Inquinamento e blocchi del traffico, cosa ne pensi?

L'inquinamento dell'aria mette a rischio la salute di tutti. Nel mese di dicembre i livelli di attenzione sono stati costantemente superati, fino a convincere le amministrazioni locali ad approvare misure d'emergenza come i blocchi del traffico totali o parziali o l'abbassamento della temperatura negli edifici pubblici e privati. Dai comportamenti quotidiani alle politiche pubbliche, cosa serve e cosa siamo disposti a fare per ridurre le emissioni inquinanti?

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Grazie a tutti: ecco qualche spunto di riflessioni

Carissimi,
abbiamo letto i vostri messaggi che abbiamo trovato molto interessanti e stimolanti. Oggi c’è una consapevolezza maggiore sulla pericolosità per la salute dei cittadini e per l’ambiente dello smog specie se messo in relazione ai cambiamenti climatici. Sulla conoscenza degli inquinanti e delle fonti di inquinamento ormai si conosce quasi tutto; anche sul comportamento del PM10 e del PM2,5 abbiamo conoscenze approfondite. Sulle misure strutturali di contrasto all’inquinamento ci sono indicazioni chiare e condivise; tutti indicano nel potenziamento del trasporto su ferro, di quello pubblico e di quello sostenibile e nell’efficientamento energetico degli edifici i pilastri strutturali del contrasto all’inquinamento dell’aria; queste misure necessitano però di grandi finanziamenti e di politiche ambientali coerenti, coraggiose ed efficaci che purtroppo stentano a partire.

Il problema più urgente è però l'emergenza aria, quando cioè per decine di giorni consecutivi vengono superati i limiti con grave danno per la salute, specie delle categorie più deboli, bambini e anziani. Su questo aspetto la situazione è più complessa; c’è chi dice che gli interventi in emergenza non servono a nulla e chi invece sostiene il contrario. In tutti vi è la consapevolezza che non esiste un'azione che risolve immediatamente il problema, ma che servono varie azioni su tutti fronti emissivi. Per questo Sindaci come quello di Milano e di Pavia assieme a molti altri Sindaci di città capoluogo o di grandi centri urbani, hanno con forza richiesto che la Regione svolgesse un ruolo di regia delle iniziative antismog; hanno richiesto alla Regione di definire dopo quanti giorni di superamento scatta l'emergenza aria e quali interventi scattano in automatico in tutta la Lombardia, possibilmente in tutte le Regioni della Pianura Padana.

Con questo spirito allora targhe alterne, blocchi del traffico domenicali o infrasettimanali, abbassamento del riscaldamento, incentivi per auto e riscaldamenti più puliti, energie rinnovabili, sconto sul trasporto pubblico…., diventano interventi utili anche se non immediatamente risolutivi; queste misure infatti abbassano, non le polveri, ma il carbon black, la parte più pericolosa per la salute dei cittadini del PM10 e 2,5; non è poca cosa ed è intollerabile l'assenza completa della Regione.

Inoltre anche come Gruppo Consiliare del PD in Regione Lombardia abbiamo richiesto un intervento che, a costo praticamente zero, secondo studi diminuisce le emissioni da traffico dal 17 al 50%; la misura riguarda la diminuzione in emergenza aria della velocità delle auto da 130 Km/h a 90Km/h ( praticamente i 55 miglia in vigore in America) su tutte le autostrade, tangenziali e superstrade.

In questi link dati interessanti sull’inquinamento dell’aria da leggersi con spirito critico
http://www.reti.regione.lombardia.it/shared/ccurl/659/805/AriaCheRespiriamo_4_14corr.pdf

http://www.reti.regione.lombardia.it/shared/ccurl/377/427/Presentazione%20Tavolo%20ARIA%2012%20gen_12gen16.pdf

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