né tantomeno in Di Maio. Si dice che essendo in un sistema comunque proporzionale non ci sono veti nel formare coalizioni: dato che eravamo la forza di governo uscente e siamo stati sonoramente bocciati dalla maggioranza degli elettori (e se vogliamo aggiungere anche dal 50% di chi ci aveva votato nelle Europee) credo sia antidemocratico proporci per entrare in una coalizione spuria di maggioranza che sostenga un governo. Adesso sarebbe molto importante concentrarci sulla ricostituzione del Partito (visto che la forma liquida non porta a risultati, tornerei molto volentieri a qualcosa di più solido) in modo che si ritorni sui territori a dialogare con la gente e ad accompagnare i cittadini in un dialogo politico più serio e costruttivo di quello visto finora. Mantenendo però la testa fuori dalla sabbia per vigilare su cosa faranno gli altri e stare pronti ad intervenire nei modi e nei tempi giusti per denunciarne l'incapacità o la pericolosità, riconquistando la fiducia degli italiani e rimettendoci al timone per riportare la barra a dritta, anzi a manca: dobbiamo ritornare ad essere il punto di riferimento del centro-sinistra italiano ed europeo, riformista e progressista.

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Alberto Bellini Condivido.

Edoardo Porro SI, concentrarsi sulla ricostruzione del Partito Democratico, senza tralasciare di analizzare meglio le motivazioni dell'insuccesso; attualmente non mi sento più rappresentato da coloro che ci hanno condotto a questo risultato; la segreteria dimissionaria non può e non deve in continuazione essere sugli schermi televisivi; servono volti nuovi per confermare il cambiamento sui dirigenti.

Dove va il PD.

Bene l'opposizione, ma politicamente attiva. Il PD deve fare proposte su un argomenti che è comunque disposto a votare. Gli elettori ci hanno comunque identificati con una sorta di VECCHIA forza politica ed hanno preferito
sperare in qualche cosa di diverso. Non si spiegherebbe diversamente il risultato della lega in Reg.Lombardia o il
risultato dei 5stelle a Roma. Fare opposizione non vuole dire isolarsi politicamente.
La Politica oggi più che mai è un mondo in movimento. Dobbiamo muoverci anche noi.

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Incompatibilità programmatica

Non si tratta di fare opposizione per capriccio: sussiste una incolmabile incompatibilità programmatica tra noi e le altre forze che con cui dovremmo costruire un’alleanza tale da rendere impraticabile ogni possibilità. Reputo inoltre improbabile che esse desiderino snaturare la loro offerta politica, quindi... rien à faire....

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Opposizione costruttiva

Aiutare il PDR a trovare una soluzione ma nella trasparenza totale, seguire solo i percorsi istituzionali e non dare l'idea di appuntamenti al buio. Ma soprattutto restare uniti evitando di dare sponde al sistema mediatico che non ci ama

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Liliana Rognoni Concordo

Farli ballare

Per il momento dobbiamo restare fermi su una linea di opposiziine, sia per rispetto della volontà degli elettori sia per far ballare i 5 Stelle con il centrodestra. Ma poco prima di andare a eventuali nuove elezioni, dovremo sfidare i 5 Stelle sulla firmazione di un governo con un programma di sinistra, per non lasciare loro alibi in campagna elettorale.

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Liliana Rognoni Fermi

Alessandro Alfieri Mi sembra che molti commenti vadano nella stessa direzione . Opposizione costruttiva. Senza rinunciare al confronto sui temi. E Vediamo che cosa sono in grado di fare e di proporre 5 stelle e lega

Opposizione necessaria

I risultati parlano chiaro. La democrazia prevede l’opposizione: dura, ferma e responsabile. Stavolta tocca a noi

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Fiducia e governo

Siccome ci sono 3 poli ci sono 3 maggioranze e poi c’è la quarta possibilità cioè ritorno alle urne, e c’è anche la possibilità di un monocolore 5stelle con appoggi esterni, io credo che sarebbe utile votare le fiducia al monocolore , non entrare nel governo e approvare quello che riteniamo giusto

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Opposizione ragionata

Si ascoltano tutte le posizioni, si rimane all’opposizione, si vota sì ai provvedimenti ragionevoli, si partecipa alla formazione di una nuova legge elettorale.
Non facciamo gli offesi, non c’è tempo in politica, che rimane una pratica “alta”.
Si riprende il contatto coi territori, si parla e si ascolta la gente, proposte nuove su LAVORO - AMBIENTE - CULTURA - EQUITA’ - BUONE PRATICHE.
C’è bisogno di VISIONE e di SPERANZA.
Il partito internamente deve cambiare, più integrità e meno arroganza. Ricordare sempre che la missione è il BENE COMUNE.
Le lotte intestine devono trovare una soluzione interna e non fare mercato.
I mezzi tecnici ci sono, aggiornatevi.

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Elisa Zoppei Sono perfettamente d'accordo

Meglio un opposizione agionevole

Gli elettori ci hanno puniti quindi dobbiamo restare fuori e appoggiare solo le proposte che fanno parte dei nostri progammi.

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Non per Opportunismo ma per serietà

Pur facendo molta attenzione, perchè dei 5stelle non ci si può mai fidare completamente , io propongo di andare a vedere quello che vorrebbero fare i 5 stelle , con delle nostre proposte . Mettendo in campo i nostri uomini migliori smentendo tutte le falsità della campagna elettorale. Ritengo il modo migliore per contrattaccare dopo la batosta elettorale. Ai renziani faccio presente che dopo tutte le sconfitte subite , il PD ha bisogno di un nuovo segretario e di una nuova politica persino D'alema si dimise dopo la sconfitta alle Regionali. al momento Renzi non è più funzionale al PD.

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Sandra Caccia Non sono d'accordo. Il pd senza Renzi è abbastanza morto ed insignificante e non sa minimamente come muoversi. Ed io voto Pd dalla nascita, non sono un elettore dell'ultima ora. Vi starà antipatico, ma da spessore al partito. Andare a vedere cosa propongono i 5 stelle lo trovo inutile, se avessero voluto veramente fare governo con noi non si sarebbero divisi prima e con vocracità i ruoli nel parlamento fra loro e lega. Vogliono i voti ed un capro espiatorio,e comuque solo i voti del PD non basterebbero.

Sono realista e di sinistra

Io faccio parte del gruppo di Cuperlo (campo aperto). Ho sostenuto, lo faccio ancora, che la "direttività"del segretario dimissionario (?) alla lunga avrebbe danneggiato il PD. L'imposizione di scelte e persone è stato un errore.Gli iscritti vogliono partecipare alle scelte, non subirle perché lo dice il segretario. Chi si lamenta della "poca direttività" ha scelto male il suo campo, dovrebbe stare dove istituzionalmente si obbedisce senza spiegazioni.
Sono anche convinta (ahinoi!)che il segretario, per convenzione, dovrebbe cercare di mediare tra le correnti che sono inevitabili in un partito che si dichiara democratico e dovrebbe garantire per statuto le idee di tutti. Il partito è risultato impoverito dall'allontanamento di forze politiche che si sono disperse.
Sono convinta che bisogna potenziare la collegialità vera e verificare che la difesa di alcuni interessi non sovrasti altri che potrebbero arricchire di nuovo il partito che dovrebbe, a mio parere,ritornare a fare le primarie prima di qualsiasi altra mossa.
Non mi va comunque di inseguire gli elettori che hanno, secondo me giustamente,deciso di punirci. Siamo noi che dovremmo convincerli a tornare... alle prossime elezioni. Rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo SENZA SPORCARCI LE MANI.
Alba Baeli

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Alessandro Caratozzolo Attribuire la colpa della sconfitta ad una eccessiva "direttività" del segretario è completamente sconnesso dal senso comune. Mi permetto di sottolineare che qualsiasi partito maggioritario al momento presente nel panorama mondiale, non solo italiano, è guidato da personalità forti. La deriva ideologica verso l'estremismo di destra con annessi scenari di guerra incipiente dovrebbe essere ciò che più ci preoccupa, non una sterile discussione sui personalismi del passato.

troppi capetti.

Ma questa e' un marchio di fabbrica della sinistra.
Seguire renzi

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Opposizione è necessaria ad una democrazia compiuta magari con governo ombra

Coerenza e concretezza

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L’esito del voto va rispettato

E' stata una campagna elettorale scorretta e mirata a demolire il PD e il suo segretario .Un peso non indifferente sull'esito delle votazioni l'ha avuta la presa di posizione di una minoranza interna al partito, contraria alla linea impostata dal suo leader. La stessa minoranza che oggi sarebbe disponibile ad un'intesa con il movimento 5 stelle , nonostante programmi di governo opposti. Secondo la mia opinione il ruolo che deve mantenere il PD l'hanno deciso gli italiani con il voto del 4 marzo, bocciando il lavoro svolto in questi cinque anni ,nonostante la ripresa positiva e consegnando la loro fiducia nelle mani di chi ha presentato programmi ricchi di allettanti prospettive per tutti. Quindi per non deludere gli elettori , è giusto che "i vincitori" collaborino e trovino dei punti in comune per realizzare quanto promesso e che il PD stia all'opposizione ad osservare.

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Giuseppe Gigliobianco Quindi secondo te gli elettori che hanno votato pd l’hanno votato per mandarlo all’opposizione?

Luca Missora Sicuramente quelli che non l'hanno più votato: se dal 40% dell'Europee siamo arrivati al 18%, significa che più della metà di chi ci aveva votato non ci ha riconosciuto il merito di tornare al governo. Bisogna prenderne atto.

Alessandro Caratozzolo Sicuramente non l'hanno votato per allearsi con i m5s.

RIFLESSIONI INASCOLTATE

Sono mesi che ho fatto presente che il PD ha perso la sua spinta innovativa. Non ascolta le idee e non ha capito che si deve cambiare modo di porsi nei confronti dei cittadini.
Ci vuole più lavoro stabile creando maggiori opportunità (flessibilità in entrata); tagli agli sprechi per risparmiare e tagliare il debito (vero macigno che non permette investimenti).

Taglio energetico: maggiore reti e investimenti nel settore green.
Agricoltura 2.0

E poi veniamo al partito.
Formazione dei nostri amministratori. Fare RETE e unire le forze e le esperienze (e le idee).

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Riformare il partito

Bisogna prima riformare il partito, riallacciare il dialogo con la base, tante sedi territoriali sono state chiuse e nessuno dai vertici si e chiesto il perche' . Poi per quanto riguarda il contributo del PD alla composizione del governo penso che il PD deve starne fuori , chi ha vinto ha il dovere di farlo, magari possiamo anche inparare qualosa............

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Alessandro Buonopane Riformare il partito è il tema primario: nuove idee, nuove aree di sviluppo, nuovi modelli associazionistici...... bisogna tornare ad essere presenti tra gli studenti, molti di loro votano per "sentito dire" e moltissimi non votano, bisogna tornare tra i lavoratori e non solo in loro difesa ma con nuove idee e nuovi modelli, dobbiamo trovare luoghi di aggregazione non solo virtuali ma anche spazi e parlare con tutti, studenti, lavoratori, piccoli imprenditori, con TUTTA la gente di argomenti tangibili, veri, delle cose che abbiamo fatto e sopratutto che ancora dobbiamo fare con credibilità e responsabilità. E' da qui che dobbiamo ripartire. E ci vorrà tempo.

Alessandro Alfieri A Flaviano e ad Angelo dico che il tema della riforma del partito e dei modi di fare politica è centrale, e non da oggi. Come riusciamo a coinvolgere maggiormente nel dibattito e nelle scelte la nostra comunità è una sfida fondamentale. La sperimentazione di pdlatua.it va in questo senso

Rapporto con 5 stelle.

Credo sia utile partecipare ad un tavolo su richiesta dei 5 stelle.
Naturalmente in streaming.
In quell’occasione ci sarà modo di ribadire i ns programmi , diversi da quelli de 5 stelle e dire che non ci fidiamo di loro.
Avremmo la possibilità di metterli di fronte alle loro contraddizioni e far vedere a tutti la loro inconcludenza.

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Andrea Frigerio Condivido totalmente. Lo streaming è fondamentale. Nel 2013 5s ha umiliato Bersani e noi con lui. Ora vogliamo riapprioparci del nostro orgoglio e del nostro senso di appartenenza alla comunità del PD.

Alessandro Buonopane Lo streaming cinque anni fa è stato sapientemente utilizzato dai grillini per mettere a nudo le debolezze del PD di allora; un anno dopo dimostrò, con il breve faccia a faccia di Renzi con Grillo, non solo cambiamento del PD ma anche tutta la sua determinazione. Oggi a cosa servirebbe ? sono d'accordo che ci sia ma come strumento politico ormai è usurato.... Il tema è invece sul rapporto con 5S : sono d'accordo che le loro contraddizioni saranno ogni giorno più evidenti ma non aspettiamoci che il loro elettorato gli volti facilmente le spalle. Ci vorrà tanto tempo ed anche, purtroppo, tanti errori ed è proprio di questi di cui dobbiamo avere timore; di quegli errori che poi si ripercuoteranno su tutti noi. E allora non è meglio pensare anche ad ipotesi che non siano solo di chiusura ? Orgoglio si, ma anche attenzione !

Alessandro Alfieri Sono convinto non si debba mai rifuggire dal confronto, soprattutto sulle idee e sui programmi. Ma ho l’impressione (anzi , qualcosa in più ) che sia solo tatticismo esasperato l’apertura dei 5 stelle

Solo per un governo istituzionale

M5s ci ha insultato fino a ieri, in Parlamento hanno arraffato tutte le cariche col centrodestra, anche quelle di controllo e adesso ci vogliono far fare da stampella al loro governo?
Fra grandi forze politiche prima il rispetto, non l insulto, sbeffeggiamento e criminalizzazione continui. Hanno riempito di fake news tutti i social contro di noi.
Abbiamo una dignita’!

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Gabriella Moneta Ben detto

Francesco Pezzolini Sono d'accordo con i commenti precedenti ,se le parole hanno un senso non possiamo farci dire da una vice presidente del Parlamento che siamo degli "sozzoni , degli assassini con le mani sporche di sangue " e far finta che non sia successo niente, noi siamo persone per bene che credono al futuro dell'Italia e non alla bufale del milione dei posti di lavoro dei mille euro a tutti i pensionati al reddito per stare a casa stravaccati sul divano a vedere la televisione. Noi crediamo nel lavoro e nell'impegno nella vita.

Serve serietà

Ci dividono dai cosiddetti "vincitori " i programmi, non le offese (la capacità di argomentare non è nel loro bagaglio). Non esiste al momento la possibilità di imbastire una qualche ipotesi di accordo, ne con i 5* ne con la destra.

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Al questionario mancano opzioni

E' impossibile compilarlo senza rispondere alla domanda su maggioranza di governo (e se per ciò diepndesse dal programma, previsto al punto sucessivo?)

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Luca Giuseppe Filippa scusate, typo: "e se ciò dipendesse dal ..."

Lucia Cortinovis La cautela di Martina che tuttavia non chiude mi sembra appropriata. Con gli opportuni distinguo valuterei un eventuale sostegno esterno ad un governo M5S Fondamentale che dirigenti ed esponenti in parlamento valutino la situazione attentamente e con grande senso di responsabilità dimenticando vantaggi di correnti e ambizioni personalistiche

Alessandro Alfieri Luca, come pd lombardo, abbiamo voluto lanciare questa iniziativa per poter discutere, approfondire. È un inizio. Non vi è certamente la pretesa di individuare tutte le opzioni. Ma quella di provare a promuovere un dibattito anche fuori dagli schemi classici delle riunioni di circolo o di quelle istituzionali a Roma

Un po’ di digiuno per disintossicarsi

Sono dell’opinione che il PD debba chiarire al proprio interno la gerarchia, cambiando segretario.
Dopodiché non aderire ad un governo, al massimo un appoggio esterno ad un governo in funzione di un programma, serve un po’ di digiuno per riprendere vigore.

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Per quanto possa essere duro...

ignorare il passato e recente atteggiamento di M5S, non offriamogli altri appigli. Sentiamo cosa hanno da dire al PD.

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Manuela Bonardi E' solo un bluff per far decidere Salvini a sostenerli e a mollare Berlusconi. Il PD e i 5Stelle non hanno nulla in comune, sarebbe solo uno stillicidio di promesse non mantenute.

Santo Cascio Dobbiamo pazientare rispettando il responso delle votazioni, solo dopo che coloro che hanno preso più voti si sono incontrati per dare un governo a questo paese possiamo sentirci responsabilmente tirati in causa! Se non riescono dichiarino il loro fallimento e vediamo a chi è stato dato l'incarico esplorativo ,come si pone e su quali contenuti richiede il nostro contributo . Se invece riescono , l'opposizione seria è un ottimo servizio al paese e ai cittadini che ci hanno votato!

Francesco Sturla Luigi, comprendo il tuo punto di vista, ma guardalo da quest'altro: M5S e centrodestra hanno saccheggiato, perchè di questo si tratta, le posizioni in parlamento, una spartizione da Unni. Ed ora Di Maio chiede al PD di venire a patti . Ma lui li ha già fatti con il Centrodestra. Cerca il PD solo per alzare la posta nella trattativa interna alla neo-coalizione M%S-Centrodestra (con o senza Berlusconi). Io dico che sono solo polpette avvelenate, ed è bene lasciargliele. C'è chi definisce l'atteggiamento attuale del PD un approccio del tanto peggio tanto meglio. Direi che ora il PD è bene che si fermi un giro. E non solo per sè stesso, ma perchè questo è il passaggio necessario per ritornare ad offrire all'Italia una proposta che possa essere compresa come seria e positiva. quindi niente tanto peggio tanto meglio ma esattamente l'opposto. Ma sarà un processo lungo, l'attraversarsata del deserto sarà lunga.




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