Inquinamento e blocchi del traffico, cosa ne pensi?

L'inquinamento dell'aria mette a rischio la salute di tutti. Nel mese di dicembre i livelli di attenzione sono stati costantemente superati, fino a convincere le amministrazioni locali ad approvare misure d'emergenza come i blocchi del traffico totali o parziali o l'abbassamento della temperatura negli edifici pubblici e privati. Dai comportamenti quotidiani alle politiche pubbliche, cosa serve e cosa siamo disposti a fare per ridurre le emissioni inquinanti?

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In citta, permettere la circolazione dei mezzi a motore a scoppio solo in caso di necessità vera. Vietare l'uso, in città, dei SUV che con consumano benzina 2-3 volte la piccole auto. Educare l'uso dei mezzi pubblici

In citta, permettere la circolazione dei mezzi a motore a scoppio solo in caso di necessità vera. Vietare l'uso, in città, dei SUV che con consumano benzina 2-3 volte la piccole auto. Educare l'uso dei mezzi pubblici

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Inquinamento

Credo sia giusto bloccarlo, ma le persone come vanno a lavorare? Il punto è che non abbiamo un sistema di trasporto efficiente.

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Grazie a tutti: ecco qualche spunto di riflessioni

Carissimi,
abbiamo letto i vostri messaggi che abbiamo trovato molto interessanti e stimolanti. Oggi c’è una consapevolezza maggiore sulla pericolosità per la salute dei cittadini e per l’ambiente dello smog specie se messo in relazione ai cambiamenti climatici. Sulla conoscenza degli inquinanti e delle fonti di inquinamento ormai si conosce quasi tutto; anche sul comportamento del PM10 e del PM2,5 abbiamo conoscenze approfondite. Sulle misure strutturali di contrasto all’inquinamento ci sono indicazioni chiare e condivise; tutti indicano nel potenziamento del trasporto su ferro, di quello pubblico e di quello sostenibile e nell’efficientamento energetico degli edifici i pilastri strutturali del contrasto all’inquinamento dell’aria; queste misure necessitano però di grandi finanziamenti e di politiche ambientali coerenti, coraggiose ed efficaci che purtroppo stentano a partire.

Il problema più urgente è però l'emergenza aria, quando cioè per decine di giorni consecutivi vengono superati i limiti con grave danno per la salute, specie delle categorie più deboli, bambini e anziani. Su questo aspetto la situazione è più complessa; c’è chi dice che gli interventi in emergenza non servono a nulla e chi invece sostiene il contrario. In tutti vi è la consapevolezza che non esiste un'azione che risolve immediatamente il problema, ma che servono varie azioni su tutti fronti emissivi. Per questo Sindaci come quello di Milano e di Pavia assieme a molti altri Sindaci di città capoluogo o di grandi centri urbani, hanno con forza richiesto che la Regione svolgesse un ruolo di regia delle iniziative antismog; hanno richiesto alla Regione di definire dopo quanti giorni di superamento scatta l'emergenza aria e quali interventi scattano in automatico in tutta la Lombardia, possibilmente in tutte le Regioni della Pianura Padana.

Con questo spirito allora targhe alterne, blocchi del traffico domenicali o infrasettimanali, abbassamento del riscaldamento, incentivi per auto e riscaldamenti più puliti, energie rinnovabili, sconto sul trasporto pubblico…., diventano interventi utili anche se non immediatamente risolutivi; queste misure infatti abbassano, non le polveri, ma il carbon black, la parte più pericolosa per la salute dei cittadini del PM10 e 2,5; non è poca cosa ed è intollerabile l'assenza completa della Regione.

Inoltre anche come Gruppo Consiliare del PD in Regione Lombardia abbiamo richiesto un intervento che, a costo praticamente zero, secondo studi diminuisce le emissioni da traffico dal 17 al 50%; la misura riguarda la diminuzione in emergenza aria della velocità delle auto da 130 Km/h a 90Km/h ( praticamente i 55 miglia in vigore in America) su tutte le autostrade, tangenziali e superstrade.

In questi link dati interessanti sull’inquinamento dell’aria da leggersi con spirito critico
http://www.reti.regione.lombardia.it/shared/ccurl/659/805/AriaCheRespiriamo_4_14corr.pdf

http://www.reti.regione.lombardia.it/shared/ccurl/377/427/Presentazione%20Tavolo%20ARIA%2012%20gen_12gen16.pdf

Thumb bandiera

Miglioriamo l' aria che respiriamo

Blocco delle auto periodicamente, incentivo
mezzi pubblici con biglietto giornaliero o con
orario di utilizzo piu' lungo. utilizzo car shering

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Staff Pd Grazie per le tue proposte

QUEL CHE NON CI AMMAZZA CI FORTIFICHERA'

Polveri sottili, inquinamento atmosferico, innalzamento temperature, cambiamenti climatici, tutte cose che si legano. Le cause possono essere molteplici. Le responsabilità anche. La nostra, quella di italiani e, prima ancora di italiani, la nostra personale, è quella di vivere, come consumi, molto al di sopra di quello che potremmo oggettivamente permetterci. A fronte di un Impronta Ecologica mondiale ( l’I.E. è un indicatore utilizzato per valutare il consumo umano di risorse naturali rispetto alla capacità della terra di rigenerarle) di 1,78 ettari pro capite noi italiani ne consumiamo 4,2 ettari. Più del doppio. Se la bio capacità del pianeta è di 1,78 ha e noi siamo a quei livelli, poi, è fin troppo facile capire dove sta il problema. Sta nel nostro stile di vita di occidentali, quello che tanto decantiamo, che ne facciamo un vanto e che, soprattutto, mai vogliamo mettere in discussione. Ci arrampichiamo sui vetri, facciamo contorsioni di quello che potremmo fare “di qui e di là” ma nessuno mette mai, nemmeno per sbaglio, in discussione uno stile di vita fondato su un sistema economico neoliberista fondato sullo sviluppo infinito in un pianeta finito. C’è inoltre da dire che il danno ambientale reale è molto maggiore di quello che mostra l’impronta ecologica perché in questo indicatore non vengono presi in considerazione altri fattori degradanti. Stiamo sereni; quel che non ci ammazza ci fortificherà!!!.
Birolini annibale

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Approccio sistematico

La preservazione dell'ambiente e' una materia di vitale importanza, la politica dovrebbe ergersi a super partes in tale materia e non speculare sull'ignoranza. esempio: esplorazione idrocarburi e quant'altro. Le tecnologie esistono, non sono ad effetto immediato ma dobbiamo iniziare ora. Gl;i interventi spot sia temporali che areali non servono a nulla. Dobbiamo cambiar mentalità tutti , ci vorrà tempo ma sara un investimento per il futuro.

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Azione su tutta la Pianura Padana

Impianti di riscaldamento , trasporto pubblico su ferro e su strada ,velocità delle auto , fonti di energia ecosostenibile tutte azioni da fare su TUTTA LA PIANURA PADANA .

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Staff Pd Ciao Piergiorgio, grazie per tue proposte

Staff Pd ovviamente "le" tue proposte ;-)

Miglioriamo l'aria che respiriamo.

Gli inteventi per abbassare gli inquinanti presenti nell'aria sono quanto mai necessari. Il blocco delle auto,per alcune ore del giorno, non risolve definitivamente il problema dell'inquinamento, ma rappresenta un valido deterrente verso l'uso dell'auto privata e uno sprono per l'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico. Quindi il blocco serve come fatto culturale, per drammatizzare il problema al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica. Per la salute dei cittadini sono necessari un mix di interventi programmati e finaziati e non sporadici e di emergenza.

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ALBERI!!! VERDE...

io dico che ci sono risposte elementari... a problemi elementari
Se la pianura padana ( ma dove più dove meno..un po tutto il nord italia) ha problemi di inquinamento di aria gli interventi potenzialmente efficaci sono pochi.
1- rendere le nostre città più VERDI. RIcordo Abbado che non voleva più venire a milano vedendone in essa solo una triste distesa di cemento e asfalto...non è cambiato gran che a parte qualche alberello qui e li piantato x grazia divina ma soprattutto x grazia di EXPO!
2- Fermare IMMEDIATAMENTE questo inetto USO DEL SUOLO, ridando a campagna e prati il loro ruolo, riforestando una pianura che prima era tutta come il parco si Monza...oggi è tutta un deserto di auto, e case, e capannoni abbandonati, e autostrade, e grattacieli vuoti...e insomma..chi più ne ha più ne metta.
Purtroppo questo Paese (e lo stesso la città di MIlano) è tutto un BLA BLA BLA....
L'interesse dei cittadini viene sempre per ultimo, dopo il potere, dopo i voti clientelari, dopo le torte e i Rolex.....

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inquinamento in lombardia

Penso sia utile rendere obbligatorio l ' utilizzo delle caldaie murali a gas , estene. . Ora non è così. Sono più sicure .
Incentivare bike e car sharing .
Sarebbero già misure sufficientemente utili a ridurre smog e polveri sottili .
Alberto Decadri, PD Brugherio.

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Organiozzare il contrasto all'inquinamento

1) Pianificare e attuare : a) informare, formare, rendere consapevoli a partire dall'età scolare; b) sostituire le caldaie a combustibile solido; b) potenziare il trasporto pubblico; c) impedire l'accesso alle città dei veicoli più inquinanti (meno che euro3); d) attuare l'accesso alle città a targhe alterne; f) stabilire incentivi per sostituire impianti e automezzi.
2) Manutenere : a) gli impianti di riscaldamento e gli automezzi (dall'auto al camion), come da Legge.
3) Controllare : a) l'efficienza e la manutenzione degli impianti di riscaldamento; b) la temperatura interna dei locali; c) la regolare manutenzione di tutti gli automezzi; d) il regolare possesso dei requisiti di legge da parte delle ditte di manutenzione impianti e automezzi.
4) Informare : a) diffondere i risultati ottenuti con gli interventi; b) indicare e motivare eventuali altri interventi.

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OZONO - convitato di pietra?

Premetto di non avere purtroppo specifiche competenze in materia . Ho tuttavia osservato la persistenza e l'evoluzione terribilmente inquietante del tasso di inquinamento di questi mesi, e la foto satellitare della NASA su internet conferma il dato di una condizione particolarmente critica di tutta la pianura padana. Infatti quest'area ha caratteristiche morfologiche che per scarsità di correnti d'aria efficienti la predispongono ad accumulare e non disperdere gli inquinanti.
Sono anche osservabili e rilevabili ,in fasi di alta pressione persistente con cielo terso, tracce
d'alta quota delle rotte degli aerei. Ovvero sia il loro numero, davvero notevole ,che la dinamica stessa del loro dissolvimento; ed avvengono spesso molto lentamente conservando nella discesa verticale verso il suolo una particolare consistenza.
Attraverso la ricerca condotta su internet ho ricavato una serie di dati che ritengo siano significativi. Ad alta quota la combustione dei motori degli aerei produce insieme ad una quota di particolati(idrocarburi incombusti) che non saprei valutare quantitativamente , anche protossido di azoto; che attraverso complesse reazioni chimiche a partire dalla troposfera (10.000 metri circa di altezza) nella discesa verso il suolo produce OZONO.
La caratteristica di tale gas (l'ozono) efficientissimo fattore di protezione e filtro dei raggi ultravioletti assume contemporaneamente in concentrazioni significative una potente azione di effetto serra comparabile o addirittura superiore alla CO2.
Qualora venisse comprovata, questa condizione potrebbe rappresentare un appesantimento dello sforzo di riduzione dell'effetto serra e del conseguente riscaldamento globale che in modo auspicabile persegue il trattato COP21, esso purtroppo considera essenzialmente solo il controllo della produzione di CO2]
Quindi che se tali considerazioni hanno un senso l'approccio al controllo del riscaldamento atmosferico deve tenerne necessariamente conto , e senza farsi trascinare in deliranti anatemi NO QUI ...NO LA ... ; ma tenendo fermi gli obiettivi di controllo e riduzione degli inquinanti ,che non vanno abbandonati, andrebbe però riconsiderato il peso del traffico aereo cui si assegna solo un valore percentuale stimato del 2% nella produzione di CO2.
Ero partito in questo tentativo di analisi stimolato dalla osservazione del traffico sulla testa ad alta quota considerando solo lo spazio apprezzabile ( a grandi linee l'area metropolitana) con una frequenza di passaggi di 300-400 aerei nell'arco delle 24 ore. Ma sono rimasto colpito dai dati di traffico che riguardano invece un'area molto più vasta come la pianura padana che non sono in grado di stimare ,il flusso del traffico aereo è enormemente superiore ma i dati complessivi penso siano ricavabili solo attraverso ENAC.

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cambio caldaie gasolio e incentivi

io penso ad un cambio di tutte le caldaie a gasolio, è francamente ingiustificabile che grandi proprietari invece di cambiare paghino una multa, deve essere obbligatorio un cambio/riconversione, gli incentivi secondo me servono a poco, un obbligo di cambio sarebbe auspicabile, al massimo servirebbero interventi/fondi di ammortamento della spesa di riconversione ,concordati con i gruppi bancari e i condomini, inoltre io chiederei i danni ww come risarcimento delle polveri sottili causate dalle loro fraudolente dichiarazioni, a milano un auto su tre è del gruppo wolkswagen,i soldi che abbiamo buttato in multe europee io chiederei il conto
riconversione dei mezzi inquinani e telecamere che leggono le targhe delle auto, se queste sono inquinanti o non possono circolare in lombardia , multa,, le metterei in città, e all'imbocco delle autostrade, con il medesimo software individui chi non è assicurato

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Trasporto pubblico

Potenziare e rendere 'appetibile' il trasporto urbano. (frequenza, quantità, capillarità).
Creare efficienti aree di scambio alle periferie (parcheggi a costo ragionevole con collegamenti alla rete pubblica).
Tariffe integrate convenienti (parcheggio + biglietto) e abbonamenti.
Preferire il trasporto su rotaia (tram, metro) perchè il rotolamento delle gomme produce un sacco di particelle.
In città consentire solo il riscaldamento solare, elettrico (mediante pompe di calore) o a metano.

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RIDUZIONI DI INQUINAMENTO.

USARE E FAR USARE MOLTO DI PIU' IL METANO IL GPL E L'AUTO ELETTRICA ED IL RISCALDAMENTO SOLO A METANO. EGISTO

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Razionalizzazione degli spostamenti di persone e merci

Sono convinto che una buona percentuale degli spostamenti di persone e merci potrebbero essere evitate. Per esempio incrementando le possibilità di lavoro e comunicazione a distanza e organizzando nelle città dei sistemi coordinati di distribuzione delle merci in modo da abbattere il numero degli automezzi circolanti e rendendo convenienti quelli ecologici.

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Marco Botta In una società dei grandi marchi, pensare di ritornare all'artigianato locale è utopia. Il punto è far muovere le merci in maniera più ecologica: in Italia tutto viene trasportata su gomma, mentre se le lunghe distanze fossero coperte da trasporto su treno, si eliminerebbero tanti mezzi in circolazione

Mobilita

Io darei incarico alle aziende di certificare la distanza tra il dipendente e l'azienda presso cui lavora in Km da lunedi al venerdi poi obbligherei tutti ad usare BICI Trasporto publico scuter auto ma stabilendo una distanza equa per ogni mezzo. es. bici chi lavora nel raggio di 2 Km uso esclusivo bici o piedi o trasporto publico solo in casi di mal tempo uso auto e cosi via stabilendo l'uso di altri mezzi in base alle distanze Km è scontato investimento mezzi pubblici

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Ridurre le emissioni

Abitazioni/Uffici/Ospedali: sostituire le caldaie a gasolio con caldaie a GAS. Inserire elettrovalvole/termostati per regolare singoli ambienti.
Traffico: Mezzi pubblici ecologici. Incentivi per sostituire auto private vecchie e inquinnanti. Limiti di legge più severi ai furgoni che invadono le città per consegne, tentata vendita, etc.

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Tutto è ambiente

Credo che limitare gli interventi solo ad alcune categorie di inquinanti non risolve il problema delle emissioni; è necessario, a mio avviso, affrontare la questione in modo radicale intervenendo, con massicci investimenti, in tutti i settori civili ed industriali. Bisogna, non più rinviabile, staccare la spina al petrolio e a suoi derivati, incentivando le nuove tecnologie per la produzione di energia pulita ed incentivare la sostituzione, in ogni ambito, dei sistemi di riscaldamento domestico e civile. Dobbiamo, da subito, applicare quanto previsto dal protocollo internazionale di Parigi e andare anche oltre. Dobbiamo, a mio avviso, modificare il nostro modus pensandi nei confronti dell'ambiente e quindi è necessaria attivare una costante campagna d'informazione seria, vera e reale che crei una nuova sensibilità nella società.
Basta con i dati sui controlli delle polveri, sono una fantasiosa presa per i fondelli e non servono assolutamente ad affrontare la questione: aver fissato un limite all'inquinamento equivale allo stesso esempio del buon Tafazzi!
Angelo Stelitano - Capriano del Colle

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partiamo dalle caldaie

vanno sostituite tutte le caldai negli edifici pubblici , a metano come nelle case, e anche le temperature vanno drasticamente abbassate. gli automezzi pubblici vecchi, sostituiti almeno a metano, meglio se elettrici. finalmente fare le ciclabili togliendo spazio alle macchine. nuove metropolitane. più investimenti in aria pulita e li risparmiamo in sanità.

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lino casoli

E' vergognoso. Le azioni contro l'inquinamento sembrano tutte fatte a una condizione: che non si consumi meno benzina.
- A Milano i semafori sono tutti manuali cio'è a temporizzazione fissa, un auto con il motore al minimo, consuma circa 1 litro di benzina per ogni ora. A Milano circolano alcuni centinaia di auto ognuna sta ferma in media 15 sec ad ogni semaforo poi deve accelerare per ripartire Provate a calcolare quanta benzina viene buttata al vento.
- A Milano i trasporti pubblici hanno abbonamenti agevolati solo per i residenti, i milioni di abitanti dei comuni limitrofi scelgono l'auto è comoda e conveniente.
- E' stata fatta una verifica se la riduzione della velocità a 30Km/h è veramente efficace, Ho dei dubbi
- Le marmitte catalitiche sono efficaci ma solo con motore ben caldo, in città a causa dei brevi percorsi questo si verifica raramente
- Perchè in città non si limita l'uso di auto di piccola cilindrata, un SUV di 4000cc è equivalente a 4 piccole auto, fra l'altro il SUV stimola a grosse accelerazioni
-Altre ancora........
-Penso che i nostri gestori non siano incompetenti o perlomeno si affiancano a esperti sono convinto della scarsa volontà a risolvere il problema dell'inquinamento

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Anche i moderni catalizzatori inquinano!

Siamo arrivati al punto che nel pm 2,5 sono presenti anche polveri nocive di platino, il metallo pesante che fa da catalizzatore per depurare i gas di scarico!! Le case stanno preparandosi per la prossima generazione di auto elettriche (ma lo smaltimento delle batterie, agli effetti dell'inquinamento e del consumo di energia?)

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Scooter

Mi sono bloccato alla prima domanda; in città preferisco muovermi con lo scooter, penso che si debba prevedere questa alternativa. In genere inquinano meno delle automobili e consumano meno l'asfalto.
Incoraggiamo la diffusione della tecnologia start & stop.

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blocco del traffico

Non basta, bisogna ridurre re i mezzi privati sempre.

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collaborazione per ridurre inquinamento.

Occorre da subito la riduzione del costo del trasporto pubblico per far si che la gente non usi i mezzi propri per spostarsi e per recarsi al lavoro.

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Basta con le proposte estemporanee, attacchiamo la vera causa di questa forma di inquinamento.

Sono anni che i rapporti ARPA ci dicono che il 50% delle polveri sottili provengono dalla combustione del legno in apparecchiature non idonee. La regione Lombardia ha vietato di usare caminetti e stufe tradizionali a legna ormai da 8 anni ma NESSUNO lo sa e nessuno quindi rispetta il divieto. E le polveri sottili sono dovute sempre più dalla combustione del legno. Il traffico è responsabile del 30% circa ed il riscaldamento a gas e a gasolio è responsabile a malapena del 10%.
Agire sul traffico è utile comunque ma ha poco effetto sulle polveri sottili. Abbassare il riscaldamento nelle abitazioni ha un effetto sicuro sulla riduzione dei gas serra ma NON sulla riduzione delle polveri.
Perché nessuno dice queste cose? Anche noi del PD non stiamo facendo abbastanza. Allora, leggiamo i rapporti ARPA (disponibili in rete), informiamoci e soprattutto informiamo la popolazione che per ridurre le polveri non servono grandi provvedimenti ma solo la buona volontà e il rispetto delle norme esistenti.

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Limite dei 30 Km/h in tutte le città e paesi!

Abbassare il limite di velocità per le auto è necessario anche per favorire l'uso in sicurezza della bicicletta! Oggi le piste ciclabili sono insufficienti e i ciclisti che percorrono le stesse corsie delle auto corrono rischi enormi. Inoltre con il traffico delle grandi o piccole città è difficile per un automobilista viaggiare garantendo sicurezza per se ed anche per gli altri utenti, (pedoni, ciclisti, motociclisti, etc.). A quanti vogliono correre una domanda: quale è la media complessiva tenuta con la propria auto? La mia è circa 32 Km/h!

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Non solo soldi, servono anche piani

È inutile richiedere al Governo 12 milioni di euro per l'inquinamento atmosferico (come ha fatto Maroni ) se non c'è un piano preciso contro lo smog che possa essere messo in atto dalla Regione, ma soprattutto dai Comuni

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occorre curare le cause, non solo i sintomi, soprattutto quando, ormai, è tardi !!!!!

Caro Governo Renzi, e Cari Sindaci, per risolvere i problemi derivanti dall' inquinamento, occorre agire sulle cause dello stesso, e non solo sui sintomi.

E le cause sono : l'utilizzo indiscriminato e quasi esclusivo delle energie di origine fossile per produrre energia....anche se qualcosa si sta facendo nel campo della produzione di energia elettrica (solare, eolico, ecc.) ma non basta.

Ad esempio, in Italia, la mobilità è tuttora, quasi al 100% effettuata con energia fossile.....

Di fronte allo svilupparsi , in altri paesi anche europei, di timidi innovazioni in questo campo con la creazione di auto ibride ed elettriche, in Italia, l'industria automobilisticai è completamente ferma e sorda a questo problema.
Recentemente ho inviato una mail alla Fiat, chiedendo perchè non producevano e commercializzavano auto elettriche, la risposta è stata "non rientra nelle nostre politiche" !!!!!!?????

Aspettiamo forse, in Italia, che si consumi l'ultima goccia di petrolio o l'ultimo metro cubo di gas metano , allo scopo di ingrassare i Paesi produttori e dilapidare le nostre finanze, oppure ci mettiamo, di buzzo buono ad imitare, ad esempio, la Norvegia che ha ormai un parco di auto elettriche che ha raggiunto e superato il 14% del totale con indubbi benefici per le tasche e la salute della popolazione????

Iniziamo quindi a recuperare il tempo perduto, e anche nel campo delle mobilità, iniziamo a produrre auto ad emissioni zero, con indubbi vantaggi per la nostra bilancia dei pagamenti e per la salute di noi cittadini....
Grazie.

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Il pensiero di un lombardo-(gia' lombardo prima della lega!!!)

Per la mia eta' ho vissuto quando a Milano c'erano ben due raffinerie di petrolio ,dove ci andavo per lavoro e sono ancora qui..Mi sembra che la soluzione non sia quella di limitare la velocita' a 30 km ora ,perche' noi siamo lombardi e dobbiamo girare per far girare il lavoro.Occcorre prendere decisioni apiu' lungo termine e costruendo piu' bus e treni .A proposito dove sono finiti IRIBUS ed Ansaldo etc ??? Se si taglia drasticamente la burocrazia i dipendenti delle provincie potrebbero essere impiegati in queste produzioni,utilizzando il risparmio privato e
i dirigenti validi (Che ci sono)) e non svendendo le societa' ai soliti ignoti (Cinesi,arabi etc.)Ci si dimentica che oggi siamo quello che siamo per i sacrifici di quelli che negli anni 60-70-80 del secolo scorso hanno passato i migliori anni della loro vita in fabbrica!!!!

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smog: interventi strutturali, non pannicelli caldi!

Sono necessarie azioni strutturali e non pannicelli caldi quale il blocco del traffico o la riduzione delle temperature impianti riscaldamento del tutto non controllabili. Quindi un rinnovamento del parco dei bus, estensione della rete tramviaria e metropolitana, non concedere più licenze alle soc. di car sharing se non dotati di mezzi elettrici, teleriscaldamento (a che punto siamo dopo tanti anni?), obbligo di utilizzo caldaie a gas, incrementare i parcheggi di interscambio auto-metro ai confini di Milano. Un impegno importante, certamente non banale,da programmare nel tempo visto che la conformazione della pianura padana è quella che è e non possiamo farci nulla. Ma certamente non risolviamo il problema criminalizzando per es. gli euro 3 diesel! La riduzione dello smog può diventare un ottimo stimolo alla crescita economica in quanto coinvolge molti soggetti. Basta darsi un minimo di programmazione seria e non cedere alla ideologia di qualche gruppuscolo.

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fare

per inquinamento da traffico: aumentare aree ciclopedonali, e zone a traffico limitato, svantaggiare gasolio con maggiorazioni tariffarie x ZTL, favorire bici pubbliche e private, blocco totale del traffico per almeno 3gg e per almeno 9 ore (8,30 17,30), migliorare e potenziare servizi pubblici
per inquinamento da riscaldamento: vietare nei regolamenti comunali uso di combustibili solidi (legna e pellett compresi) e liquidi (gasolio in particolare) per e negli edifici con più alloggi vietare caldaiette mono alloggio subito per nuove costruzioni ristrutturazioni , obbligando gli esistenti ad adeguarsi entro 5 anni i privati ed entro 3 anni i pubblici.
per impianti industriali o termici di grande potenza aumentare controlli non formali con determinazioni analitiche ampie

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Mezzi pubblici e riscaldamento...

Rete di mezzi pubblici su ferro che entri profondamente nel territorio attorno alle grandi città e non solo Milanocentrica, con orari ampi per costituire una valida alternativa all'auto; controlli seri sul riscaldamento (è inutile fare la revisione biennale delle caldaie a gas, e non controllare caminetti e stufe a legna...); riscaldamento scuole e uffici pubblici troppo spesso fuori norma (vedi caso Comune Milano con 26°); ...

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Un progetto per i mezzi pubblici in tre tappe, breve, medio e lungo periodo. Prolungamento della M2 oltre Cologno.

Credo che il nodo sia una programmazione dell'intervento sui mezzi pubblici al di fuori delle grandi città. Con una razionalizzazione.

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Diego Scaravaggi Complimenti, mi hai preceduto. Io aggiungo che i volenterosi che usano i mezzi a Cologno Nord, Gessate Gobba Famagosta, meritano almeno un Parcheggio, Non vogliamo che le auto entrino in centro pero' non crei parcheggi negli interporti !!!! Io per mia fortuna abito a Teviglio, sai che a Lodi il parcheggio per la stazione del treno FS e' a pagamento !!!!! Facciamoci del male !




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Lombardia e Lazio, ancora emergenza smog

Nonostante i provvedimenti di limitazione totale o parziale del traffico, il livello delle polveri sottili nelle metropoli continua a salire. Vertice a Roma tra ministro dell’Ambiente Galletti, sindaci e amministratori per pianificare una strategia comune di contrasto all’inquinamento. Il presidente della Lombardia Maroni ha affermato che occorre stanziare un miliardo di euro in cinque anni per migliorare i trasporti pubblici; il governo stanzia subito 12 milioni per le regioni e approva un protocollo di intesa con gli enti locali per l’abbassamento dei riscaldamenti e la riduzione della velocità delle auto. Ma secondo gli esperti solo misure strutturali e interventi stabili sono in grado di combattere lo smog in Pianura Padana.

Il ministro Galletti, Fassino e Bonaccini sull'emergenza smog

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Meno emissioni dai trasporti e dalle abitazioni, con la Stabilità 2016. Nella legge di Stabilità 2016, infatti, ci sono diverse misure di politiche di sostenibilità, con un carattere innovativo, che il Governo ha voluto, sostenute dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che po...




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