Inquinamento e blocchi del traffico, cosa ne pensi?

L'inquinamento dell'aria mette a rischio la salute di tutti. Nel mese di dicembre i livelli di attenzione sono stati costantemente superati, fino a convincere le amministrazioni locali ad approvare misure d'emergenza come i blocchi del traffico totali o parziali o l'abbassamento della temperatura negli edifici pubblici e privati. Dai comportamenti quotidiani alle politiche pubbliche, cosa serve e cosa siamo disposti a fare per ridurre le emissioni inquinanti?

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OZONO - convitato di pietra?

Premetto di non avere purtroppo specifiche competenze in materia . Ho tuttavia osservato la persistenza e l'evoluzione terribilmente inquietante del tasso di inquinamento di questi mesi, e la foto satellitare della NASA su internet conferma il dato di una condizione particolarmente critica di tutta la pianura padana. Infatti quest'area ha caratteristiche morfologiche che per scarsità di correnti d'aria efficienti la predispongono ad accumulare e non disperdere gli inquinanti.
Sono anche osservabili e rilevabili ,in fasi di alta pressione persistente con cielo terso, tracce
d'alta quota delle rotte degli aerei. Ovvero sia il loro numero, davvero notevole ,che la dinamica stessa del loro dissolvimento; ed avvengono spesso molto lentamente conservando nella discesa verticale verso il suolo una particolare consistenza.
Attraverso la ricerca condotta su internet ho ricavato una serie di dati che ritengo siano significativi. Ad alta quota la combustione dei motori degli aerei produce insieme ad una quota di particolati(idrocarburi incombusti) che non saprei valutare quantitativamente , anche protossido di azoto; che attraverso complesse reazioni chimiche a partire dalla troposfera (10.000 metri circa di altezza) nella discesa verso il suolo produce OZONO.
La caratteristica di tale gas (l'ozono) efficientissimo fattore di protezione e filtro dei raggi ultravioletti assume contemporaneamente in concentrazioni significative una potente azione di effetto serra comparabile o addirittura superiore alla CO2.
Qualora venisse comprovata, questa condizione potrebbe rappresentare un appesantimento dello sforzo di riduzione dell'effetto serra e del conseguente riscaldamento globale che in modo auspicabile persegue il trattato COP21, esso purtroppo considera essenzialmente solo il controllo della produzione di CO2]
Quindi che se tali considerazioni hanno un senso l'approccio al controllo del riscaldamento atmosferico deve tenerne necessariamente conto , e senza farsi trascinare in deliranti anatemi NO QUI ...NO LA ... ; ma tenendo fermi gli obiettivi di controllo e riduzione degli inquinanti ,che non vanno abbandonati, andrebbe però riconsiderato il peso del traffico aereo cui si assegna solo un valore percentuale stimato del 2% nella produzione di CO2.
Ero partito in questo tentativo di analisi stimolato dalla osservazione del traffico sulla testa ad alta quota considerando solo lo spazio apprezzabile ( a grandi linee l'area metropolitana) con una frequenza di passaggi di 300-400 aerei nell'arco delle 24 ore. Ma sono rimasto colpito dai dati di traffico che riguardano invece un'area molto più vasta come la pianura padana che non sono in grado di stimare ,il flusso del traffico aereo è enormemente superiore ma i dati complessivi penso siano ricavabili solo attraverso ENAC.

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