Italicum, è da cambiare? E come?

Emanuele Fiano (capogruppo PD in commissione Affari Istituzionali alla Camera dei Deputati) e Alessandro Alfieri (Segretario regionale PD) rispondono alle vostre domande (nella sezione "Discuti") sulla possibilità di modificare la legge elettorale. Partecipa al sondaggio ("Vota") ed alla discussione!

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mettere un tetto ai capilista bloccati

comprendo la necessità, per un partito ( io lo chiamo ancora così) di poter contare su competenze certe in Parlamento:per governare occorre avere esperti di economia, agricoltura, scuola, esteri, costituzionalisti, ecc. Affidare la composizione del gruppo parlamentare alle singole circoscrizioni comporta il rischio di eleggere personalità in modo squilibrato rispetto alle esigenze; la "popolarità" non sempre porta con sè la competenza.
Ci sono uomini e donne, quasi sconosciuti al grande elettorato, ma preziosi per la politica.
D'altra parte trovo esagerato, al limite della prepotenza, il fatto che il partito centrale disponga di un numero così elevato di seggi sicuri ( per il partito che non vincerà il premio di maggioranza ne costituiranno la totalità) a scapito della rappresentanza dei territori e della libera scelta dell'elettorato.
Il 40/50% dei seggi dei capilista a disposizione delle segreterie nazionali dei partiti è più che sufficiente a garantire le competenze necessarie; a mio parere la legge andrebbe modificata mettendo un tetto in tal senso.

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Antonio Micheli i capilista bloccati sono una scelta antidemocratica ed illiberale. La scelta DEVE farla l'elettore

Marco Buseghin Su collegi grandi, però, è provato che le preferenze non sono uno strumento di controllo democratico. Se vogliamo che siano gli elettori a scegliere i deputati, serve un sistema uninominale: britannico, tedesco, australiano, francese... basta che sia uninominale.