ISIS e terrorismo, cosa ne pensi?

Nel corso degli ultimi mesi ISIS ha intensificato gli attentati terroristici in Europa e non solo, causando numerose vittime tra civili di diverse nazionalità e religioni. Quale opinione ti sei fatto di questo fenomeno, quali le cause che lo determinano e quali invece le possibili soluzioni? Partecipa al sondaggio!

Thumb pd lombardia Pd Lombardia



Arton37438



Accedi per pubblicare



LA VERA NATURA DI QUESTA JIHAD

Io sono fermamente convinto che sia stata mascherata da guerra di religione una lotta per la conquista del potere sul petrolio e sui relativi guadagni. Con la manfrina della religione si sono reclutate decine di migliaia di combattenti votati alla morte disposti a combattere gratis o quasi. Poi. quando scarseggiano i combattenti adulti, si può far ricorso ai bambini.

User avatar thumb default 4efaf94d889224d1d2250e3d84890199ec16e68a4786cdb6f559e58191c5c729

islam

Ho una posizione molto critica su questo argomento e forse controcorrente, ma credo che il problema sia nel dna dell'islam, una cultura che negli ultimi 5 secoli non ha compiuto nessun progresso, nessuna evoluzione e si è sempre più radicata al loro libro sacro senza tentare di storicizzarlo, anzi, infatti l'isis è la manifestazione letterale del corano o almeno di alcune parti, così come del resto è nell'arabia saudita considerata partner accettabile dell'occidente grazie all'enorme quantità di risorse economiche in loro possesso; non credo neppure che sia una reazione al colonialismo, sono stati indipendenti da diversi decenni ma che non sono riusciti a diventare moderni e civili. altri stati sono stati colonizzati ma una volta indipendenti hanno avviato un processo di modernizzazione e democratico, per cui non cerchiamo di assumerci come occidente colpe che non sono nostre, l'occidente viene visto come responsabili della loro mancata crescita ma è la loro società vissuta solo in funzione del corona che non ha la possibilità di crescere

Thumb aj1008 flickr

Le lezioni dagli altri paesi

Ci stiamo trasformando, al netto della quota migratoria più datata, da territorio di transito delle ondate a destinazione di medio-lungo termine. Spesso con una scelta che fa di necessità virtù.
In questo contesto dovremmo riflettere sul fatto che paesi non molto diversi dal nostro, quali Francia e Belgio, hanno visto le seconde generazioni protagoniste di eventi eclatanti.
Non di ultimi arrivati con un gap culturale più netto, ma giovani che sono nati, cresciuti e hanno ricevuto l'istruzione in Europa.

User avatar thumb default 4efaf94d889224d1d2250e3d84890199ec16e68a4786cdb6f559e58191c5c729

L'ISIS è un aspetto del problema

Ogni situazione di instabilità è il campo in cui può nascere una formazione fondamentalista. Che si chiami ISIS o in altro modo poco importa, basta vedere il processo di formazione dell'ISIS per capire che il prevalere di questa sigla sia stato casuale: poteva chiamarsi in altro modo, essere composta da altre persone ma un'organizzazione fondamentalista nel nord di Siria e Iraq sarebbe sorto. Ovviamente finanziata da altri stati islamici. Occorre rafforzare (se possibile e ove possibile) i governi delle zone islamiche per impedire che si creino gli stazi per lo sviluppo di organizzazioni fondamentaliste. In generale senza l'invio di truppe di terra che causano risentimento nelle popolazioni. Da discutere, caso per caso, l'uso di altre forme militari.

User avatar thumb default 4efaf94d889224d1d2250e3d84890199ec16e68a4786cdb6f559e58191c5c729

Staff Pd Grazie Roberto per il tuo contributo

esame di condivisione e cittadinanza

Credo che chiunque voglia venire in Occidente debba condividere i nostri valori che in fin dei conti sono quelli della Rivoluzione Francese: Libertà Uguaglianza e Fraternità: ciò comporta PARI diritti tra uomo e donna, cosa che per molti immigrati-rifugiati-chiedenti asilo può risultare difficile da accettare: è sempre più DOVEROSO EDUCARE ai diritti E AI DOVERI che una società come la nostra (complessa ma LIBERA) porta con sé. È quindi opportuno -forse non servirà nulla ma ha un alto valore simbolico- l'accettazione della Carta Costituzionale o la Carta dei diritti universale: il mondo libero non può tollerare una vacatio legis o un doppiopesismo in nome del "quieto vivere" o per non urtare troppo "certe" sensibilità legate (ancora) alla legge del taglione.

User avatar thumb default 4efaf94d889224d1d2250e3d84890199ec16e68a4786cdb6f559e58191c5c729

Staff Pd Grazie per la tua proposta

Quanto di musulmano c'è in questo terrorismo?

Da sempre tutte le religioni sono sinonimo di pace, fratellanza e anche felicità. Le guerre che sono avvenute nel corso della storia, non hanno mai avuto veramente al centro una religione come invece accade per le persecuzioni. Persecuzione purtroppo non vuol dire guerra, perchè a combattere veramente è solo il perseguitato. Sono infatti innumerevoli le persecuzioni su base religiosa, ma tra queste non si può veramente identificare l'azione del terrorismo Isis. Perchè non ha alcun nesso con l'Islam, con il Corano e con Allah. Tutti i musulmani che conosco mi hanno sempre detto che nella loro religione esistono i fedeli e i non fedeli, punto. Non esistono gli estremisti quali sarebbero per molti i terroristi. Questi sono folli e come tali van trattati. E' necessario fare un lavoro intenso per evitare che questi folli, che hanno solo lo scopo di divertirsi e accrescere l'islamofobia, si riuniscano e addirittura eseguano un addestramento da scuola militare con tanto di arruolamenti sparsi. E' inutile bombardare i civili "a casaccio"; questi tterroristii hanno basi che vanno rintracciate sfruttando tutte le tecnologie che l'Unione Europea (intendo quindi tutta non solo i paesi che sono stati attaccati) ha a sua disposizione. Non sarà certamente facile ma questi bombardamenti accrescono solo l'odio tra Occidente e Medio-Oriente.

User avatar thumb default 4efaf94d889224d1d2250e3d84890199ec16e68a4786cdb6f559e58191c5c729

Staff Pd Grazie Roberto per il tuo contributo

Terrorismo islamico

TERRORISMO ISLAMICO
Da alcuni anni l’Europa è sottoposta ad attacchi terroristici di matrice islamica, che avvengono anche nel resto del mondo e sono perpetrati principalmente contro gli Stati Uniti, la Russia, Israele, India, Malesia, Filippine, Kenia, Nigeria.
Rimangono esclusi l’Oceania, Australia, l’America Latina, il blocco asiatico orientale (Siberia, Mongolia, Cina e Giappone).
Geograficamente si nota che laddove l’Islam e’ la religione prevalente o dove ci sono insediamenti importanti di popolazioni musulmane vi è una spiccata attività terroristica. In Europa e in occidente in generale viene fatta propria dall’ etnia araba.
Qui non si hanno notizie di attentati da parte di altre etnie e religioni diverse da quella araba e mussulmana.
Sicuramente non bisogna confondere l’Islam col terrorismo, ma è lecito chiedersi il perché di questa casualità.
Infatti il dibattito aperto e attuale è quello tra “L’islamizzazione radicale “o “la radicale islamizzazione” del continente europeo
Partiamo da un dato: L’attività terroristica c’era anche prima dell’ISIS.
Storicamente nasce dal post colonialismo, si rafforza con la lotta palestinese e ha sempre avuto come obiettivo gli Stati Uniti e lsraele. Le azioni sono state sempre rivolte contro obiettivi sensibili e simbolici. Dirottamenti di aerei di Linea occidentali, la squadra olimpica si Israele (Monaco 70), Ambasciate e interessi sionisti e statunitensi.
Un evoluzione c’è stata dopo la dissoluzione dell’ URSS, con la questione cecena, la fine dell’occupazione russa dell’ Afghanistan la caduta del regime iracheno di Saddam Hussein, le primavere arabe ed in particolare la dissoluzione della Siria e la nascita dell’ ISIS o daesh.
Ecco; Da qui in poi si sono ricercati non tanto obbiettivi simbolici ma quanto le stragi puntando al massimo possibile di vittime.
Solo gli attentati dell’11 settembre del 2001 riescono a conciliare entrambi gli interessi.

Da allora, una lunga scia di morte; In Israele, Russia, inghilterra, Francia, Spagna, Kenia, Tunisia, Egitto, Libano e Belgio sono state prese di mira scuole, treni, metropolitane, bus, scali aerei, strutture turistiche, concerti, giornali, musei. Si è voluto colpire principalmente il modo di vivere occidentale, questo ha generato una forte reazione nelle popolazioni ivi compresa quella di etnia araba.
Da non dimenticare poi le migliaia di uccisioni tra i mussulmani perpetrati da mussulmani, guerre spietate tra le diverse fazioni (sunniti contro sciiti) e diverse etnie (ISIS contro curdi, yazizi).
Sicuramente la religione monoteista islamica risulta essere quella che maggiormente si presta a essere strumentalizzata per fini diversi da quelli confessionali questo perchè a differenza di altre non c’è un leader religioso assoluto, ma vi sono diverse Confessioni che da sempre si contendono la discendenza del Profeta Maometto (Califfo) e l’interpretazione autentica del Corano.
Ne segue quindi una miriade di imam, mullah, sapienti e predicatori in genere divisi anche per sette che esercitano la loro attività nelle Moschee e nelle scuole coraniche che in Italia dall’ultimo rapporto dei Servizi ( Sisde) sono 611, 370 solo al nord.
In diverse di queste gli insegnamenti sono volti a rafforzare la penetrazione ideologica prefiggendosi di avversare ogni ipotesi di integrazione e nei casi più estremi a spingere verso il jiad (guerra santa) i mussulmani di seconda generazione alla ricerca di un recupero identitario sulla base di un riscatto individuale.
La risposta alla domanda : “perché tanto livore verso il modello occidentale?” va ricercata nell’avanzata del processo di secolarizzazione nel mondo mussulmano. Qui gli atteggiamenti profani, le nuove usanze e costumi e non per ultimi i nuovi modelli di relazione sociale (web e social) mettono in crisi il modello sacrale, conducendo a una progressiva perdita di valori tradizionali e religiosi.
Basta pensare come i cinque pilastri fondamentali dell’Islam (fede, preghiera, elemosina, rituale del ramadan e pellegrinaggio a La Mecca) vengono onorati in maniera molto saltuaria in particolar modo dai mussulmani che vivono in Europa.
Per ovviare a questo le comunità religiose stanno agendo molto sul cosi detto “sesto pilastro”, il Jihad che per i movimenti più ortodossi, quali il salafismo assume lo stesso valore sacrale.
La questione del terrorismo sta tutta nell’autentica interpretazione del termine.
Tradotto vuol dire “sforzo”, cioè l’impegno chiesto a ogni buon mussulmano di uniformarsi all’insegnamento del Profeta attraverso il pensiero la parola e i gesti, e in casi estremi anche la “spada” come enunciato nel sacro testo del Corano (IX Sura versetto della spada). La guerra santa, per realizzare il progetto sempre mai sopito della conversione all’Islam. In questo contesto si parla di “Shaid”, il martire, colui che accetta il sacrificio come testimonianza di fede.
Come già detto i versetti enunciati nel Corano sono diversamente interpretati dai vari Ulema. Nel Sacro Libro il suicidio è proibito ma il martire islamico che si toglie la vita per ammazzare non intende suicidarsi, ma accetta di cadere in battaglia praticando così il jihad nel nome di Allah.
Un altro aspetto non secondario è quello della responsabilità dell’occidente sulla mancata secolarizzazione dell’Islam. Siria, Iraq, Iran, Libia ed Egitto ad esempio erano già ben più che avviati in un autonomo percorso per quanto sofferto e contradittorio percorso di modernizzazione in senso laico della società civile, sebbene tutti regimi militari e comunque dittatoriali. Basti pensare all’appoggio del blocco angloamericano alla ribellione contro Assad in Siria,del nefasto disastro strategico in Iraq e altre operazioni anche francesi dalla destituzione di Gheddafi in Libia fino alla mala gestione del collasso del regime di Mubarak in Egitto, che ha visto il subentro dell’islamismo dei Fratelli Mussulmani guidati da Morsi
A termine di quanto esposto per poter mettere fine al fenomeno del terrorismo di natura islamista penso bisogni rafforzare il dialogo e quindi collaborare con i responsabili delle varie comunità mussulmane che rifiutano l’ interpretazione oltranzista e che accettano di praticare il loro culto nel rispetto della laicità dello Stato e nel rispetto delle leggi da esso enunciate. Per contro sorvegliare e perseguire ogni forma di autarchia.

User avatar thumb default 4efaf94d889224d1d2250e3d84890199ec16e68a4786cdb6f559e58191c5c729

Staff Pd Ciao Claudio, grazie per la tua approfondita riflessione

Staff Pd Ciao Claudio, grazie per la tua approfondita riflessione

Colpa nostra!

Io sono dell'avviso che la situazione attuale, riguardo al rapporto con il mondo mussulmano, sia essenzialmente colpa nostra, perchè non abbiamo mai preteso dai Paesi arabi il diritto di reciprocità riguardo alla costruzione dei luoghi di culto. Perchè, per esempio, quando i Mussulmani hanno costruito la grande moschea di Roma il governo italiano non ha preteso che il Arabia Saudita si costruisse una cattedrale cattolica? La laicità del governo e del parlamento non hanno permesso che questa richiesta venisse fatta?
Perchè allora il governo non pretende che i cittadini italiani che vanno nei paesi arabi, in particolare in Arabia Saudita, non possano liberamente praticare la propria fede, anzi siano incarcerati se vengono scoperti con una croce al collo?
Vi è in questa diversità di trattamenti uno sbilanciamento a favore dei mussulmani, che in Europa non sono costretti nemmeno a rinunciare a tradizioni e pratiche assurde che limitano i sacrosanti diritti soprattutto delle donne. Chi viene in Italia e in Europa deve essere messo nella condizione di accettare senza riserve le nostre leggi. Non è accettabile che si pratichino condizionamenti assurdi e a volte inumani.
Non è poi possibile che nei loro luoghi di culto gli iman mussulmani facciano sermoni in arabo, ad di fuori di qualsiasi possibilità di controllo dei loro insegnamenti.
La situazione attuale, anche riguardo all'ISIS, è colpa del nostro atteggiamento buonista verso il modo arabo in generale.
Mi fermo qui, ma gli spunti di riflessione sarebbero molti altri.

User avatar thumb default 4efaf94d889224d1d2250e3d84890199ec16e68a4786cdb6f559e58191c5c729

Emanuele Crociani Buonista? Guarda che l'Occidente e l'Urss hanno prima sfruttato e colonizzato senza pietà i paesi islamici, imponendo dittatori e governi fragili e corrotti, e poi usato come pedine per la loro guerra fredda gli stati del Terzo Mondo, tra cui quelli islamici. Ad esempio I talebani di Al Qaeda erano finanziati dagli Usa per impedire alla Russia di avere l'Afganistan, lo ha riferito la stessa Hillary Clinton al parlamento americano.

Staff Pd Ciao Pietro. Sicuramente quello del rispetto delle leggi e dell'integrazione è uno dei temi cruciali. Ridurre la complessità del dibattito al "buonismo" rischia invece di farci non comprendere la complessità del tema e di non creare le condizioni per cercare insieme le soluzioni migliori

la forza del fondamentalismo

la forza del fondamentalismo islamico risiede anche nell'ignoranza dell'occidente in fatto di Islam e delle sue molteplici anime

User avatar thumb default 4efaf94d889224d1d2250e3d84890199ec16e68a4786cdb6f559e58191c5c729

Staff Pd Grazie Gaetano per il tuo contributo

Isis e mondo mussulmano

Credo che l'Isis sia un estremismo che ha origine nel primato della religione sulla vita civile del musulmani. Questa area dell'umanità vive in perenne conflitto con la modernità, la globalizzazione e la secolarizzazione. Il primato della religione si scontra con i cambiamenti in atto nel mondo intero e i musulmani non sono culturalmente attrezzati per i cambiamenti e le frange estreme ripiegano nell'oscurantismo culturale, nella segregazione dei sessi, nella repressione sessuale, nella violenza e intolleranza verso i valori dell'occidente. La loro forte identità non consente un'integrazione con i nostri valori e pertanto sono contrario alla loro permanenza nel ns. paese. Chi non ha un lavoro deve rientrare al loro paese d'origine e dovremmo impegnare le ns. istituzioni in questa direzione.
Sergio

User avatar thumb default 4efaf94d889224d1d2250e3d84890199ec16e68a4786cdb6f559e58191c5c729

Staff Pd Ci sono, in tutta Italia, molti esempio di integrazione. Dalla scuola al mondo del lavoro e non solo. E' difficile, ma si può

Integrazione, idea abusata

Se non c'è rispetto reciproco per ciascun essere umano, per le idee di chi sta di fronte a te, un rispetto vero che va ben oltre le pretese tradizioni culturali, non può esserci integrazione che poi vuol dire pace. La sopraffazione trova mille giustificazioni e, peggio, tolleranza in nome del rispetto delle diverse culture. Menzogne! La radice è più semplice di quanto non si voglia far credere e la storia lo ha mostrato mille volte attraverso le "comparse", spesso inconsapevoli vittime.

User avatar thumb default 4efaf94d889224d1d2250e3d84890199ec16e68a4786cdb6f559e58191c5c729

Emanuele Crociani I musulmani mi hanno sempre rispettato. Abbiamo le nostre tradizioni, festeggiamo le nostre feste, senza nessun problema.

Staff Pd Il rispetto, appunto reciproco, è la base. In tutta Italia ci sono molti esempi di integrazione, dalla scuola al mondo del lavoro

Guerra all'ISIS

Bisogna smetterla con queste s..ghe.. mentali Il problema sono i SOLDI, ( i DANEE). Chi vuol ampliare i propri territori chi vuol vendere la armi chi vuol aumentare il proprio potere. Avete fatto un calcolo quanti € producono le armi vendute all' ISIS. Provate a chiedere a Fin Meccanica, a Beretta, a Aer Macchi, ... e a tutte le aziende italiane e straniere che operano in questo settore In armi si spendono cifre immorali. La mia domanda è: perché nessuno, Governo, nessun Politico, nessun Media evidenziano il problema? Mi do la risposta, sono tutti taglieggiati dalle grandi potenze economiche. Ci sono famiglie così ricche e potenti in grado di gestire il mondo intero.

User avatar thumb default 4efaf94d889224d1d2250e3d84890199ec16e68a4786cdb6f559e58191c5c729

Rispetto reciproco e fiducia aiuterebbero molto

Forse è solo un sogno visto che questi requisiti la politica non le ha nemmeno all'interno dei partiti. Ma dialogare senza preconcetti e pregiudizi permette di collaborare. Non dimentichiamo che le prime vittime dell'ISIS Daesh o come cavolo vogliamo chiamarli sono mussulmani

User avatar thumb default 4efaf94d889224d1d2250e3d84890199ec16e68a4786cdb6f559e58191c5c729

Staff Pd Ciao Anna, grazie per la tua riflessione

prima di tutto bisognerebbe sapere di che si parla e se vogliono essere integrati, assimilati o accettati

per noi e' facile, comodi comodi, pontificare sui bene dell'integrazione. c'e' pero' il punto fondamentale che il modello di integrazione che intendiamo noi dal punto di vista di un mussulmano sciita puzza di apostasia, per un sunnita non saprei, ma non penso che ci si allontani tanto.
se poi si confonde l'integrazione coll'assimilazione culturale...

in effetti non si puo' integrare una cultura che considera la donna inferiore, l'omosessuale un'aberrazione, giustifica la violenza carnale per chi non si attiene ai precetti del libro. queste persono debbono essere assimilate, ossia debbono perdere cotali convinzioni, il che francamente e' anche un poco ingiusto.

prima di parlare occorrerebbe vedere le cose dal punto di vista altrui ed avere presente i problemi di fondo da affrontare. non bastano due righe ed uno slogan.

tanto per capirsi, absit iniuria verbis...

partiamo dalla premessa che si tratta di persone per cui la religione e' una componente totalizzante della vita ed ad essere tutto deve essere sottoposto.

l'esegesi biblica su cui si fonda il mondo occidentale, cristianizzato, laico ed ateo, si fonda sulle acquisizioni della filologia vetero e neo testamentaria.
messa cosi' sembra una stupidata, ma non lo e' affatto. Si tratta di un approccio critico e ponderato ai testi, il cui fine e' innanzitutto la contestualizzazione e la comprensione anagogica.
tutto il nostro sistema educativo si fonda su questo principio, infatti quando si sente dire che la scuola deve sviluppare lo spirito critico dei ragazzi, si fa appunto riferimento a tale sostrato culturale inalienabile nel mondo occidentale. E' talmente inalienabile da essere fondamento del diritto al dissenso (e penso che tanti dissentiranno, con buon diritto).

la filologia testamentaria, come strumento e metodo d'appoccio al corano, inquadrerebbe il testo in una luce completamente nuova e, sebbene il corano noi sia incluso nel canone dei testi ispirati, letto in questo modo de facto acquisirebbe la potenzialita' di divenire una sorta di complemento biblico persino per un cattolico.

ebbene proprio questo approccio e' per l'islam una bestemmia, sicche' ci si restringe in una lettura astorica e letteraria, colla conseguenza pratica di contradizioni non risolte, e l'estensione all'oggi di norme relative uno stato di guerra per una situazione risolta e conchiusa secoli fa.

questa inconciliabilita' culturale fa si' che non si possa pretendere che un mussulmano veda le cose come noi, non per questioni minute, ma su temi fondanti quali il diritto familiare e la dignita' umana.

senza tirare in ballo il fatto che il mondo islamico, proprio per i motivi sopra esposti, rifiuta la dichiarazione dei diritti dell'uomo, cui contrappone la dichiarazione islamica dei diritti dell'uomo, si vede, ad esempio, una conseguenza spicciola spicciola. un ragazzino islamico di 16 anni delle superiori potenzialmente non ha alcun vincolo disciplinare di subordinazione nei confronti di un insegnante donna, se non ne riconosce l'autorita', ha pieno diritto di farlo, come pure, al contrario, di imporle la propria autorita'.

...ed ecco che come per magia l'integrazione diviene impossibile.

l'assimilazione invece si configura come una violenza estrema ed ingiustificabile.

tutti, per l'islam, nasciamo mussulmani, ossia partecipi di quella religione naturale e propria dell'uomo cui maometto e' l'ultimo a richiamarci. il nostro discorstarci da essa e' un'aberrazione che va corretta. la religione naturale permea ogni aspetto della vita, ne determina il fine ultimo e definisce i valori cui ispirarsi.

quindi l'assimilazione ai nostri valori e' un'operazione subdola ed inaccettabile, in quanto equivale a richiedere un'abiura.

tutto questo per dire che non basta dare agli immigrati una casa, un lavoro, mandare i loro figli nelle nostre scuole, colla precauzione di togliere il maiale dalle mense scolastiche e non chiamare piu' il Natale col suo vero nome per non offendere nessuno.
se non siamo consapevoli del loro orizzonte culturale e pensiamo di farli diventare come noi, ci attende il piu' cogente dei fallimenti. D'altro canto cosi' come sono il loro mondo etico ha risvolti in netta contrapposizioni col nostro. si puo' ignorare l'argomento, ma prima o poi il nodo viene al pettine su parecchi aspetti di come si intende la vita quotidiana.

qualcuno potrebbe obiettare, e l'islam moderato allora? moderato e' una categoria inventata da noi occidentali.
fa comodo nei dibattiti televisivi definire moderato chi ha un approccio non sovverchiante verso i non ancora mussulmani. tuttavia la conversione di roma e la vittora della religione naturale per tutta l'umanita' sono il nucleo fondante del pensiero islamico, anche se lo si sposta nella dimensione spirituale (i cosi' detti moderati) e non fattuale (isis), comunque si crea uno stato di tensione rispetto alla mentalita' occidentale che riconosce il libero diritto all'autodeterminazione.

non c'e' da sorprendersi quindi che tutti i dibattiti televisivi cui assistiamo diano sempre un'impressione di latente tensione, incompiutezza e persino di disagio da parte degli invitati. certe cose non si dicono, ma si sentono.

quindi che fare? impugnare la spada? sarebbe la cosa piu' sbagliata. cambiare noi? Deus avertat!
incominciamo a capire cio' di cui si sta parlando, nelle sue sfumature reali, sociali ed anche religiose.
se non siamo in grado di capire l'ottica altrui, quella vera, al di la' di cosa possa farci o meno piacere, al di la' dei nostri limiti culturali, non troveremo soluzioni.

p.s.
lasciamo perdere i "radicalizzati". E' un aggettivo che loro stessi rifiuterebbero. sono estremisti, nel senso che danno del libro sacro un'interpretazione letterale estrema (cosa che un cristiano cattolico, per esempio, non potrebbe mai fare, mentre un evangelico si'). non c'e' nulla di radicale in tutto cio.
con questo tipo di estremisti non si puo' venire a patti, non ci si puo' ragionare. loro vogliono vedere solo il nostro mondo bruciare.

User avatar thumb default 4efaf94d889224d1d2250e3d84890199ec16e68a4786cdb6f559e58191c5c729

Emanuele Crociani Molto interessante quello che hai detto. Ma non è sempre così, anche l'islam sta cambiando, lentamente. In Iran ci sono stati tentativi di un Islam più laico e più aperto ai diritti umani, così era pochi anni fa in Turchia e così è ora in Tunisia. In Francia c'è un Imam che è dichiaratamente omosessuale, e la convivenza e l'integrazione sono delle realtà in molte comunità. Non possiamo pretendere che tutto cambi velocemente, ma vedo già che le cose stanno cambiando e si sta creando un Islam conforme ai nostri diritti umani.

Integrazione

Costruire l'integrazione non vuol dire regalare benefici ma costruire assieme diritti/doveri attraverso i quali operare al fine di individuare problemi e grado di necessità su cui agire per l'acquisizione di eventuale supporto governativo/locale indipendentemente dalla nazionalità

User avatar thumb default 4efaf94d889224d1d2250e3d84890199ec16e68a4786cdb6f559e58191c5c729

Staff Pd Grazie Valter per il tuo contributo

Solo con l'integrazione avrai la soluzione.

Banlieu, tuguri affittati a prezzi vergognosi, sottolavori sottopagati in nero rappresentano un ottimo terreno di coltura per la radicalizzazione. Quando cominceremo a capire che vanno trattati da uomini e non da bestie, avremo la soluzione. Buonismo? No, realista.

User avatar thumb default 4efaf94d889224d1d2250e3d84890199ec16e68a4786cdb6f559e58191c5c729

Salvatore D'urso Sono d'accordo, condivido il fatto che le abitazioni degradate e i quartieri ghetto siano i maggiori pericoli per una integrazione degli immigrati

Staff Pd Ciao Giuseppe, gli elementi che tu metti in evidenza sono la base da cui partire








Rassegna stampa






ISIS e terrorismo, cosa ne pensi?

Accedi per partecipare