Governo, cosa dovrebbe fare il PD?

A pochi giorni dal secondo round di consultazioni al Quirinale, quale posizione dovrebbe assumere il Partito Democratico nei confronti degli altri schieramenti e riguardo alla formazione del nuovo Governo?

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Francamente me ne infischio

Non possiamo cavarcela con un sondaggino come fosse un reality…La democrazia non è questo.
Non possiamo cavarcela perché il PD al 19% , votato dal 10% degli elettori tra i 18 e i 45 anni, è sulla via dell’ estinzione. L’ estinzione non è un male in sé, non fosse che il PD è l’ unico partito di governo in Italia. E deve prendere una decisione ora, senza un gruppo dirigente, o con un gruppo dirigente delegittimato.
Non ne usciamo con un congressino sprint, o con le primarie catartiche a investire un nuovo leader carismatico. La crisi è più profonda, il PD non è più in contatto con segmenti di società, con intere generazioni…Serve qualcosa di più importante, una grande apertura di campo. Servono analisi e studio veri, serve coinvolgere intellettuali e studiosi, perché la democrazia, grazie al web, sta cambiando. Il sonno della ragione genera i social. I social generano ansia, paura, emotività. I social creano Destra. Non ce la caviamo cambiando il segretario. Riguardo ai Cinquestelle, hanno tre problemi: sono eterodiretti, Davide Casaleggio è il dominus. Sono incompetenti, Di Maio non è adatto a presiedere un’ assemblea di condominio. Spargono fango , diffondono balle, la propaganda per loro è un fine, non un mezzo. Di conseguenza l’ unico governo possibile con loro parte da un loro riconoscimento delle balle raccontate (se certe cose non si fanno, non è per colpa del PD, ma perché non si possono fare, e in campagna elettorale hanno preso in giro gli elettori…), per terminare con una scelta di ministri condivisa (non significa che ognuno ci mette i suoi, significa che il PD mette il veto su quelli indicati da loro). Il premier non può essere Cinquestelle, non hanno profili adatti.

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Silvano Fassetta Andrea, guarda che questa è un'iniziativa del PD lombardo, una ricerca di idee. Tu hai fornito le tue, assieme ad una disamina piuttosto condivisibile di cos'è il M5s. La spiegazione che tu dai dell'uso dei "social", non a caso lo strumento propugnato come "decisivo" dal fu Casaleggio senior, ci aiuta a capire il perché di quel 10% di giovani che ha votato PD. E' un caso che il M5s abbia letteralmente impazzato sul Web, con valanghe di fake news, anche le più orride, dove i più assidui frequentatori sono proprio i giovani? Non è allora il caso di chiederci se un simile uso dei social sia da considerare plausibile o se non debba, invece, essere penalmente perseguibile?

Silvano Fassetta Andrea, guarda che è un'iniziativa del PD lombardo, una ricerca di idee. Tu hai espresso le tue, assieme ad una disamina condivisibile di cos'è il M5s. Quanto al 10% di voto giovanile al PD, non credi che sia riconducibile, in larga parte, proprio a ciò che dici sui social? Sarà un caso che il fu Casaleggio senior abbia indicato proprio nell'uso del Web il "dogma" del M5s? E a quel risultato quanto avrà contribuito il fatto che fossero proprio gli attivisti (e i "troll") 5 stelle ad imperversare sul Web, con valanghe di fake news, anche le più orride, su Renzi, il suo entourage e il PD (tra l'altro "amplificate" da un sistema mediatico cialtrone!), e che i maggiori frequentatori del Web siano proprio i giovani? Piuttosto, mi chiederei se un simile uso dei social possa ritenersi plausibile o non debba, invece, essere perseguito penalmente!

Alessandro Alfieri Andrea, non vogliamo cavarcela con un sondaggio. Serve una riflessione profonda . Stiamo provando ad avviarla su più canali. Nelle assemblee di circolo, nelle riunioni istituzionali a Roma, nell’assemblea regionale che faremo sabato 14 a milano con l’aiuto di esperti esterni (a cui ti invito fin d’ora). E poi proviamo anche ad allargare la discussione con gli strumenti del web. Dove la discussione è giocoforza più costretta ma non meno importante se la si imposta come abbiamo fatto sulla piattaforma sperimentale pdlatua.it

Andrea Albergati Grazie Silvano per la risposta alla mia provocazione. Il problema è grande, e non investe solo l' Italia ...Riguarda l' avvento di nuovi mezzi di comunicazione dalla grande capacità di suggestione. Oltre ad altre cose, alcune già viste in alcuni momenti del secolo scorso, momenti di crisi...Qualcuno cercò di dare delle risposte, vedi Mosse in "La nazionalizzazione delle masse", o Reich nella "Psicologia di massa del fascismo". Da cui cito : "perché, come chiede provocatoriamente Otto Strasser, “le masse,nella crisi mondiale, anziché svoltare a sinistra sono scivolate a destra”? Dove sono le conferme pratiche della teoria della rivoluzione sociale? Da dove è spuntato questo gigantesco e inatteso convitato di pietra nero? L'errore di fondo probabilmente è stato “quello di negare e deridere l'anima e lo spirito e di non comprendere che essi muovono tutto”: a sinistra ormai domina un 'economicismo' che limita l'esistenza umana al problema della disoccupazione, dei salari e dei contratti. E che non riesce a spiegare perché “il piccolo borghese in un periodo di impoverimento tenda a diventare radicale di destra” e peggio ancora perché questo fenomeno si estenda rapidamente a larghe fasce di proletariato. Al bivio tra socialismo e barbarie l'Europa ha svoltato verso la barbarie, e i marxisti di stretta osservanza non si spiegano perché diavolo le masse si rivolgano all'autoritarismo quando questa forma politica è chiaramente contro i loro interessi...". Vorrei risolverla facilmente "gli allocchi abboccano a internet", ma o censuri o formi le persone...Vedi analfabetismo funzionale...Se non togliamo il diritto di voto a chi ha propagato la "bufala del senatore Cirenga", e sono in 500000, dobbiamo recuperarli, culturalmente prima che politicamente...Alternative ce ne sono ?

Andrea Albergati Grazie Alessandro. Abbiamo un problema: il PD per come è diventato, non è più autosufficiente. E' vero che c'è grande mobilità elettorale, ma un partito del 19% lascia troppo fuori di sé per pensare di essere determinante. Un giorno Beniamino Andreatta inventò l' Ulivo. Credo sia necessario costruire un nuovo campo. Che potrebbe ancora essere il PD, ma con regole nuove, e inclusivo di soggetti diversi.

Silvia Rebez Io credo che sia importante anche solo farsi avanti a dire che non è tanto vero che gli elettori PD sarebbero contenti di andare al governo col CDX o con i grilli... come invece si cerca di far passare a tutti costi.

Andrea Albergati Cara Silvia, io penso che col Cdx mai, perché c'è Salvini. Sì, ne faccio una questione personale. E' politicamente scorretto, ma è così. Salvini no. Sul resto...Essere offesi perché siamo il bersaglio dei 5stelle che dalla loro nascita ci danno dei ladri, è comprensibile, ma non è "pensiero politico". Un gruppo dirigente deve assumersi la responsabilità delle scelte, non deve cercare scappatoie nella "consultazione della base"...Nel paradosso, l' unica persona legittimata a trattare con M5S sarebbe stata Matteo Renzi. Adesso....Scegliere il governo può sembrare facile, hai poltrone da spartire, ed eviti il peggio. Lo hai già fatto ai tempi di Monti, lo hai fatto nella scorsa legislatura. "La responsabilità". Salvi il Paese, ma il Paese non se ne accorge... Se governi con Berlusconi perché i 5 stelle ti hanno detto no, è colpa tua. Se i 5stelle governano con Salvini perché hai detto no, è colpa tua comunque. C'è un macigno, un ordigno da disinnescare: qualsiasi cosa non realizzaranno del loro programma, non sarà perché era impossibile, una bufala. Sarà perché il PD non lo ha voluto. Disinneschiamo questo meccanismo. Poi io chiederei di parlare con Grillo e Casaleggio, non con Di Maio.

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