Governo, cosa dovrebbe fare il PD?

A pochi giorni dal secondo round di consultazioni al Quirinale, quale posizione dovrebbe assumere il Partito Democratico nei confronti degli altri schieramenti e riguardo alla formazione del nuovo Governo?

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All'opposizione a meno che...

Stante le attuali condizioni il PD non può che restare all'opposizione.
Prima di iniziare qualsiasi trattativa con il M5S, i vertici del nostro partito dovranno pretendere che il movimento faccia una profonda autocritica chiedendo ai propri militanti un giudizio sull'operato del PD in questi anni e sulla scelte da sostenere sui temi che ci dividono (immigrazione, costi della politica, vaccini, lotta alla povertà, società fondata sul lavoro e non sul reddito).
Solo dopo questa operazione verità e sulla base del risultato, si potrebbe "iniziare" una discussione.

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Francesco Caratozzolo Non sono d'accordo: il M5S ha bisogno dell'alibi di un'alleanza con il PD per poter giustificare l'impossibilità a realizzare le proprie irrealistiche ricette per il paese. Questo alibi non va assolutamente fornito. Dobbiamo inoltre eliminare, una volta per tutte dalla dialettica politica, la tecnica di sparare in campagna elettorale le più inverosimili, semplicistiche, ma accattivanti e semplici soluzioni a problemi complessi (ha cominciato Berlusconi), salvo poi tornare alla realtà, quando si devono mettere in pratica. Al M5S non serve fare autocritica, non avendo un'ideologia definita, ma costruendo il suo programma politico sui 'mi piace' dei loro algoritmi di valutazione degli umori della gente (altro che classe dirigente...): serve un bagno di realtà e l'indicazione della politica come pratica nobile e disinteressata al servizio del bene comune con un progetto preciso e definito di società solidale e meritocratica.

Ugo Celoria S

Ugo Celoria Sono d'accordo. Se il PD sostenesse i 5S, sarebbe facile, per loro, scaricare le colpe degli inevitabili fallimenti sul PD "che non collabora" abbastanza"