Flessibilità in uscita, sei d'accordo?

Il blocco dei requisiti anagrafici per andare in pensione, contenuto nella riforma Fornero, ha penalizzato le assunzioni di giovani. Ci sono diverse proposte in campo per introdurre maggiore flessibilità in uscita, prevedendo però decurtazioni in caso di pensionamento anticipato. Cosa ne pensi?

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La flessibilità in uscita è una libera scelta. perché opporsi?

Non capisco l'opposizione dei sindacati. Essendo una libera scelta, la flessibilità in uscita deve poter essere consentita a fronte di una dichiarazione di consenso al trattamento pensionistico che il lavoratore deve conoscere in anticipo. Così si incentiva l'occupazione dei giovani e, sopratutto, si ha maggior consapevolezza di vivere in uno stato nel quale è ancora possibile la libera scelta personale.

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Ornella Zappella I sindacati si oppongono ad una taglio troppo pesante, non credo al concetto di flessibilità in uscita. Chi ha lavorato per 35 anni come me, si è visto passare sopra la testa già diverse riforme e, rispetto a chi è andato in pensione solo qualche anno prima, si ritrova con una rendita molto diversa, oltre al fatto che si deve lavorare ancora almeno otto anni prima di accedere alla "pensione anticipata". . Possibile che non si possa trovare il modo di recuperare dalle pensioni baby o da chi beneficia di pensioni molto alte basate non su effettivi versamenti ma derivanti magari da promozioni ed aumenti effettuati in prossimità della scadenza, da contributi figuirativi, e altro senza dover fare i conti con il concetto di "diritto acquisito"? In un momento di così estrema difficoltà il "diritto costituzionale" ad una vita dignitosa non dovrebbe essere un valore più alto di quello della difesa di alcuni privilegi?