Riforma della sanità

Il Consiglio regionale dal 14 luglio sarà impegnato a discutere della riforma sanità lombarda. Un cambiamento era necessario, per far fronte ai nuovi bisogni, dovuti principalmente all’invecchiamento della popolazione, ma anche per chiudere una stagione segnata da gravi scandali. La necessità del cambiamento, il Pd, l’ha sempre sostenuta: siamo stati i primi a presentare un progetto di riforma e abbiamo incalzato senza sosta Maroni perché desse seguito agli annunci. Il testo della maggioranza, però, è solo una riforma della governance, una ridefinizione della mappa degli ospedali, che pure sta suscitando sui territori molte perplessità, dove non aperto malcontento. Durante i lavori di commissione abbiamo chiesto le audizioni di circa cento tra associazioni, operatori e portatori di interesse. Sono rimasti inascoltati, se non da noi. Porteremo le loro richieste in Aula, insieme alle nostre proposte per cambiare davvero la sanità lombarda. Cosa ne pensate?

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Liste di attesa e prevezione

Le liste di attesa possono essere ridotte anche tramite una politica di prevenzione. Prevenire attraverso screening opportunamente mirati tra malattie diffuse,malattie incrementate dall'età,controlli sul tipo di vita :colesterolo,diabete,obesità ecc. Questo potrebbe anche differenziare il costo dei ticket,secondo me preferibile rispetto a riproporzionarli al reddito,causa evasione.

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Corruzione

La corruzione.... questa è la cancrena della nostra società. Nonostante la classe politica italiana, rispetto all'Europa, è strapagato cedono facilmente alla corruzione. Gli italiani non ce la fanno più. Il movimento 5 stelle nato alle ultime politiche e tutti i voti che hanno preso, non vi dice niente? Il sistema Italia non ce la fa più.

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troppi dirigenti

Avete un'idea nel numero dei dirigenti nella sanità lombarda: la quasi totalità di medici, psicologi, veterinari ecc. Dirigenti di cosa? con quali obiettivi ( improbabili e sempre raggiunti)?
E così si passa da 70.000 euro lordi annui a 90-130.00.
altro che taglio ai servizi tanto paventato

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Riorganizzare la sanità regionale

Io penso che bisognerebbe riorganizzare la sanità regionale con la riduzione delle Asl, la riduzione delle Aziende Ospedaliere con accorpamenti, la costituzione di un unico centro di acquisti, la riduzione dei dirigenti da scegliere in base a curriculum. I risparmi poi dovrebbero essere dirottati sul miglioramento dei servizi al cittadino.

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La SALUTE è un tema meramente politico?

Non credo! Infatti se la riforma affrontasse argomenti medico/sanitari volti a migliorare e a garantire assistenza sanitaria ai cittadini non dovrebbe essere difficile trovare un'intesa su proposte in tal senso, chiunque ne sia il proponente (fatto salvo il buon senso).
Ma non è così, e quindi è evidente che il contendere è politico, anzi economico, visto che dietro il sistema sanitario ruotano interessi immensi, e quindi un potere enorme. Non si discute tanto di SALUTE quanto di strategie in materia. Un argomento prettamente politico per il quale devono valere le regole democratiche. Si fanno proposte, si presentano emendamenti e controproposte, ma alla fine la maggioranza vince e governa. Il nostro partito doveva riuscire più convincente in campagna elettorale, e spero che potrà esserlo al prossimo turno. Fino ad allora non si può pretendere di aver ragione "a prescindere" anche quando si è perso (il consenso della maggioranza degli elettori).
Questa regola deve valere sempre, a livello locale, regionale come pure a livello governativo (come Renzi del resto sta facendo correttamente). Altrimenti tutto rimane bloccato in attesa di una unanimità puramente utopica. E' sacrosanto il diritto di ritenere che la propria idea sia quella più giusta, ma occorre non dimenticare che lo stesso diritto ce l'hanno anche gli altri. Non dico che chi perde deve andare a casa ma che per lo meno mediti sulle ragioni dei propri insuccessi, continui a giocare con le regole attuali e lavori per raggiungere quel consenso che per il momento gli manca.

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La non riforma

Molta l'attesa sulla riforma sanitaria in Regione Lombardia. Se ne era parlato in campagna elettorale, il centrodestra risultato vincente aveva istituito il gruppo dei saggi, steso il libro bianco, incontrato le varie realtà del mondo sanitario e sociosanitario, steso un protocollo condiviso con le forze sociali. Peccato che poi siano state depositate tre proposte di legge da parte della maggioranza, si sia cercato di raggrupparle in un unico emendamento poi, a sua volta, più volte emendato, fino all'ultimo minuto, in particolare riguardo la nuova riorganizzazione territoriale. Dove é avvenuto tutto ciò? In Commissione? No, non si sa dove, come, quando e da chi. Di fatto della grande riforma si é giunti ad una mini riscrittura di una parte della Legge Regionale 33/2009, qualche enunciazione di principio, poche scelte, fra l'altro non condivisibili, tanti aspetti rimandati a fasi successive o a scelte esclusive della Giunta. E dei TIKET, delle liste d'attesa, della medicina del territorio, degli scandali, del contrasto alla corruzione e alla MALAVITAORGANIZZATA, del ruolo dei Comuni, della prevenzione, solo per fare degli esempi, quando ce ne occuperemo? Più avanti o in una riforma parte seconda o, più probabilmente, nelle solite delibere di Giunta che sempre più pesantemente nel corso degli anni hanno di fatto esautorato Commissione e Consiglio dal loro ruolo.
Abbiamo messo in atto una forma di protesta costruttiva, presentando migliaia di Ordini del Giorno e intervenendo con tutti i membri del Gruppo. Lo abbiamo fatto per prendere le distanze da un metodo inaccettabile e da contenuti inesistenti. Lo abbiamo fatto per cercare di portare i possibili correttivi, ma soprattutto per garantire a tutti i cittadini il diritto di accedere alla sanità senza discriminazioni territoriali o di natura economica. Per noi questo e un dovere delle Istituzioni come é scritto a chiare lettere nella nostra Costituzione,

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Come si scelgono i dirigenti

Scegliere i dirigenti in base al curriculum e non alla appartenenza politica! Far partecipare nelle scelte strategiche gli operatori in primis Medici e Infermieri. Solo così le scelte saranno appropriate!

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La SANITA LOMBARDA quanto Costa?

La sanita si fonda su due strade quella privata e quella pubblica, se sommiamo i costi di entrambi quanto costa ad ogni cittadino lombardo questo servizio ?

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Sanità

Il problema della Sanità in Lombardia non è legislativo ma umano. Occorre che chi fa funzionare il sistema sanità applicasse la legge e il buonsenso anziché pensare agli interessi propri o del politico di turno..

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POLITICI LITIGIOSI E IMPREPARATI

Non si può giudicare solo sulla base delle informazioni filtrate dai "media" senza conoscere nei dettagli la differenza fra prima e dopo; una cosa è certa: bisogna migliorare i servizi sanitari ai cittadini che pagano tasse e ticket per prestazioni inadeguate a partire dai medici di famiglia; non a caso spuntano come funghi laboratori e ambulatori "privati" (chi ha i soldi si cura altrimenti si fotte..!); registro, inoltre, eccessiva litigiosità ad ogni livello politico (regionale, comunale, nazionale), ostruzionismo, disfattismo, tutto frutto di uomini e donne impreparati all'arte della politica e votati al tanto peggio tanto meglio, tanto hanno i mezzi per curarsi loro e i lori figli in prestigiose cliniche private, alla faccia della crisi e della povera gente. SI VERGOGNINO, TUTTI. Diceva "Frà Cristoforo" VERRA' UN GIORNO ......!!!
MAIOLINO GIOVANNI - VARESE

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Sanità e diritti.

Maroni le liste d'attesa non le eliminerà, come non eliminerà i tiket, ma voi? Sapreste farlo? O sapere solo eliminate i diritti dei lavoratori?

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Sanità per tutti e non x per pochi

Mi auguro che il nuovo sistema sanitario, non vada a scapito dei cittadini comuni, mentre chi si può permettere di pagare e spendere dei soldi, le strade sono sempre aperte. spero che anche l'accorpamento che vuole Maroni, non crei i soliti disguidi ai ceti meno abbienti. Corrrere da un ospedale all'altro per persone come anziani , pensionati e lavoratori , non sia un problema di poco conto. Inoltre mi auguro che non vengano avvantagiati le cliniche private o gli studi di professionisti .

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vero cambiamento

Ridare semplicemente centralità al cittadino.Ascoltare e valutare i bisogni in linea con i cambiamenti."Qualificare" di nuovo la sanità pubblica e non dirottare sempre ai privati. Controllare seriamente i direttori generali e monitorare la loro opera. Le operazioni di facciata non servono a niente., se non dequalificare ulteriormente i servizi.
Le addizionali regionali a cosa servono?

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Sulla prevenzione primaria 2

Le funzioni analitiche di supporto a quelle di vigilanza ispettiva devono a loro volta avvalersi di una rete di laboratori a conduzione unitaria.

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Sulla prevenzione primaria

Qualunque sia l'organizzazione che si darà ai servizi di vigilanza sul rispetto delle norme sanitarie, la loro regia, ovvero la definizione degli obbiettivi, dei metodi e degli strumenti di lavoro e dei criteri di giudizio dovrebbe essere centralizzata a livello regionale, per quanto possibile coordinata a livello nazionale ed attuata da nuclei di operatori qualificati che lavorino, per quanto riguarda le professionalità rare, trasversalmente al territorio regionale; attuando, per il resto, sistemi di audit tra le varie articolazioni organizzative territoriali.

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liste d'attesa

Nella riforma specificare i medici devono fare :pubblico o privato .
Arrivano nella sanità pubblica come tirocinanti nel frattempo si specializzato in seguito fanno il privato , trascurando il pubblico creando liste d'attesa lunghe.

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Per un sistema socio-sanitario che dia risposte ai lombardi

Abbiamo iniziato in Aula la discussione sulla cosiddetta riforma della Sanità lombarda. La Maggioranza ci ha letteralmente impedito di discuterne in Commissione Sanità: dopo aver litigato per un anno al suo interno, quando ha trovato un accordo ha votato tutto in due sedute di Commissione facendo decadere tutte le proposte della minoranza senza entrare nel merito. E ora in Aula la stessa maggioranza ripropone una raffica di ulteriori emendamenti che vanno a cambiare ancora il testo, in corsa... È mortificante, non solo per l'Istituzione regionale, non solo per la Politica, ma soprattutto per i lombardi, perché da un tale metodo non può che nascere una soluzione pasticciata. Integrazione socio-sanitaria, presa in carico, continuità assistenziale, equità della compartecipazione, prevenzione, partecipazione degli enti locali, risposte alle nuove fragilità, eliminazione delle ingerenze della politica, controlli di appropriatezza.... Sono tutti temi che rischiano di rimanere pure declamazioni in una non-riforma che si riduce ad alcuni accorpamenti di aziende: si rivedono i contenitori senza agire sui contenuti... Ma noi non molliamo: la battaglia che stiamo conducendo in Aula ha l'ambizione di portare in legge le nostre proposte di merito, nell'interesse dei lombardi

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Riforma sanità, il decalogo PD

Dieci punti perchè quella in discussione in Consiglio regionale sia una vera riforma - www.blogdem.it

La riforma sanitaria che non c'è

Diretta web del 9 Luglio 2015 andata in onda tra le 13:00 e le 13:30 - www.blogdem.it


Rassegna stampa



13 JUL

Sanità, cantiere riforma: risorgono quattro ospedali autonomi

ilgiorno.it

Il Giorno - All’ospedale San Paolo, la «prima uscita ufficiale», per il testo e per l’allegato, con la mappa del sistema sanitario ridisegnata in 8 Agenzie di tutela della salute (al posto di 15 Asl) e 22 Aziende socio-sanitarie territoriali, sulla quale la maggioranza s’è spaccata.