Italicum, è da cambiare? E come?

Emanuele Fiano (capogruppo PD in commissione Affari Istituzionali alla Camera dei Deputati) e Alessandro Alfieri (Segretario regionale PD) rispondono alle vostre domande (nella sezione "Discuti") sulla possibilità di modificare la legge elettorale. Partecipa al sondaggio ("Vota") ed alla discussione!

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Italicum a turno unico e con tetto al premio di maggioranza (15%)

L'Italicum è un'ottima legge elettorale perché garantisce sia la governabilità grazie al premio di maggioranza (giusto darlo al partito e non alla coalizione), sia la rappresentatività delle forze politiche grazie all'impianto proporzionale. Proporrei però due modifiche. Primo: abolire il doppio turno per evitare che un partito che ha preso il 20-25% dei voti al primo turno possa ottenere al secondo (magari con un'affluenza più bassa) la maggioranza assoluta dei seggi. Secondo: mettere un tetto al premio di maggioranza, diciamo del 15%, per evitare che un partito che abbia preso il 30% dei voti possa ottenere la maggioranza assoluta e quindi un numero di seggi pressoché doppio rispetto alla effettiva consistenza elettorale. Quello stesso partito potrebbe però contare su un'ampia maggioranza relativa (nel caso il 45%) per costruire una maggioranza in Parlamento con uno/due partiti minori e dare al Paese un governo più rappresentativo delle intenzioni elettorali degli italiani, senza d'altro canto ricadere nel rischio frammentazione che ci ha caratterizzato tanto nella prima quanto nella seconda repubblica.

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Alessandro Alfieri ti seguo nel ragionamento, ma vedo un limite : quello di non avere la certezza di chi governerà la sera delle elezioni, finendo per aumentare a dismisura il potere "contrattuale" dei partiti piùpiccoli

Marco Buseghin L'attuale Governo è sostenuto da una maggioranza nata in Parlamento, non "la sera delle elezioni". Eppure fa un sacco di cose, annuncia una riforma al mese. Ricordiamo invece Berlusconi, che con maggioranze robuste la sera del voto (due volte) si impantanò perché non riuscivano a trovare mediazioni. Il Parlamento legiferi, il Governo governi: la maggioranza "la sera delle elezioni", che dura tutta la legislatura, non esiste.

Emanuele Dotti Governa chi ha preso più voti: da solo se ha preso almeno il 35% (+15 supera il 50% dei seggi), con una minicoalizione se sta sotto quella soglia. Semplicemente non trovo corretto che un partito che raccolga meno di un terzo dell'elettorato italiano possa governare da solo. Se nessuno raggiunge il 35% si forma una minicoalizione, probabilmente insieme ad uno solo dei partiti che superano il 3% della soglia di sbarramento, per avere la maggioranza in Parlamento. Con questo correttivo tutte le critiche contro l'Italicum che la assimilano alla legge Acerbo (che trovo almeno in parte legittime) credo verrebbero meno, così come credo che in Parlamento molte forze voterebbero a favore di un Italicum corretto con queste condizioni