Aperitivo con gli Assessori della Giunta di Giuliano Pisapia

Il Partito Democratico Metropolitano e il Circolo Tombon propongono questo semplice questionario alle iscritte e agli iscritti del Pd di Milano sull’operato degli Assessori della Giunta Pisapia. Lo scopo di questo strumento è quello di incentivare la partecipazione nella costruzione degli “aperitivi” che nelle prossime settimane saranno organizzati con una coppia di Assessori per volta, durante i quali gli amministratori locali illustreranno il lavoro svolto e risponderanno alle domande dei presenti. Rispondendo a queste domande e, se vuoi, proponendo un tuo quesito, ci aiuterai a individuare con più precisione i punto di forza dell’attività realizzata dagli Assessorati dell’Amministrazione milanese e a capire i settori sui quali intensificare l’attenzione prima della fine del mandato amministrativo.

Organization image thumb default 97008d9cd59ed57f4c0bcdcfe51df0b39c47d1f1bf28d644344982a7f7ac3694 PD Milano Area metropolitana



Milanoascolta quadr.001


Torna al forum


Asili nido

Una paese che non investe sul proprio futuro è un paese destinato a morire.
Milano è una città cosmopolita, ricca di contributi diversi provenienti da paesi e culture tra loro anche molto differenti.
Milano è anche un crogiolo di italianità, inteso come sintesi delle diverse regioni che qui si fondono, accomunate tutte dalla necessità di lavoro.
Ogni anno migliaia di giovani muovono i passi dal sud, dal centro e, non ultimo, dal nord stesso, verso una città che offre tante opportunità di studio e di lavoro. Chi si stabilisce qui crea quindi le basi per il proprio futuro. Ma chi non è sorretto da quel welfare sociale che sono i nonni, deve fare spesso i conti con la realtà: a Milano avere e crescere dei figli è un lusso.
Pochi asili nido pubblici, quasi impossibile accedervi, asili nido privati che offrono i propri servizi a fronte di rette esorbitanti, per non parlare di orari non proprio comodi per tutti quei genitori che lavorano 8 ore e più al giorno i quali, di riflesso, devono necessariamente rivolgersi anche a baby sitter.
Pertanto, chi ha lasciato il proprio paese, la propria famiglia latu sensu e non è sorretto dall'aiuto che quest'ultima può dare, deve fare i conti pure con queste difficoltà.
Cosa fare per loro?
E' vero che il reddito familiare è una forte discriminante, ma per le ragioni sopra esposte, anche la distanza dal paese di provenienza lo deve diventare. Perché quindi non prevedere delle sorte di agevolazioni, ovvero stabilire nuovi e più particolareggiati criteri di accesso ai nidi comunali, anche per chi trasferisce la residenza da un comune distante più di 500 km da Milano?

User avatar thumb default 4efaf94d889224d1d2250e3d84890199ec16e68a4786cdb6f559e58191c5c729